Shorthanded Limit Hold'em
Il poker definito "shorthanded" è quello giocato da 3 a un massimo di 6 giocatori al tavolo, il che significa maggior dinamicità e azione al tavolo rispetto a una partita full-ring. In questo tipo di poker è anche fondamentale giocare più mani per vincere.
Questa formula di poker è decisamente emozionante e molti dei giocatori di poker di alto livello sono anche eccellenti giocatori quando si gioca "shorthanded", dal momento che sono giochi più dinamici e richiedono maggior tattica e capacità di capire il proprio avversario.
È anche molto più semplice per questi giocatori vincere più spesso contro avversari meno dotati, perché si giocano più mani e si prendono quindi anche più decisioni. E ricordate, è prendendo la decisione giusta che i giocatori di poker fanno i loro soldi.
Il maggior fattore psicologico inoltre, implica una maggior capacità di adattare il proprio gioco all'andamento della partita che state giocando, cosa che richiede una notevole esperienza e abitudine.
Strategia di base
Tutti i giocatori di poker che vogliono giocare shorthanded in maniera vincente devono giocare in maniera aggressiva. In questo tipo di partite il prezzo per mano è più alto, bisogna giocare più mani e bisogna giocarle in maniera più aggressiva. Bisogna rilanciare e controrilanciare con molte carte giocabili per isolare un giocatore e farlo lasciare.
Quando si gioca a Limit Hold'em, e in particolare nella versione shorthanded, dovete giocare in maniera accorta ma aggressiva e pensare ai soldi che si guadagneranno alla lunga giocando in questo modo.
Non fatevi scoraggiare da una serie negative, ma continuate invece con il vostro gioco. In teoria tutte le mani da giocare sono anche mani da rilanciare. Si tratta di un concetto chiave quando si gioca Limit Hold'em shorthanded ed è ancor più valido in caso siate in ultima posizione.
Scegliere le mani da giocare
Quando si gioca a shorthanded Hold'em le mani iniziali hanno un valore diverso rispetto a quando si gioca full-ring. Coppie piccole, combinazioni con un asso e carte alte come KJ e QT aumentano di valore, mentre invece piccoli connettori come 7 e 6 dello stesso seme e 8 e 7 dello stesso seme lo perdono.
Ciò dipende dal fatto che bisogna preoccuparsi meno, ad esempio, del fatto che qualche altro giocatore abbia carte più alte delle vostre. Il problema riguarda invece le carte basse connesse, perché se non migliorano sarà difficile vincere al momento dello showdown, mentre invece ciò è possibili con combinazioni più alte del tipo A + carta alta o adirittura K + carta alta.
Allo stesso modo ci si troverà meno di frequente in sitazioni con coppia e il problema del kicker rispetto a quanto non succede in una partita full-ring. E i vostri avversari giocheranno anche con mani del tipo J - x con un flop di Q-J-3, il che significa che il più delle volte si può tranquillamente puntare con in mano Q-2 con un flop di questo tipo, cosa che invece è molto più difficile in una partita full-ring.
Le carte basse connesse dello stesso seme vanno invece trattate a parte, perché raramente avrete i pot odds corretti per giocarle prima del flop. Così, ad esempio, se in una partita a cinque giocatori voi siete sul bottone, anche se entrambi i giocatori prima di voi vedono il blind senza rilanciare, può valer la pena lasciare. A volte può invece convenire rilanciare, giusto per variare un po' il vostro modo di giocare.
I Blinds
Nei casi in cui vedete il blind e il piatto è stato rilanciato, dovete preoccuparvi di difendere con delle carte con cui in molti casi avreste lasciato se fosse stato un tavolo di dieci giocatori. In una partita full-ring, ad esempio, avere un A-8 di diverso seme nel big blind dopo un rilancio di un altro giocatore non è di nessun aiuto ed è meglio lasciare. In una partita shorthanded, invece, questa può essere una combinazione con cui si può tranquillamente rilanciare invece di lasciare.
Prime posizioni
La cosa migliore da fare è alternare il tipo di gioco vedendo e rilanciando più volte con carte di diverso tipo. Ovviamente bisogna rimanere selettivi e non giocare mai carte come A-2 di diverso seme, K-9 dello stesso seme o peggio. Le combinazioni ideali sono A-x dello stesso seme, A-9 o meglio, KQ, QJ, carte alte dello stesso seme e connesse o coppie dal sei in su. Ogni volta che si hanno queste carte può essere una buona idea rilanciare.
Ultima posizioni
Quando si gioca nelle ultime posizioni è bene rilanciare o anche controrilanciare in molte mani. Anche combinazioni del tipo JT dello stesso seme possono essere carte con cui rilanciare, visto il vantaggio datovi dalla vostra posizione. In linea di massima, si può controrilanciare con ogni coppia, con A-x dello stesso seme e carte alte connesse dello stesso seme.
Dopo il flop
Una volta viso il flop bisogna continuare a giocare in maniera aggressive, specialmente se si giocava in maniera aggressive prima del flop e si gioca una partita heads-up. Quando si gioca a poker shorthanded è essenziale vincere piatti in maniera aggressiva, magari con bluff o semi-bluff.
Molti giocatori tendono a giocare ogni tipo di progetto di colore o di scala come se fosse la giocata più alta possibile del flop e in molti casi è giusto. Ci vuole esperienza e abilità per sapere quando puntare avendo soltanto AK e quando invece lasciare con una coppia alta. Una volta acquisita questa sensibilità sarete un ottimo giocatore.
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