Spagna: Da SportingBet e bwin 50 Milioni in Tasse Arretratre
Le sale accettano il diktat delle autorità spagnole e staccano assegni record. Tutto ad una settimana dalla partenza del poker legale spagnolo.
Proprio quando sembrava che la richiesta delle autorità spagnole di ottenere dalle poker room gli arretrati delle tasse non pagate negli anni pre-legalizzazione fosse destinata a far naufragare la barca del futuro poker online legale iberico, un comunicato del gruppo bwin.Party cambia inaspettatamente le carte in tavola.
Secondo quanto dichiarato da alcuni esponenti del gigante del gioco, il gruppo sarebbe infatti pronto a trovare un accordo con lo Stato spagnolo al fine di garantirsi una delle prime licenze che dal primo di giugno dovrebbero segnare la partenza dell’ultimo atto – in ordine cronologico – della progressiva legalizzazione del poker online in Europa.
Saltati infatti i negoziati che qualche giorno fa avrebbero dovuto portare alla creazione di un mercato unico europeo, la Spagna ha deciso di proseguire sulla strada della creazione di un sistema di licenze nazionali molto simile a quelli già sperimentati in Italia e Francia cercando però di assicurarsi un extra-gettito fiscale attraverso l’applicazione di due leggi di oltre 50 anni fa che impongono a chiunque voglia diventare un operatore legale il pagamento di cifre iperboliche in tasse arretrate e multe a seguito.
Bwin stacca un assegno milionario
In questo senso, dunque, il rispetto di quanto deciso dalle autorità spagnole dovrebbe costare al gruppo bwin.party la bellezza di 31 milioni di Euro tra tasse arretrate (25.6 milioni) e costi vari correlati al pagamento (8 mlioni).
Secondo un report pubblicato ieri da bwin.party, la cifra in questione sarebbe basata su un calcolo interno effettuato dalla società ed avrebbe consentito al gruppo di trovare un “vantaggioso” compromesso con l’Agenzia delle Tasse spagnola - visto che la cifra calcolata dall’ente pubblico sarebbe stata di circa 60 milioni.
“Il pagamento servirà a mettere al sicuro la posizione del gruppo in Spagna nel contesto dell’applicazione del nuovo sistema di licenze per il gioco a distanza” ha continuato il report chiarendo ogni dubbio sull’eventualità che bwin.party potesse decidere di seguire l’esempio di Unibet e fuggire dal mercato spagnolo.
“Con questo passo, crediamo di aver completato l’intero iter burocratico per l’ottenimento di una licenza che ci permetterà di entrare ufficialmente nel novero delle sale legali autorizzate ad operare nel prossimo mercato spagnolo”.
SportingBet segue a ruota
Nemmeno 24 ore dopo la notizia (inaspettata) del parere positivo dei vertici di bwin.party rispetto al pagamento di una penale di oltre 30 milioni di Euro all’ufficio delle tasse spagnolo, arriva anche una simile conferma da parte del gruppo SportingBet che avrebbe accettato il pagamento di una multa pari a 17.2 milioni di Euro.
Il pagamento di SportingBet, che è presente in Spagna sotto le insegne di Miapuesta dovrebbe “massimizzare” le possibilità per la sala di ottenere una licenza per operare nel mercato spagnolo – nonostante questo sia avvenuto, come nel caso di bwin.party, con il pagamento di una cifra pari a circa il 50% di quella inizialmente richiesta dalle autorità.