Ruud Gullit Passa al Poker!

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L'indimenticabile campione olandese del Milan di Van Basten ha deciso: è arrivato il momento di provare a sfondare anche nel poker online.

Dopo aver già ampiamente discusso dell’approdo al mondo del poker di un gran numero di campioni del calcio del calibro di Francesco Totti e Gianluigi Buffon, le cronache della settimana fanno registrare l’arrivo di un altro gigante del pallone alla corte del Texas Hold’Em.

Secondo quanto riportato nel fine settimana da Eurosport, Ruud Gullit avrebbe infatti deciso di unirsi al suo vecchio amico Marcel Desailly ed ad altri grandissimi nomi del calcio del passato come Arrigo Sacchi e Joao Pinto firmando un contratto da testimonial con la poker room di Betclic.

Campionissimo in attività tra gli anni Ottanta e Novanta, Gullit si è sempre conquistato un ruolo da protagonista in tutte le squadre che lo hanno avuto in organico incluse Sampdoria e Milan.

Appese le scarpette al chiodo, poi, il calciatore olandese ha raccolto grandissime soddisfazioni anche come allenatore professionista, raccogliendo successi e lodi sulle panchine di Feyenoord, Los Angeles Galaxy e Terek Groznji oltre che su quella prestigiosissima della nazionale Orange olandese.

Un gran colpo per l’immagine del gioco

Professionista tanto serio quanto dotato, Gullit ha sempre incarnato l’immagine migliore del calcio – quella di uno sport agonistico e difficile che si vince soltanto a suon di sudore, sacrifici e bravura.

In questo senso, dunque, siamo sicuri che l’ingresso di Ruud Gullit – che al tempo in cui ricopriva il ruolo di allenatore e giocatore nel Chelsea di Zola riuscì anche a vincere il titolo di più giovane allenatore ad aver mai conquistato la FA Cup inglese - nel team di Betclic sia un’ottima mossa per l’immagine del gioco e per la sua percezione al di fuori della comunità pokeristica.

Secondo quanto scritto da EuroSport, dunque, l’ex giocatore dalle treccine più famose del mondo dovrebbe ritrovare alla corte di Betclic un grandissimo amico e collega del passato come quel Marcel Desailly che ai tempi del Milan dei sogni garantiva al centrocampo della squadra di Berlusconi la concretezza necessaria per coprire le giocate fantasiose dell’olandese.

In bocca al lupo, Ruud!

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