Rocco Palumbo, l'uomo del sesto sigillo

Rocco Palumbo WSOP

Con la vittoria di 'RoccoGe', salgono a sei i braccialetti conquistati dai giocatori italiani alle WSOP.

Il 'crack' di Rocco Palumbo è ancora fresco nella mente di tutti gli appassionati, ma vale la pena di conoscere subito meglio questo giovane campione italiano, che ha inorgoglito la comunità pokeristica nostrana andando a conquistare un braccialetto alle WSOP 2012, nell'Evento 44 dedicato al No Limit Hold'em. Un trionfo che lo pone immediatamente al livello di giocatori del calibro di Valter Farina, Max Pescatori, Dario Alioto e Dario Minieri, unici italiani prima di lui ad aver indossato il celebre gioiello.

Chi è RoccoGe?

Rocco nasce a Genova il 18 agosto del 1988. Da qui capiamo subito il perché del nickname che lo ha reso celebre in Italia, dove ha già ottenuto risultati clamorosi nel poker online: RoccoGe, fusione del suo nome di battesimo e delle iniziali del suo paese natale. Sin da piccolo al Palumbo nazionale piacciono le carte. Comincia con Magic: The Gathering, gioco di carte collezionabili dal quale sono partiti molti altri campioni, uno su tutti Dario Minieri.

Diplomatosi in ragioneria, trova lavoro nello studio di un commercialista e nel frattempo coltiva la passione per il poker. Quando si rende conto di avere la possibilità di vivere giocando, decide di licenziarsi e diventare un professionista a tutti gli effetti. Nel 2009, a soli 21 anni, è già uno dei grinder più vincenti, quasi imbattibile negli heads-up.

Quando decide di fare il salto dall'online al poker live, i risultati non tardano ad arrivare. Una serie di piazzamenti a premio al Poker Grand Prix del 2010, poi uno splendido settimo posto all'EPT di Sanremo 2011, e un 2012 che in sei mesi gli regala soddisfazioni incredibili: sfiora la vittoria in un Side Event del WPT di Venezia, va a premio costantemente in altri eventi collaterali dell'EPT e dell'IPT, e sbarca alle WSOP con l'intenzione di stupire tutti. Riuscendoci: prima si scalda andando in the money nell'Evento 41, poi fa il botto conquistando appunto il suo primo braccialetto in carriera.

I braccialetti italiani

Dobbiamo così aggiornare l'elenco, finora ristrettissimo, di giocatori italiani in grado di portarsi a casa un braccialetto alle World Series of Poker. Si parte con Valter Farina, anche lui di Genova. È un po' il pioniere del poker italiano negli Stati Uniti: suo il primo braccialetto in assoluto per l'Italia, conquistato nel 1995 in un torneo da 1.500 dollari di Limit Seven Card Stud, grazie al quale si guadagna pure 144.600 dollari.

Undici anni dopo, spunta una bandana tricolore. È quella di Max Pescatori, che negli Stati Uniti chiamano già 'The Italian Pirate'. È lui a regalarci il secondo trionfo, nel 2006, conquistando il braccialetto in un evento di No Limit Hold'em da 2.500 dollari e un primo premio di ben 682.389 dollari. Max si ripete due anni dopo nel $2.500 Mixed Pot-Limit Hold'em / Pot Limit Omaha, dove aggiunge altri $246.509 al suo bankroll.

In mezzo, nel 2007, Dario 'Ryu' Alioto si mette in mostra alle WSOPE, la versione europea delle World Series of Poker. Lo fa nella disciplina a lui più cara, il Pot Limit Omaha, dove in un torneo da 5.000 sterline di buy-in sbaraglia la concorrenza e diventa il terzo giocatore italiano, in ordine di tempo, a vestire un braccialetto.

Il triennio stupendo del poker italiano si conclude nel 2008, quando un giovanissimo Dario Minieri raggiunge il culmine della sua carriera: nel torneo da $2.500 di No Limit Hold'em nessuno riesce a fermare il suo gioco fatto di aggressività portata all'estremo, e per l'Italia i braccialetti diventano cinque.

Poi un blackout durato quattro anni, fino a ieri notte, quando Rocco Palumbo ci ha fatto di nuovo esultare. Una curiosità: al final table in questione era seduto anche un giocatore tedesco, Anke Berner, che non è andato oltre un settimo posto. Speriamo che questo sia di buon auspicio per un certo prossimo confronto tra Italia e Germania…

 

Ti preghiamo di ricontrollare i dati inseriti

Si è verificato un errore

Devi attendere 3 minuti prima di poter postare un nuovo commento

Non ci sono commenti