Come una rock star: la storia di Calvin Ayre e Bodog

Bodog calvin ayre

Feste lussuose con ragazze in bikini, guardie del corpo armate e una vita sul filo della legalità.

Nessuno tra gli imprenditori del gioco online ha saputo costruire una fortuna economica sulla propria immagine come Calvin Ayre.

Sempre sotto i riflettori

Proprio come una rock star, il 55enne Calvin Ayre è riuscito a capitalizzare la sua stravaganza trasformandola in moneta sonante. L’imprenditore di origini canadesi è conosciuto per aver fondato il marchio Bodog, attraverso il quale, già all’inizio degli anni Novanta, gettò le basi di quella che sarebbe diventata una grande azienda del gioco online.

Origini contadine

Ripercorriamo insieme la sua storia. Seguendo le orme del padre coltivatore e allevatore, fin da giovane Ayre manifestò le sue doti imprenditoriali in ambito agricolo allevando maiali e organizzando trasporti di frutta su gomma.

All’università si specializzò in gestione finanziaria. Nel ’92 trovò su un giornale l’annuncio di un’azienda con sede ai Caraibi che offriva scommesse via telefono.

 

La folgorazione

Come racconta lo stesso Ayre, si trattò di una vera e propria folgorazione, che di lì a poco lo portò ad aprire Bodog, società specializzata nei software per il gioco d’azzardo sul web.

Secondo il sito Canadian Business, Ayre avrebbe scelto questo nome con la stessa accuratezza “di una grande multinazionale che si apprestava a lanciare sul mercato una nuova auto o una bibita”.

 

Calvin Ayre

 

Secondo criteri di marketing, quindi, il nome dell’azienda doveva essere “di sei lettere o meno, facile da pronunciare e da ricordare e differenziarsi rispetto ad altri concorrenti”.

 Dopo una fase iniziale, durante la quale mise i suoi prodotti a disposizione di soggetti terzi, Ayre decise di aprire i propri siti Internet dedicati al gioco online forte della competenza tecnica maturata nel frattempo.

 

La scalata al successo

Al 2000, in particolare, risale il lancio di Bodog.com, sito che lo ha reso miliardario.

A metà degli anni Duemila arrivò ancora maggiore notorietà, che permise all’imprenditore di guadagnarsi la copertina di diverse riviste. In questo periodo Ayre si conquistò uno spazio crescente sui media grazie alla sua immagine di cattivo ragazzo con un fiuto particolare per gli affari (più o meno puliti).

 

Sulle orme di Virgin

Nel corso degli anni sono balzate agli onori della cronaca le sue ricche feste caraibiche con avvenenti ragazze in bikini e guardie del corpo armate.

 La scelta di legare il proprio volto all’azienda si è rivelata particolarmente azzeccata per Ayre, dal momento che i suoi concorrenti, all’epoca della sua ascesa, preferivano all’opposto adottare un look più impersonale.

Il modello imprenditoriale di Ayre si rifà per molti versi a quello dell’inglese Richard Branson, fondatore del gruppo Virgin, uomo per il quale il miliardario canadese nutre sincera ammirazione.

Così come Branson, anche Ayre ha applicato il suo marchio di fabbrica alle più disparate categorie di prodotti. Oltre all’intrattenimento digitale più in generale, ve ne sono alcune come la ristorazione che poco hanno a che fare con il core business iniziale.

 

Calvin Ayre info

 

Poliziotti ingordi

Per quanto riguarda la televisione, è da ricordare la produzione di una serie per Fox Sports Net incentrata sul poker, che ha visto giocatori qualificatisi online competere contro i professionisti.

Nel marzo 2006, in occasione della finale, venne organizzato un party a San Josè (Costa Rica).

Cento poliziotti fecero irruzione alla festa, con l’errata convinzione che si trattasse di una bisca clandestina. Ayre non mancò di sfruttare la vicenda a proprio favore, lamentandosi che agenti gli avevano sbafato “metà del buffet”.

 

Il blog

Una parte importante dell’attività di Ayre è anche quella di editore del blog CalvinAyre.com, focalizzato sul mondo del gioco d’azzardo e molto seguito tra gli addetti ai lavori e non solo.

Come riporta una brochure pubblicitaria di CalvinAyre.com, dei 70mila visitatori unici mensili, la maggior parte proviene da Stati Uniti (31 per cento), seguiti da Gran Bretagna (15 per cento), Canada (7 per cento) e Filippine (5 per cento).

E’ interessante notare che il piccolo Stato di Malta, che com’è noto ospita numerose imprese attive nel gioco online, contribuisce per ben il 2 per cento al traffico generato da CalvinAyre.com, nella stessa misura di India e Germania.

 

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