Luca Pagano lancia il Team QLASH per trainare gli eSports in Italia

Pagano Hearthstone QLASH

L’ambizioso progetto di Luca Pagano, di cui si conoscono ancora pochi dettagli, può rappresentare l’effetto-domino per l’esplosione del videogaming professionistico.

Qualche giorno fa, attraverso un comunicato stampa, il capitano del Team Pro di PokerStars.it, Luca Pagano, ha spiazzato tutti annunciando la nascita del Team QLASH, una squadra di videogiocatori professionisti.

Il progetto sugli eSports non arriva certo come un fulmine a ciel sereno, per chi ha seguito il noto professional poker player e imprenditore trevigiano.

Che Luca Pagano strizzasse l’occhio a questo nuovo settore lo si era capito ormai da mesi, tra Home Wars e capatine a Las Vegas per seguire i mondiali di League of Legends.

Forse in pochi, però, si aspettavano che Pagano mettesse in piedi un vero e proprio team di eSports in tempi relativamente brevi.

Una mossa che può rappresentare il classico effetto-domino, per un movimento che se in America e in Cina è già un fenomeno di massa, ed in alcuni paesi europei quasi, in Italia rimane per il momento un po’ in disparte.

[Leggi anche: L'Italia si mette in gioco con Hearthstone: intervista al Team Renegades]

 

Team QLASH, la prima tessera del domino

Il Team QLASH non è la prima squadra di eSports mai creata in Italia, ma è sicuramente la prima che può appoggiarsi su un personaggio tra i più noti nel settore del gaming in generale.

E tutti sappiamo quanto alcuni eSports, come Hearthstone ad esempio (non a caso il gioco scelto da Pagano per fare da traino al team), si avvicinino al poker per meccaniche e aspetti psicologici – come il suo antesignano Magic, per intenderci.

poker e hearthstone.
Hearthstone continua a crescere in popolarità

 

Oggi come oggi, gli eSports in Italia sono ancora un settore molto di nicchia e decisamente frammentato, con tante piccole realtà spesso in concorrenza tra loro.

 Il Team QLASH ha tutte le carte in regola per far parlare di eSports ad un livello più alto e diffuso, creando consapevolezza nell’opinione pubblica e, perché no, unendo gli appassionati di eSports.

I videogiocatori in Italia ci sono, e sono tanti. Più che una mancanza di domanda, quindi, nel nostro Paese manca l’offerta.

Un’offerta strutturata, con basi solide, che guardi al futuro e che abbia come obiettivo creare una cultura videoludica che oggettivamente manca su larga scala. E il Team QLASH ha tutte le carte in regola per dare il là a tutto ciò.

 

L’Hearts & Spades, il primo test

Sebbene sia stato preceduto da un comunicato stampa, l’annuncio della nascita del Team QLASH alla community degli appassionati di eSports è stato dato sabato 12 novembre, durante il Day 1 di un torneo a inviti denominato Hearts & Spades – progetto sponsorizzato da PokerStars.it.

evento esports
Gli eventi di Esport registrano numeri da record

 

L’evento è servito da lancio ad una serie di tornei di Hearthstone e poker che culmineranno con un Gran Final, nel quale sarà scelto proprio un membro del Team QLASH, che si porterà a casa una sponsorizzazione per il 2017 del valore di 10.000 euro.

L’Hearts & Spades Invitational è diventato immediatamente il torneo di Hearthstone più ricco mai organizzato, con un montepremi da 1.000 euro e un primo premio – finito tra le mani di ‘Amez’, uno dei migliori giocatori di Hearthstone in Italia – di 600 euro.

L’evento ha battuto tutti  i record di visualizzazione in diretta su Twitch per uno streaming di Hearthstone nel nostro paese.

[Leggi anche: Battaglia di Montepremi: chi vince tra eSport e Poker Online?]

 

Dove può arrivare il Team QLASH?

Sicuramente il progetto di Luca Pagano ha già ottenuto un risultato importante: far parlare di eSports anche siti (di gaming e non solo) che solitamente non si occupano di videogiochi a livello professionistico.

tornei esports
I giochi in Team superano gli sport individuali

 

Il Team QLASH porterà sicuramente l’attenzione mediatica su un gioco, quello di Hearthstone, che è già stabilmente tra i 3 eSports più giocati nel mondo e in Italia.

A medio-lungo termine, la squadra creata dal capitano del Team Pro di PokerStars.it punta – per ammissione dello stesso Pagano – ad allargarsi verso altri giochi, come League of Legends, Dota 2 e altri, senza dimenticare naturalmente anche il poker.

Nell’ambiente si respira un’atmosfera molto simile a quella che ha preceduto il boom del poker in Italia. E guarda caso, anche in quell’occasione l’impronta di Luca Pagano risultò decisiva…

 

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