WSOP e Tasse: scopri quanto hanno vinto davvero i November Nine

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WSOP 2015, il Main Event lo ha vinto… il Fisco. Federico Butteroni il più tartassato dei November Nine. Si salva solo Pierre Neuville.

Nove giocatori si sono dati battaglia a Las Vegas per il titolo di campione del mondo di poker. Ma se ne facciamo solo un discorso economico, il trionfatore del Main Event WSOP 2015 ha un solo nome (e senza cognome): il Fisco. Quasi la metà del denaro vinto dai November Nine, infatti, finirà nelle casse dei vari stati di riferimento.

Una mazzata per Butteroni

Il nostro Federico Butteroni ha chiuso la sua fantastica avventura all'8° posto, anche se al final table ha giocato soltanto due mani - la seconda delle quali, con AJ, lo ha visto uscire a causa dell'AK del futuro vincitore. In teoria, Federico avrebbe vinto $1.097.056, ma potrà tenere per sé soolo $571.566.

Federico butteroni finalTable
Federico ci rimette il 47,9%

L'Agenzia delle Entrate, infatti, gli morderà ben il 47,9% delle sue vincite. Il trattato tra Italia e Stati Uniti d'America esenta le vincite legate al gambling dalla doppia imposizione: questo vuol dire che - almeno - Federico non deve niente al Fisco statunitense.

Tuttavia, il nostro Paese tassa le vincite di gioco ottenute in paesi al di fuori dell'Unione Europea (anche se pure qui, volendo addentrarsi nel discorso, finiremmo in un ginepraio). Questa imposizione che sfiora il 50% è la più alta tra i November Nine: dal punto di vista percentuale, Butteroni è quello che ci rimetterà più di tutti.

E gli altri?

Joe McKeehen, il vincitore, dovrebbe intascare $7.683.346, ma tra tasse federali (circa 3 milioni), tasse statali (la Pennsylvania reclamerà 235.000 dollari) e tasse locali (North Wales Boro beneficerà di 76.000 dollari), al nuovo campione del mondo resteranno circa 4,2 milioni di dollari, per un'imposizione fiscale del 44,07%.

Il runner-up Josh Beckley subirà un'imposizione più alta: 46,56%. Come McKeehen, anche Beckley è americano, ma il New Jersey è uno degli stati americani più duri quando si tratta di tasse: il buon Josh si godrà circa 2 dei 4,4 milioni strappati al tavolo finale del Main Event delle World Series of Poker.

Neil Blumenfield
Non se la passa meglio Blumenfield con il 46,86%

Peggio di lui in tal senso Neil Blumenfield: la California è addirittura lo stato americano che impone il prelievo fiscale più alto in assoluto. Il 61enne si vedrà togliere il 46,86% dei 3,3 milioni di dollari vinti; questo significa che gli resteranno circa 1,8 milioni di dollari.

Tra gli americani, va meglio a Max Steinberg, residente a Las Vegas. Il Nevada applica uno dei regimi fiscali più bassi ed è per questo che Steinberg dovrà togliere "solo" il 40,99% a quanto vinto pochi giorni fa: gli resteranno circa 1,5 milioni su una cifra di partenza di 2,6.

Sogni tranquilli per Neuville

Per quanto riguarda gli altri giocatori, vi rimandiamo alla tabella a fondo pagina. Non possiamo non sottolineare, tuttavia, come Pierre Neuville sia il giocatore più avvantaggiato dal punto di vista fiscale, visto che potrà tenersi i suoi 1,2 milioni di dollari.

Il trattato tra USA e Belgio, infatti, è simile a quello italiano. In più, però, il paese europeo non applica alcuna tassa alle vincite ottenute dai giocatori amatoriali. Che Neuville sia un regular dell'EPT e giochi molto anche online, be', questa è un'altra storia...

Facciamo i conti

Giocatore       Premio vinto  Al netto delle tasse

1. Joe McKeehen        $7.683.346      $4.297.394

2. Joshua Beckley       $4.470.896      $2.389.177

3. Neil Blumenfield    $3.398.298      $1.805.764

4. Max Steinberg         $2.615.361      $1.543.306

7. Pierre Neuville        $1.203.293      $1.203.293

5. Ofer Zvi Stern         $1.911.423      $1.011.317

6. Thomas Cannuli      $1.426.283      $785.996

8. Federico Butteroni  $1.097.056      $571.566

9. Patrick Chan           $1.001.020      $545.614

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