Sentenza Shock: Revocata la Licenza di Full Tilt

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AGCC ha deciso di chiudere la porta di Full Tilt revocando la licenza "con effetto immediato" e strizzando l'occhio a Laurent Tapie. La partita si fa ancora più interessante.

In un comunicato diffuso ai media soltanto pochi minuti fa, la AGCC ha ritenuto che Full Tilt Poker abbia "ingannato" la Commissione circa la sua integrità operativa violando diversi tra suoi regolamenti con false comunicazioni e fornitura di credito non autorizzata.

La sentenza non esclude che la riattivazione della licenza possa essere concessa qualora la sala riesca a passare ad nuova proprietà, dice la nota, ma l’AGCC non ha ora  più alcuna giurisdizione sulla versione corrente di Full Tilt.

La comunicazione dell’AGCC sostiene anche che le rivendicazioni dei giocatori ancora occupati nel tentativo di risolvere i loro problemi con la sala siano ormai una questione di competenza della "polizia e delle autorità civili".

Di seguito la dichiarazione inviata dall’AGGC poche ore fa:

"I Commissari dell’AGCC, riuniti in seduta ufficiale, hanno deciso nella giornata di oggi di revocare le licenze di Vantage Limited, FILCO Limited e Oxalic Limited, operativi come Full Tilt Poker (FTP), con effetto immediato. Ciò fa seguito alla sospensione delle licenze avvenuta in precedenza già il 29 giugno 2011.

"Nel corso di un'audizione tenutasi a Londra oltre sei giorni fa, è emerso che FTP abbia fondamentalmente ingannato l’AGCC riguardo la propria integrità operativa riportando più volte come liquidità disponibile dei fondi invece congelati dalle autorità degli Stati Uniti d’America o che, comunque, non erano a disposizione dell’operatore.

"Le gravi infrazioni ai regolamenti AGCC commesse dal gruppo Full Tilt includono false comunicazioni, la fornitura di credito  non autorizzata, e l'incapacità di segnalare correttamente eventi materiali.

"All'inizio del presente procedimento -  il 26 luglio - AGCC ha chiaramente espresso la propria preferenza a procedere con un’udienza in pubblico, a beneficio dei giocatori e dai media.


"Tuttavia, il tribunale è stato convinto dell’opportunità di tenere l’udienza a porte chiuse sulla base delle richieste di FTP, dal momento che questi sosteneva che si sarebbe così favorita la probabilità di un salvataggio del business a pieno vantaggio dei giocatori. Per questo motivo era stato concesso un rinvio di 54 giorni.


"E 'importante notare che la revoca delle licenze FTP non significa, come è stato suggerito, che questa impedisca una riattivazione della stessa qualora la sala dovesse trovarsi controllata da una nuova proprietà e da una nuova gestione.


"I problemi ancora irrisolti tra FTP ed i suoi giocatori sono ora una questione che passa sotto il controllo della polizia e delle autorità civili competenti. Dal momento della revoca della licenza, AGCC non ha più alcuna giurisdizione su Full Tilt Poker
.

Il comunicato ufficiale (in inglese) rilasciato da AGCC è disponibile qui.

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