Sheldon Adelson, sei proprio sicuro di votare Donald Trump?

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Il candidato dei Repubblicani nel 2011 spingeva per la legalizzazione del gioco online, proprio ciò che Adelson vuole evitare con tutte le sue forze.

Nonostante gli attriti del passato, a quanto pare il magnate dei casinò Sheldon Adelson ha deciso di supportare il candidato presidente del Partito Repubblicano, Donald Trump, alle presidenziali USA di novembre.

Lo scorso ottobre, tra i due ricchi uomini d’affari c’erano stati dei contrasti anche aspri. Adelson, infatti, aveva espresso pubblicamente il suo appoggio al senatore della Florida Marco Rubio, scatenando la reazione di Trump, che ha accusato il miliardario di sovvenzionare pesantemente Rubio “perché pensa di poterlo manovrare come un perfetto piccolo burattino”.

Un paio di mesi dopo i primi segnali di riavvicinamento, quando Adelson e Trump si sono incontrati per discutere di diversi argomenti, incluso uno di quelli che sta più a cuore al “buon” Sheldon, la questione israeliana. Alla fine del meeting, Adelson ha definito Trump “molto affascinante”.

Ora che Trump si è assicurato la nomination dei Repubblicani, Adelson ha pubblicamente appoggiato Trump, affermando:

“Sì, io sono un repubblicano e lui è un repubblicano. È lui il nostro candidato"

Avrei appoggiato qualsiasi dei 17 candidati, e lui era uno di questi 17. Ha vinto senza se e senza ma”.

Sostegno Economico?

trump campagna elettorale
Non è ancora chiaro se Adelson supporterà Trump economicamente

Che Adelson possa donare dei soldi alla campagna presidenziale di Trump rimane da stabilire, ma in passato il CEO della Las Vegas Sands ha contribuito in maniera significativa alle campagne del presidente George W. Bush e nel 2012 a quella del candidato Mitt Romney.

I soldi di Adelson farebbero comodo anche a Trump, anche se parliamo di un altro miliardario, visto che spesso sono ciò che fa la differenza in campagna elettorale.

Durante la sua prima campagna, tuttavia, Donald Trump ha diviso il Partito Repubblicano, adottando un approccio molto diretto e a volte al limite del violento, nei confronti dei suoi rivlai politici. Non a caso molti repubblicani continuano a rifiutarsi di appoggiare Trump, come ad esempio il presidente della Camera Paul Ryan, l’ex presidente Bush e il senatore Ben Sasse.

Quel precedente del 2011 quando Trump voleva legalizzare il gioco online

“Questo (la legalizzazione del gambling online, ndr) deve succedere per forza, perché molti altri Paesi lo stanno facendo e come al solito gli Stati Uniti d’America stanno perdendo un’opportunità”.

Parole e musica di Donald Trump, che nel 2011 parlava così della possibilità di legalizzare il gioco online negli USA. Viene da domandarsi, dunque, se Sheldon Adelson sia a conoscenza del punto di vista di Trump su questo argomento molto delicato, visto che il magnate della Las Vegas Sands ha fatto della lotta al gambling virtuale una sua crociata personale.

Oppure chissà se in quel meeting di dicembre Trump non abbia promesso ad un suo potenziale (ricchissimo) finanziatore di lasciar perdere la questione. Lo scopriremo solo a novembre…

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