Sergio Garcia “Il Poker è un perfetto diversivo per i giocatori di Golf”

sergio garcia ept barcelona

Appena tornato dal brasile per le Olimpiadi, il giocatore di golf spagnolo Sergio Garcia ci spiega la sua passione per questo sport e quanto il poker possa essere un perfetto diversivo.

La prima volta che il golf apparve alle olimpiadi era il lontanissimo 1904.

Sergio a Rio sperava di fare meglio ma ha comunque chiuso con una dignitosa ottava posizione.

Sergio però è anche un discreto poker player, che di tanto in tanto partecipa a tornei importanti a livello internazionale piazzando anche qualche ITM.

Per questo motivo il nostro inviato ha approfittato della sua partecipazione all'EPT Barcellona 2016 per scambiare due chiacchiere con lui su poker, golf e Olimpiadi.

 

 

Come sei finito dal golf a Rio all’EPT Barcellona?

In realtà ho iniziato a giocare a poker nel 2008 grazie ad un caro amico. All’epoca stavo guardando le WSOP e mi affascinava il gioco e le sue similitudini con il golf.

Pazienza, concentrazione, strategia, sono alla base di entrambi gli sport ed è per questo che il poker mi ha intrigato sin dall’inizio.

Amo anche il football e il tennis ma il poker mi da più competizione e non rischio un qualche infortunio!

 

sergio garcia
Sergio Garcia all'EPT Barcellona 2016

 

Preferisci il poker live quindi all’online?

Ho giocato anche online per un po’ ma devo dire che preferisco i tornei dal vivo. Sono molto competitivo e nei tornei live trovo più pane per i miei denti.

"A molti giocatori piace il poker, ma non tutti riescono a vincere qualcosa!"

Ci vuole davvero tanta pazienza e a volte bisogna foldare anche quando si ha una buona mano.

Mi piace questo tipo di sfida.

 

Come è stata invece la tua esperienza alle Olimpiadi?

Fantastica, non solo per aver giocato a poker ma anche per l’atmosfera e per le persone incontrate.

In passato ho sempre pensato che un giorno magari avrei partecipato alle Olimpiadi giocando a basket o come corridore, non immaginavo un futuro nel golf.

[Leggi l’intervista ad Andre Akkari sulle Olimpiadi]

 

Sergio Garcia golf
Le Olimpiadi? Un'esperienza fantastica!

 

Le varie controversie di Rio hanno compromesso le cose?

No, devo dire che pur essendo informato sulle varie problematiche prima di raggiungere il Brasile, una volta li tutto era molto calmo.

Non ho notato nessun problema al villaggio degli atleti e in più per noi golfisti la concetrazione è fondamentale quindi non abbiamo prestato molta attenzione a quello che accadeva fuori.

 

Che ci dici di golf e doping?

Non c’è molto da dire visto che anche dopandosi le cose non cambiano troppo per un giocatore di golf.

"A Rio si sono giocate in tutto 18 buche al giorno che per ogni player che si rispetti sono davvero una passeggiata"

Non ci sono davvero sostanze che possano aiutare le competenze tecniche che il golf richiede.

[Leggi l’intervista a Fatima De Melo sul Doping]

 

 

 

 

 

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