Le 5 Storie di Poker Meno Raccontate del 2011

wsop 2011

Il Black Friday ha reso memorabile il 2011 appena trascorso, ma l’assalto del governo americano al poker online ha anche fatto passare quasi inosservate molte altre storie legate al poker, che non hanno ricevuto l’attenzione che meritavano.

Oggi vogliamo parlarvi di cinque storie che molti di siti di poker si sono dimenticati di raccontarvi durante il corso del 2011. Molti…ehm...incluso il nostro.

Dalla sparizione di Phil Ivey, a quella di 130 milioni di dollari, il 2011 è stato decisamente movimentato.

1. Lo stream quasi in tempo reale del Final Table delle WSOP cambia il poker

Il poker si è evoluto parecchio negli ultimi decenni, con l’introduzione delle micro-camere, l’avvento del poker online e l’esplosione della sua popolarità nel nuovo millennio.

Noi crediamo che l’introduzione di una copertura in streaming quasi in tempo reale rappresenti un altro passo gigantesco nello sviluppo del poker.

Quest’estate, le WSOP hanno mandato in onda una copertura in streaming di molti eventi, in differita di 30 minuti, mostrando le carte private dei giocatori (ma solo a mano completata).

Sicuramente una novità, ma tale decisione ha fatto sorgere una domanda: perché non mostrare semplicemente le carte in diretta alla fine di ogni mano?

Jesse May, commentatore e articolista di poker, ha posto proprio questa domanda durante la conference call dei November Nine, e ESPN gli ha risposto che mostrare le carte in diretta, dopo ogni mano, è proprio ciò che hanno in mente di fare.

In questo modo, i giocatori avrebbero immediatamente una serie di informazioni che mai avrebbero potuto ricevere al tavolo, cosa che potrebbe comportare delle enormi implicazioni a livello strategico.

La cosa favorirebbe anche l’atmosfera “sportiva” nella quale sarebbero coinvolti gli spettatori, esattamente ciò che le WSOP stanno cercando di coltivare durante i tavoli finali dei Main Event.

Vedremo se succederà l’anno prossimo. Intanto voi tenete sempre d’occhio la nostra sezione sulle World Series of Poker per rimanere aggiornati.

2. Phil Ivey sparisce dalla faccia della Terra

A lungo il mondo dei media, nel poker, è parso girare attorno a Phil Ivey.

Basti pensare che una volta PokerListings è volata a Las Vegas solo per riportare tutte le mani giocate da Ivey al WPT Five Diamond Main Event.

Dopo il Black Friday, però, è cambiato tutto.

Ivey è diventato un fantasma, da quando non si è neppure presentato al Heads-Up Championship da $25k che ha aperto le WSOP 2011. Era il periodo in cui Ivey annunciò di aver denunciato la Tiltware LLC, una delle principali compagnie che stavano alle spalle di Full Tilt Poker.

Quindi non solo i giocatori americani hanno perso la possibilità di giocare a poker online, ma hanno perso anche la stella più luminosa del panorama mondiale, al culmine della sua carriera.

Se il poker fosse uno dei quattro sport più diffusi, se ne sarebbe parlato praticamente ogni giorno.

Il 2011 di Ivey è stato davvero orribile. L’ultima botta riguarda il suo divorzio, i cui dettagli sono stati resi pubblici pochi giorni fa.

A sorpresa, il Tiger Woods del poker si è materializzato a Macau alla fine dell’anno appena passato. Ma tutti quanti aspettiamo il suo rientro completo nel circuito.

3. Depositi fantasma su Full Tilt Poker

Il Black Friday si è preso le luci della ribalta nel 2011, ma un suo aspetto, sorprendentemente, è passato quasi sotto silenzio.

Nelle indagini del Dipartimento di Giustizia su Full Tilt Poker, si è scoperto che circa 130 milioni di dollari di depositi dei giocatori non sono mai stati rimossi dai loro conti bancari.

Sul Two Plus Two è comparso un sondaggio non ufficiale, nel quale 56 persone hanno rivelato di aver effettuato questi depositi fantasma, 22 dei quali superiori a cinquemila dollari.

Questo polverone è finito nel dimenticatoio quando si è cominciato a parlare dell’acquisizione di Full Tilt Poker da parte del gruppo Bernard Tapie. Ma il denaro mancante è rimasto tale.

Il problema è che molti di quei fondi fantasma sono stati persi da chi li ha depositati, e vinti da onesti clienti di Full Tilt Poker.

Quindi il problema rimane: il Dipartimento di Giustizia e/o Bernard Tapie tenteranno di recuperare quel denaro, o tratteranno quelle perdite come parte dell’acquisizione di Full Tilt?

Se volete essere sempre aggiornati sulla vicenda del Black Friday, ricordate di controllare la nostra sezione dedicata.

4. Ilari Sahamies perde tanto, ma vince ancora di più

Il fenomeno finlandese Ilari Sahamies ha passato un anno strepitoso, giocando nelle più ricche partite cash su PokerStars, con il nickname “Ilari FIN”.

Il 2011 di Sahamies era iniziato nel peggiore dei modi, tanto che fino a luglio era sotto di più di 800.000 dollari. Oltre ai 600.000 che aveva perso su Full Tilt prima del Black Friday.

Ma proprio nel periodo delle WSOP di Las Vegas, Sahamies ha dato inizio a uno dei recuperi più clamorosi della storia del poker online.

Ha vinto 1.6 milioni di dollari in tre settimane, giocando solo alle partite cash di Pot-Limit Omaha.

Addirittura è riuscito a guadagnare 1.1 milioni in meno di 48 ore.

Sahamies ha continuato ad andare forte, tanto da chiudere l’anno con un profitto di 2.6 milioni di dollari su PokerStars.

Il secondo giocatore più vincente, Rafi Amit, si è fermato a 2.1 milioni.

5. Brian Rast vince due braccialetti… ma non interessa a nessuno

Brian Rast ha vissuto un’estate incredibile: ha vinto due braccialetti, di cui uno gli ha fruttato una valanga di soldi, dato che si trattava del Players Championship da $50k.

Ma visti tutti gli altri accadimenti, che si sono accavallati nel momento delle sue vittorie, i risultati di Rast sono passati quasi inosservati.

Brian ha vinto il suo primo braccialetto il 9 giugno, proprio quando Phil Hellmuth è arrivato secondo nel torneo da $10k di No-Limit Deuce to Seven, vinto da John Juanda.

PokerListings c’era, in entrambe le occasioni. Ma siamo stati troppo occupati a “pedinare” Hellmuth e a intervistare Juanda, per occuparci di Rast.

Il buon Brian ha dato un’altra possibilità ai media quando ha vinto il suo secondo braccialetto, poche settimane dopo, costringendo Phil Hellmuth al suo terzo secondo posto dell’estate, e conquistando il titolo del torneo dal più alto buy-in delle World Series of Poker.

Per quella vittoria, Rast si è portato a casa 1.06 milioni di dollari. E ci ha dato la possibilità di dargli la giusta importanza.

Ti preghiamo di ricontrollare i dati inseriti

Si è verificato un errore

Devi attendere 3 minuti prima di poter postare un nuovo commento

Non ci sono commenti