Subbuteo: Il Primo Amore Non Si Scorda Mai

Subbuteo Juventus

Un nuovo tavolo, un vecchio post di Luca Sofri ed un amore mai svanito: il ritorno del Subbuteo era solo questione di tempo.

***Attenzione: nonostante alcuni passaggi di questo articolo potranno sembrare spudoratamente pubblicitari, non lasciatevi ingannare – il prodotto “principe” tra quelli in vendita ha un prezzo talmente alto da renderne  l’acquisto difficile (probabilmente) per la maggior parte dei lettori e (sicuramente)  per l’autore. ***

Ogni tanto ritorna, c’è poco da fare.

Sarà la crisi economica, sarà che sognare costa poco o che piano piano l’età avanza anche se noi smettiamo di accorgercene -  ma quella voglia di ricominciare a fare quanto di più bello abbiamo provato nel nostro passato per scoprire  se  certe emozioni siano ancora possibili…beh, quella è una tentazione che ogni tanto ritorna e dalla quale è difficilissimo fuggire.

E quando ritorna, almeno per me, quella tentazione continua ad avere lo stesso colore verde e lo stesso nome che ha dal 1947: il Subbuteo.

Galeotto fu Luca Sofri

Qualche giorno fa, appena prima della vigilia di Natale, una delle mie tante mezz’ore di passeggiate internettiane mi hanno fatto scoprire un vecchio post di Luca Sofri che ha avuto su di me lo stesso effetto di un lopez eseguito alla perfezione: mi ha lasciato immobile, sofferente e capace di concentrarmi solamente sul dolore provocato al nervo della gamba.

Il post, che si intitola “Sono un Aggiottatore” è stato pubblicato sulle pagine di Vanity Fair il 10 febbraio 2005 e dice, tra le altre cose:

Punizione dal limite
Punizione dal limite
 

[…]Pochi maschi della mia età non hanno un repertorio di ricordi legati al Subbuteo. Un circo di riti, cerimoniali, tecniche e aneddoti. […]

[…]C'era chi appesantiva le basi dei giocatori con delle rondelle comprate dal ferramenta, chi ci spruzzava del Pronto sostenendo che scivolassero meglio, chi si dipingeva le proprie squadre (ricordo con orgoglio la perizia con cui pennellai le righe sulle maniche e i numeri dall'uno all'undici sulla schiena dei miei olandesi: solo Johnny Rep ricevette uno sbaffo bianco sul collo), chi era un sapiente incollatore di gambe spezzate […]”.

Il che per alcuni di noi che oggi vanno dai Trenta in poi, equivale ad aprire una pericolosissima finestra sulla giovinezza in grado di far tornare davanti agli occhi alcuni dei momenti più incredibili di un tempo difficile da immaginare tra una partita a Fifa2013 con la PS3 oppure una racchettata a tennis con la Wii. Oltre, va da sé, ad un non indifferente carico di Nostalgia.

I riti del Subbuteo

Capace di diventare importante quanto una religione (o forse anche di più, considerato come la domenica molti di noi preferissero trascorrere le mattinate chini sul panno verde piuttosto che tra i banchi scricchiolanti delle Chiese) il gioco del Subbuteo è da sempre riuscito a rendersi insostituibile e prezioso grazie alla straordinaria ritualità che ne ha accompagnato ogni singola partita.

Un terribile infortunio
I rischi del mestiere: gli infortuni.
 

Lo spiegare il campo di gioco riposto quasi come fosse un paramento sacro, il tenderlo per bene sul pavimento per poi cercare di fissarlo alla meglio con “i dizionari da Subbuteo”, i libri più pesanti della casa sapientemente disposti ai quattro angoli del campo, lo scegliere la propria squadra…omino dopo omino prima di mettersi in quella “posizione da Subbuteo” ben descritta da Daniel Tatarsky nel suo libro “Subbuteo. Storia illustrata della nostalgia”, una vera e propria Bibbia della nostalgia subbuteiana.

