Rivoluzione alle WSOP: genialata o buco nell’acqua?

buona idea

Un maggior numero di giocatori premiati nel torneo più importante dell'anno potrebbe creare un effetto positivo per tutto il movimento pokeristico.

Qualche giorno fa abbiamo visto come le World Series of Poker abbiano deciso di ascoltare la voce di gran parte dei player, aumentando dal 10% al 15% circa la quota di giocatori che andranno a premio al Main Event WSOP 2015.

Una scelta che in tanti hanno condiviso, e che le WSOP hanno intrapreso dopo aver tastato il polso della situazione attraverso un sondaggio fatto circolare tra i giocatori qualche settimana fa. Il ragionamento alla base di questo cambiamento non è un mistero: aumentando il numero dei posti pagati, l'idea è quella di aumentare contestualmente il numero dei partecipanti.

Di per sé, vista la situazione del poker live a livello mondiale, è un ragionamento che non fa una piega. Sono lontani i tempi del boom del poker, dove sbandierare un montepremi o un primo premio garantito da urlo era sufficiente ad attirare orde di semplici appassionati e curiosi, attirati dalla possibilità di una vincita che permettesse di cambiare vita - e orde di professionisti, attirati dalla possibilità di giocare contro field piuttosto debolucci.

Oggi il poker non è più quel fenomeno di massa che era qualche anno fa, la novità è alle spalle e quasi tutti i principali circuiti torneistici hanno dovuto effettuare dei tagli: chi al buy-in, chi al montepremi, chi al numero delle tappe organizzate durante ogni stagione.

[Leggi anche: Colpo di scena alle WSOP 2015: nel Main Event saranno 1.000 i premiati]

Un cambiamento preannunciato

Negreanu wsop

Le WSOP hanno provato un colpo di coda l'anno scorso, con un primo premio da 10 milioni garantiti per il vincitore del Main Event, che però non ha portato l'effetto sperato: c'è stato un aumento del numero di player iscritti nel torneo da 10.000 dollari, ma non tale da giustificare questo cambiamento. D'altro canto, sin da quando ha cominciato a circolare la notizia, all'epoca, in molti avevano suggerito come 8 o 10 milioni di dollari, a conti fatti, non facessero tutta questa grande differenza.

Daniel Negreanu, player dall'intelligenza sopraffina capace spesso di anticipare i tempi, già da parecchio propone una serie di cambiamenti alla struttura portante dei tornei, non ultimo quello di aumentare sensibilmente la percentuale di giocatori in the money.

Proprio come stanno facendo tante poker room online, in Italia e nel mondo, il nuovo trend - promosso anche da parecchi top player come il canadese - è quello di concentrarsi maggiormente sul giocatore occasionale, quello che magari partecipa a uno o due eventi l'anno, e che risparmia faticosamente il denaro necessario a togliersi uno sfizio.

Prendiamo ad esempio un giocatore che non ha mai partecipato al Main Event WSOP, ma che in qualche modo riesce a trovare i 10.000 dollari (spese escluse) coi quali potrebbe coronare il sogno di una vita. Qui si pone una domanda: ce la farò ad arrivare tra i primi 650 circa su 6.500 giocatori?

Una spinta in più

2014 WSOP November Nine

Difficile, sicuramente. Ecco che da un punto di vista psicologico, alzare l'asticella (o meglio, abbassarla) a 1.000 player in the money può dare al giocatore occasionale quella spintarella in più, capace di togliergli gli ultimi dubbi: ci provo, o con quei soldi mi cambio la macchina?

Inoltre, questo cambiamento potrebbe generare anche una sorta di indotto. Prendiamo sempre quel fantomatico player occasionale: riesce a racimolare 10.000 dollari, non sa se giocare, gli viene detto che gli basterà arrivare millesimo per vincere qualcosina, allora si convince e partecipa.

E ce la fa, arriva in the money, anche se non va oltre il premio più basso (che come abbiamo visto dovrebbe essere di circa 15.000 dollari): è partito con 10.000 dollari di investimento, ha giocato, si è divertito, ne ha intascati 5.000. Molto probabilmente sarà ben propenso a investire nuovamente una parte di quel denaro in qualche altro torneo, dove avrà una nuova occasione di arrivare a premio, e così via.

Insomma, ci sentiamo di appoggiare pienamente la scelta delle WSOP di rendere il payout più orizzontale nel prossimo Main Event. Ora non ci resta che aspettare se l'idea, come pensiamo - e speriamo - si rivelerà efficace.

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