Il Poker Live Tra Stupidità e Censura

Tutti vogliono un cambiamento e nessuno fa nulla di concreto. Le divisioni ricominciano ed alcuni forum scelgono di censurare PokerListings. Uccidendo il poker live.

Dopo quasi una mattina intera trascorsa a rispondere alle domande che mi hanno inviato su Facebook i nostri lettori iscritti al gruppo l'Angolo del Poker, ho deciso di ritornare sul caso del poker live per chiarire alcuni passaggi poco chiari su quello che sta accadendo in questi giorni.

La circolare tanto discussa una settimana fa ha ormai cominciato a piombare nei circoli sotto forma di fax che chiedono di smettere di giocare o di avvisi "informali che le Questure hanno inviato ai presidenti di alcuni poker club sconsigliandoli di coninvolgere gli iscritti in nuove attività.

E tutto questo mentre noi players ed amanti del gioco non abbiamo fatto altro che perdere tempo rischiando di lasciarci sfuggire l'occasione di fare qualcosa per il poker.

L'intervista a Filippo Antani Giorgi pubblicata ieri non è stata un de profundis per il gioco live ma non è stata neppure la testimonianza di un mondo pronto a risalire la china ribellandosi a decisioni che ritene inadeguate alla dimensione conquistata negli ultimi anni.

Certo, come molti di voi già sanno, esiste una meritoria impresa che persone valide come Giangia Marelli e Fabio Corbani stanno provando sia online su Facebook che offline consultando legali ed esperti ma l'impressione che io ho avuto dall'evolversi delle cose è che non si stia facendo nulla di serio per tutelare i nostri interessi.

Più il tempo passa e più vedo riemergere piccole divisioni di quartiere tra circoli e persone che si sentono legate a FITH piùttosto che a IR e via dicendo. Divisioni che stanno strozzando l'entusiasmo che molti di noi avevano all'idea di riuscire a stare finalmente tutti insieme per una causa più che meritoria.

E questo è anche accopagnato dal nulla delle idee che non riusciamo ad avere.

Perchè, proviamo ad essere sinceri almeno con noi stessi,  se oggi riuscissimo a radunare centomila player, che cosa avremmo da proporgli?

Quello di cui ha bisogno il poker, insieme all'abbattimento di barriere che non dovrebbero nemmeno esistere, è una discussione concreta che porti a proposte concrete. Proposte che, una volta messe nero su bianco, inizino a viaggiare di circolo in circolo cercando di raccogliere il consenso della base del poker italiano: i giocatori.

Qualcuno, oggi, ha provato a dirmi che sarà l'informazione a salvarci; che diffondendo le nostre idee con articoli come quelli che pubblichiamo ormai quotidianamente riusciremo a risolvere questa maledetta situazione.

Beh, se posso permettermi un consiglio proprio da persona che l'informazione prova a farla, vi dico una cosa: dimenticatevi che questo possa succedere.

Anche oggi, come accade ormai da tempo, abbiamo saputo - ed è solo un esempio - dell'ennesimo fato di censura contro il nostro lavoro di Pokerlistings.

Quando qualcuno ha infatti provato a ripostare su un ben noto forum di poker l'intervista pubblicata ieri ad "Antani" Giorgi, sapete che è succeso? Pochi secondi è, come nulla fosse, link eliminato ed intervista irragiungibile.

Io l'ho detto tante volte: non vedo l'ora di sedermi ad un tavolo, esporre le mie idee e magari cambiare opinione dopo aver sentito le proposte di qualcuno, perchè penso che solo in questo modo si possa salvare il poker.

Ma se la risposta è una stupida censura degli articoli pubblicati dai "concorrenti", inizio a perdere molte delle mie speranze.

Perchè così, ragazzi, non arriveremo mai da nessuna parte.

Ti preghiamo di ricontrollare i dati inseriti

Si è verificato un errore

Devi attendere 3 minuti prima di poter postare un nuovo commento

Non ci sono commenti