Quando ero bambino, non c’era da vergognarsi ad avere mal di schiena e ginocchia doloranti. Perché anche se ufficialmente il gioco si chiama Calcio da tavolo Subbuteo, conoscevo pochissima gente che ci giocava davvero sul tavolo.

E poi, ancora: i temibili infortuni testimoniati dai grumi di SuperAttak bene in vista sulle ginocchia dei giocatori, il ripasso delle regole, gli accordi su quando far scattare cartellini gialli e rossi, la ricerca di carta e penna per scrivere le formazioni lasciando poi che la partita cominciasse con l’accompagnamento di una  tanto improvvisata quanto appassionata telecronaca…

Chi ha avuto un fratello, chi ha avuto dei veri amici e, soprattutto,  chi ha avuto il Subbuteo – sa di cosa parlo e sa quale strano nodo alla gola possa accompagnare certi ricordi che a volte tornano e che bisogna sempre combattere con la consapevolezza di essere forse già andati talmente avanti da render difficile far ritornare un tempo che non è più.

O forse no

Tavoli
Poker e Subbuteo: il tavolo dei sogni...
 

Ma che c’entra il Subbuteo con le pagine di PokerListings? Perché perdere tanto tempo a discutere di un gioco che con il poker ha in comune solo il colore verde del panno sul quale è giocato?

Perché lasciarsi andare in una digressione confusa e sentimentale come quella di un amante del Subbuteo che muore dalla voglia di mettersi sulle ginocchia per ricominciare l’eterna sfida tra la Sampdoria dipinta a mano di suo fratello e la sua Juventus con le basi riempite di Vinavil per colpire meglio la palla?

Semplice: perché grazie ad un ninnolo realizzato dalla Geoffrey Parker Games Ldt, quelli tra noi con il portafogli più gonfio avranno la possibilità di divertirsi con un tavolo da Subbuteo&Poker  che, se potessi, io comprerei in un nanosecondo.

La società, che pare vanti clienti come Bernie Ecclestone e Roger Moore ha infatti creato un nuovo tavolo da Subbuteo la cui parte superiore può essere trasformata in un perfetto tavolo da poker adatto per render professionali anche le partite di poker tra amici.

Realizzato in materiali pregiati come mogano e pelle, il tavolo ha alla base dei comodi cassetti nei quali riporre il necessario per giocare a poker (chips e carte) , il necessario per le partite di Subbuteo e viene venduto con all’interno già tutti i giocatori della Premier League pronti per essere disposti sul campo di gioco.

L’unico neo, purtroppo, è il prezzo. Perché per quanto questo tavolo si sia guadagnato il titolo di regalo ideale tra tutti i regali ideali che io potessi aver mai immaginato, il fatto di esser in vendita per 7.850£ (9.677€) lo rende vagamente fuori portata per le mie tasche.

E per i comuni mortali?

Arsenal
Siete pronti a ricominciare?
 

Se spendere quasi diecimila Euro per ricominciare a giocare a Subbuteo ed imprecare ogni volta che schiacciate un giocatore con gomito o ginocchio vi sembra eccessivo, allora non vi rimane che provare a fare una visitina al sito di AstroBase per il campo di gioco (vendono pure il mitico Astropitch a 65€!) e divertirvi a perdere qualche ora su eBay per trovare la vostra squadra preferita con prezzi che vanno dai 9.99$ per una combo Juventus + Everton ai 145.41$ (!) per portare a casa una rarissima edizione “World Cup” dell’Algeria.

Il tutto contando che, se proprio non riuscite a non smettere di voler trovare un comune denominatore tra Subbuteo e Poker, vi basterà girare il tappeto di gioco e metterlo sul tavolo di casa per trasformarlo in un più che rispettabile tavolo da poker.

Insomma, non so voi, ma io sto correndo a completare il mio ordine.

Ci vediamo sul campo!

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il pittore della Samp 2013-02-27 13:53:53

un groppo alla gola...