Randy Blumer, i tornei satellite e le normative: tutta la storia del Poker Online

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Il gioco è sempre lo stesso, ma la parola “online” anziché “live” ne cambia in maniera decisiva le modalità. Nato negli anni Novanta, il poker su Internet muove ormai un notevole giro di affari.

Oggigiorno amatori e professionisti del Texas hold ‘em considerano tavoli virtuali e reali due facce dello stessa disciplina. Online è tutto più “freddo”, ma per i casinò i tavoli da poker sono molto meno redditizi delle slot machine (in alcuni casi sembra che i costi superino i ricavi).

Per allenarsi da casa

Il poker online è diventato un po’ quello che per gli appassionati di arrampicata sono le palestre “indoor”. I due punti a favore, anche in questo caso, sono la praticità e l’economicità (in alcuni tavoli virtuali sono previste puntate minime di centesimi di dollaro).

I tornei satellite

Online Gambling and Poker

Lo stesso poker online ha contribuito alla fortuna di quello live grazie ai tornei satellite, nei quali, anziché il solito premio in denaro, viene offerta l’iscrizione gratuita a un torneo più grande. Proprio un torneo online del costo di 39 euro ha permesso all’ex contabile Chris Moneymaker, classe ’75, di partecipare al Main event delle World series of poker 2003 (buy-in 10mila dollari) e di vincerlo.

Grazie all’effetto Moneymaker, l’anno successivo le Wsop hanno registrato un numero triplo di iscritti.

Sempre nel 2004, quattro giocatori sono riusciti a raggiungere il tavolo finale del Main event attraverso tornei satelliti online.

Così come Moneymaker l’anno prima, anche Greg “Fossilman” Raymer, ricordato anche per i suoi occhiali “da rettile” che indossava durante la competizione, ha vinto il Main event delle Wsop 2004 dopo aver ottenuto l’accesso gratuito attraverso un torneo satellite online.

 

Gli albori del poker online

codice online

Gli albori del poker online si possono far risalire al 1988, anno nel quale il programmatore finlandese Jarkko “Wiz” Oikarinen inventa la Internet Relay Chat Room, che consentiva a chiunque di installarsi il suo server e crearsi le sue personali chat room (leggi questo articolo di Pokerlistings sulla prima poker room).

Con il passare del tempo IRC migliorò le sue funzionalità, consentendo anche di spedire file e, soprattutto, di creare e utilizzare script, in  questo caso programmi che operano all’interno di IRC. Nei primi anni ’90 Todd Mommert e Greg Reynolds creano un server e uno script che consente agli utilizzatori di IRC di giocare partite e tornei di poker online.

 

Riservato agli smanettoni

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L’utilizzo di IRC era però sostanzialmente appannaggio dei soli esperti di computer. I primi giocatori di poker online erano quasi tutti programmatori, matematici o ingegneri informatici.

Ciononostante, alcuni campioni delle WSOP come Chris "Jesus" Ferguson (vincitore del Main event del 2000), Jay “Sippy” Sipelstein (primo posto all’evento 11 Pot Limit Hold'em del 2002) e Perry “Tiltboy” Friedman (vincitore nel 2002 dell’evento  $1,500 Limit Omaha Hi-Low Split-8 or Better)  hanno imparato o perfezionato il loro stile di gioco proprio nelle room di IRC. Come in una sorta di Dos, IRC non presentava alcun tipo di interfaccia grafica e i comandi che riguardavano le azioni di gioco venivano immessi attraverso stringhe di testo.

Nonostante si utilizzasse denaro fittizio e ogni giocatore poteva ricevere mille fiches al giorno, il livello generale di gioco era molto più alto rispetto alle partite a soldi finti che si giocano oggi online.

 

 Ecco cos’è successo dopo:

-          Estate ’97 Randy Blumer (1958), ex ingegnere navale della marina canadese, apre la room Planet Poker.

-          1 gennaio 1998 Prima partita con soldi veri su Planet poker.

-          1999 A Blumer si uniscono Mike Caro e Roy Cooke, che mettono a disposizione la loro esperienza per promuovere Planet Poker.

-          2002 In Italia nasce la nuova Amministrazione autonoma dei monopoli di Stato. Nel nostro Paese coloro che vogliono operare legalmente nel mondo del gioco d’azzardo devono possedere una licenza Aams. All’interno di Aams lavorano 1400 persone.

-          2003 Chris Moneymaker vince il Main event delle Wsop.

-          2005 La Gran Bretagna sposa la politica liberistica nel gioco online promulgando il Gambling act, entrato in vigore nel 2007. La legge impone limitazioni solo per coloro che desiderano pubblicizzare la loro attività e per gli operatori al di fuori dell’Unione Europea e della European Economic Area.

-          2006 Nuova stretta sul gioco online negli Stati Uniti: il Congresso vara l’Unlawful Internet Gambling Enforcement Act. Diverse aziende chiudono i battenti o si ritirano dal mercato americano: la normativa rende più difficoltose le operazioni di deposito e pagamento, vietando alle banche e agli operatori delle carte di credito qualsiasi transazione finanziaria con gli operatori di gioco online. In conformità con l’UIGEA Planet poker viene riconvertita in una room “play for fun”.

-          2009 In Italia tutti gli aspetti del poker online sono regolati da una normativa molto rigida: nel nostro Paese è consentito giocare solo nelle room con licenza Aams, che hanno tutte dominio .it. I siti senza licenza vengono periodicamente oscurati.

-          15 aprile 2011 E’ il venerdì nero del poker online. In conformità con le disposizioni dell’UIGEA il Dipartimento di Giustizia americano sequestra i siti PokerStars, Full Tilt Poker e Absolute/UB. Undici persone sono accusate di frode bancaria e riciclaggio di denaro.

 

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