Trovare l'edge nel poker - Prima parte

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Nella prima delle due parti di questo articolo parleremo dell'importanza di avvantaggiarsi di tutte le situazioni potenzialmente proficue al tavolo da poker.

(Leggi anche: Trovare l'edge nel poker – seconda parte)

Nel celeberrimo Casinò di Martin Scorsese, il personaggio interpretato da Joe Pesci a un certo punto se ne esce con una battuta, dopo essere stato bandito in maniera permanente da tutti i casinò di Las Vegas: "Dovevo pur guadagnare, no?".

Anche se i suoi metodi per guadagnarsi da vivere non è che fossero proprio ortodossi, l'idea di trovare ad ogni costo modi per sopravvivere si applica anche al poker.

I giocatori di poker che vogliono continuare a essere vincenti nel tempo devono trovare quello che viene definito, in gergo, come 'edge'.

L'abilità di scovare e sfruttare un 'vantaggio' è il fattore principale che divide i vincenti dai perdenti.

La storia che stiamo per raccontarvi dimostra come si possa guadagnare 'potere' e un vantaggio nello stesso tempo.

 

Quel maledetto “2” per il Main Event delle WSOP

Un giocatore sta affrontando un amico in heads-up in un satellite per il Main Event delle World Series of Poker. Entrambi si ritrovano all-in: uno dei due ha A-2 e l'altro A-K. Al flop capita un asso e nulla più: il giocatore con A-2 ha solo due carte per pescare un 2 e vincere.

A quel punto il giocatore in svantaggio fa all'altro: "Ascolta, se non vinco non posso partecipare. Che facciamo?". L'altro risponde: "Se capita un 2, facciamo che mi dai il 20% della tua quota. Se no, ti do io il 5% della mia".

L'amico accetta. Ricordiamo che il satellite vale praticamente 10.000 dollari (il buy-in del Main Event WSOP), quindi il giocatore in vantaggio nella mano potrebbe guadagnare 2.000 dollari (il 20%) in valore, nel caso scendesse un 2. L'altro, ovviamente, ne guadagnerebbe 500 in caso non scendesse un 2.

wsop main event

Al river capita proprio un 2. Una bad beat per il giocatore in vantaggio, sicuramente, ma che però si consola con il 20% delle quote dell'amico.

Il giocatore sconfitto potrebbe vendere quel 20%, oppure rischiare e fidarsi del suo amico - un buon giocatore - sperando che si piazzi a premio nel Main Event delle WSOP, vincendo magari 300.000 dollari. In quel caso, il giocatore sconfitto guadagnerebbe 60.000 dollari.

Fantascienza? No, perché questa mano è stata giocata davvero e quel giocatore ha davvero vinto 300.000 dollari alle World Series of Poker. Quel 2 'maledetto', alla fine, ha fatto guadagnare allo sconfitto un bell'assegno.

 

Trovare gli edge nei tornei poker live

Oggi il panorama dei tornei di poker live è fatto di tanti eventi che prevedono più di un Day 1 e magari anche dei re-buy (alcuni non sono neppure convenienti, a dirla tutta). Difficile ottenere un edge in questi tornei.

A meno di non fare degli accordi, come nell'esempio di cui sopra; anche se ovviamente per trarne beneficio bisogna arrivare in the money. La prima regola dei tornei è andare a premio, la seconda è al limite tentare di vincere.

tornei live

Il poker va trattato come un business, come diceva bene Dusty 'leatherass' Schmidt nel suo libro. Occorre calcolare tutti i costi di gestione, compresi quelli per raggiungere le destinazioni in cui si svolgono gli eventi, il vitto e l'alloggio.

Il punto è che ogni volta che si presenta un'opportunità per trarre un vantaggio, non si dovrebbe perderla.

Per la prima parte di questo articolo possiamo fermarci qui. Nella seconda parleremo delle strategie specifiche, come ad esempio scegliere le partite migliori e trarre vantaggio dalle promozioni dei casinò.

 

 

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