Slama Saad, da Dealer a Pro Poker Player

In esclusiva per PokerListings Slama Saad racconta il quinto posto al WPT e la sua carriera di professionista del poker

Innanzitutto complimenti! Qualche anno fa ci siamo conosciuti lavorando insieme come Dealer ed ora mi ritrovo da giornalista a farti un intervista mentre vieni considerato un grande talento del Texas italiano: che cosa è successo?

Il  lavoro di dealer mi ha permesso di conoscere a pieno il mondo del poker e di innamorarmi di questo gioco. Dopo aver lavorato all'EPT di Sanremo dello scorso anno,  ho deciso di smettere come dealer e tentare la strada del gioco.
Ho iniziato a costruire il mio bankroll dai microlimiti, e da li non mi sono più fermato.

Sicuramente fare il dealermi ha fatto vivere in prima persona molte ore di tavolo, che mi hanno permesso di osservare in prima persona tutte le fasi di un torneo, cosa rara vista la difficoltà di arrivare in fondo per la maggior parte dei giocatori.
Mentre lavoravo, per non annoiarmi, ho sempre cercato di capire cosa avessero i giocatori in mano e il loro modo di giocare. Era un modo per essere presente mentalmente, in un lavoro che è di responsabilità ma rimane molto meccanico.

Il Final Table del WPT penso ti abbia regalato un'emozione unica. Dopo l'ovvia soddisfazione per il 5° posto, hai qualche recriminazione a proposito di qualche giocata?

Credo di aver giocato un ottimo torneo. Il tavolo a 9 è durato tante ore finche non c'è stata la triste eliminazione di Dario Minieri, mio grande amico. Psicologicamente il Final Table è stato molto difficile, in quanto è iniziato con un coin flip perso che mi ha costretto a giocare per molte ore da short stack. Poi, rimasti in cinque, dal bottone ho trovato una coppia di 6, e con uno stack pari a  12 BB non ho visto giocata diversa dall'all-in. Purtroppo ho trovato la coppia di 10 di Jacobson.
Non ho niente da recriminare, anche perché nei tornei quando i bui sono altissimi le carte decidono per noi.

Dario Minieri lo conosci da quando giocavate a Magic insieme. Molti Pro provengono da quella scuola, ma cosa c'è che accomuna i due giochi?

Io giocavo a Magic con Dario Minieri, Stefano Fiore, Mauro Stivoli. Ho conosciuto Noah Boeken e David Williams quando erano dei bambini come me.

E' difficile individuare esattamente cosa accomuna i due giochi, la cosa bella di Magic è che si può vincere sfruttando la propria personalità, e manipolando l'avversario. Cosa che nel poker è fondamentale. Io mi considero un giocatore "opportunista", valuto le situazioni e cerco di colpire quando sento debolezza. Un buon giocatore deve adattarsi al tavolo.

Torniamo a te. Il risultato al WPT non è stato il primo, ne hai avuti altri sia on line che live.

Grossi risultati online nei tornei live non ne ho mai avuti, ma l'online è stato fondamentale per costruirmi il bankroll. Con l'uscita dei .it sono stato per mesi regular nei sit da 100 euro su Gioco Digitale (quasi 1500 sit&go giocati, con un Avg ROI del 12%, ndr). Ora mi sono preso una pausa dai sit perchè amo studiare il gioco in tutti i suoi aspetti e voglio dedicarmi ad altro.

Per quanto riguarda il Live ho iniziato con i tornei di Nova Gorica l'estate scorsa, e la Slovenia mi ha portato bene: prima del WPT sono arrivato 4° al torneo da 700€, e 3° al Main Event da 2200 vincendo anche la classifica settimanale. Questi risultati mi hanno spronato a partecipare a un evento di fama mondiale, e la fortuna mi ha assistito al primo colpo.

E con tutto ciò ti sei anche guadagnato l'ingresso nel Team Pro di Nice Hand. Quali sono i prossimi impegni da giocatore?

Sono stato accolto nel Team Pro Nice Hand, di cui già fanno parte Mauro Stivoli e Pierpaolo Fabretti. NiceHand.it  è una poker room creata da giocatori professionisti, e rivolta ai giocatori. Lo spirito non è arricchirsi alle spese di chi ama questo gioco, ma premiare il merito e il buon poker.

Riguardo i miei impegni, il prossimo 22 maggio parteciperò al torneo "Tana delle Tigri" a Nova Gorica, organizzato dalla stessa Nice Hand, e a giugno farò il Campionato Pro di Sanremo prima di partire per Las Vegas. Li parteciperò al Main Event WSOP, e giocherò vari side event e tornei deep stack.

Che ne pensi a  proposito della possibile regolarizzazione del cash game sui .it?

Sono assolutamente favorevole, il cash game è parte integrante dell'hold'em, si gioca e si giocherà sempre e lo stato non può ignorare una realtà così importante.

Ancora complimenti Mic, e buona fortuna per tutti i tuoi prossimi impegni.

Giorgio "Mr.Pick" Petrangeli

 

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