Salviamo il Poker Con uno Sciopero!

I numeri e le persone ci sono. E visto il modo in cui ci hanno trattato, è ora che ci si unisca per avere quella dignità che ci spetta. Di diritto.

Alzare la voce oppure abbassarla per sempre: arrivati a questo punto non ci è rimasto altro da fare che decidere veramente quello che vogliamo e batterci per ottenerlo.

Mentre ieri scrivevo l'articolo "Fermate Quei Briganti del Poker Live!"  ero convinto di star dicendo qualcosa di condivisibile ma non immaginavo di trovare tanta approvazione da parte dei giocatori italiani. E frustrazione.

"Io so solo che non sto lavorando e che ho buttato dei soldi", mi ha detto il responsabile di un circolo di Texas Hold'Em, ricordandomi che tra una circolare e l'altra c'è chi ha aperto il suo portafogli per investire in una passione che prometteva di diventare lavoro.

"Alla fine vince l'illegalità. Si torna a giocare in casa, nelle cantine oppure in taverne organizzate con 4 tavoli e dealer rake esagerato. Che provino ad entrare in casa..." ha invece ipotizzato Marco Vergani cercando di dare un senso a quel  "(...) predisporre ogni utile misura affinché non venga consentito ulteriormente l'espletamento delle manifestazioni di poker sportivo (...)" scritto verso la conclusione della circolare.

Fino ad oggi abbiamo ascoltato

 

Quando oggi ho aperto la Stampa e Repubblica, mi sono fatto due risate.

Il Presidente del Consiglio spende lo stipendio annuale di due operai in fanciulle che così belle io non ne vedrò mai in tutta la vita ed un ex-brigatista prepara le valigie per tornare in un Paese nel quale, andandogli male le cose, come minimo gli daranno una colonna in qualche famoso quotidiano.  E tutto questo mentre scopriamo che forse abbiamo sopravvalutato l'influenza suina e che i maiali è meglio tenerli nel piatto che buttarli via come fossero appestati.

Ma per il nostro beneamato Parlamento i problemi veri sono altri, prendete i pokeristi per esempio.

Un gruppo di disadattati sociali che si siedono intorno ad un tavolo verde per buttare via tempo e denaro che sottraggono senza rimorso alle proprie famiglie. Delinquenti da fermare o da spremere fino all'osso per far entare qualche soldo in più nelle casse dello Stato.

Ora, però, ne abbiamo abbastanza.

Ci prendono in giro, ci vendono a personaggi ridicoli che prima creano asso-federazioni per poi fare cash-out sugli associati accettando qualsiasi tipo di norma possa mettergli una manciata di euro in più nelle tasche. Ci trattano come fossimo lo schifo di una società malata per colpa nostra.

Da oggi iniziamo ad agire anche noi

Quando il Governo ha cercato di prendere in giro i tassisti, questi si sono uniti ed hanno deciso di farsi sentire con uno sciopero. Vincendo su tutta la linea.

E da oggi facciamo lo stesso anche noi.

A partire da ieri ho contattato moltissimi dei nomi di spicco del Texas Holdem italiano ed abbiamo deciso, tutti insieme, di organizzare uno sciopero contro le poker room .it

 

Vogliono lucrare ancora di più sul nostro sport? Bene! Allora rispondiamo facendogli mancare anche tutti quei soldi che ci rubano con delle tasse create ad hoc sul nostro gioco online, frutto di leggi approvate solo perchè aiutate dal nostro silenzio.

I nomi ci sono, la voglia non è mai stata così forte: non possiamo lasciarci sfuggire questa possibilità. Non possiamo mancare l'occasione di regalare, al poker italiano, la dignità che si merita.

 

***Per informazioni ed adesioni allo sciopero, mandate una mail a webmaster@pokerlistings.it oppure lasciate un messaggio sulla bacheca dell'Angolo del Poker e vi ricontatteremo immediatamente!***

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