Ronaldo “Battere i giocatori pro è più difficile di quanto si creda”

Ronaldo pca

Ronaldo Luís Nazário de Lima è secondo alcuni il più forte calciatore di tutti i tempi. Di questi tempi è tornato al PCA per tentare di ripetere l'impresa dell'anno scorso.

È l'unico calciatore ad aver mai avuto il soprannome di "Fenomeno", ricevuto a causa delle sue abilità sul campo, semplicemente indescrivibili.

"Probabilmente il miglior attaccante di sempre", disse Tostao, vincitore del Mondiale col Brasile nel 1970. Il suo ex allenatore Bobby Robson lo definì "la cosa più veloce che io abbia visto correre con un pallone tra i piedi".

A cinque anni di distanza dalla fine della sua carriera, il tre volte vincitore del FIFA World Player of the Year è diventato il portabandiera di PokerStars in Brasile, insieme con Neymar jr.

Alla sua prima apparizione al tavolo, un anno fa, Ronaldo sorprese tutti arrivando 26° nel Main Event del PCA su 816 giocatori.

Tornato alle Bahamas, Ronaldo si è preso un paio di minuti per parlare ai media di settore, il giorno prima dell'inizio del Main Event.

 

Questa intervista è stata condotta insieme con Robbie Strazynski (RS) di PokerUpdate.

RS: Da ex giocatore di calcio, hai sempre fatto parte di una squadra. Come ti sei adattato a un gioco individuale come il poker?

R: Sono cresciuto in una squadra, ho sempre avuto i compagni accanto a me, e ho ancora la mia squadra. Non sono solo quando sono seduto al tavolo.

Sento di avere i miei fan e il mio staff con me. Non mi sento affatto solo.

ronaldo pca2016

RS: Un altro posto dove di certo non ti senti solo è a casa. Inviti mai gli amici per giocare a poker?

R: Ovvio. Ho le chip e il tavolo di PokerStars, pure. Lavoro e viaggio molto, ma quando sono a casa mi piace giocare con gli amici.

Sono di Rio, ma vivo a San Paolo, ma ho il tavolo di PokerStarsi in tutte e due le case.

In genere preferisco i tornei, perché quando giochiamo tra amici in palio c'è giusto una cifra simbolica.

Se bluffi, tutti ti chiamano, ma qui in un evento grosso, nessuno vuole andare a casa subito, quindi il bluff è più efficace.

PL: Cosa fai di preciso per promuovere il poker in Brasile?

R: Abbiamo iniziato a lavorare insieme tre anni fa, quando PokerStars era appena approdata in Brasile.

Alcuni pensano che il poker sia ancora un gioco  da bische buie, ma quasi tutti sanno che è uno sport in cui bisogna fare molta pratica.

Abbiamo fatto tante cose per promuovere il poker, e non solo in Brasile. Ho viaggiato per il mondo proprio per questo.

C'è ancora parecchio da fare, come per esempio in alcuni luoghi dove non si può nemmeno giocare a poker. Dobbiamo fare in modo che tutti capiscano che il poker è un gioco d'intelligenza, un gioco moderno, non un vecchio gioco di carte.

PL: L'anno scorso al Main Event PCA ti sei comportato benissimo. Pensi di essere migliorato da allora?

R: Penso di sì, di essere un giocatore migliore, ma non so se riuscirò a fare meglio dell'anno scorso. Giocare contro tutti questi professionisti,che vengono da tutto il mondo, è molto difficile.

Ma spero di migliorare rispetto al 2015. Non è facile, ma ci proverò.

PL: Chi vincerà la Champions League quest'anno?

R: Penso che il Barcellona sia la favorita. Non so cosa potrà fare il Bayern Monaco, ora che Guardiola ha detto che se ne andrà.

Alla fine se la giocheranno Barcellona, Bayern e Real Madrid.

PL: Grazie mille, Ronaldo.

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