Raffaele De Nicola, un Italiano al TDA

Una chiacchierata con voi Raffaele De Nicola, uno tra i più bravi direttori di gara , in esclusiva per i lettori di PokerListings Italia

Benvenuto su PokerListings Raffaele.
Iniziamo con le basi:  dimmi qualcosa di te.

Che posso dirti..sono semplicemente un ragazzo di 23 anni che ha deciso di  fare del poker la sua vita!

Tutto è iniziato a Londra, dove sono andato per studiare l'inglese visto che mi serviva per lavorare nell'azienda di mia madre. Poi le cose sono andate un po' diversamente ed alla fine sono rimasto a vivere in Inghilterra per un anno e tra le tante esperienze che ho fatto, sono anche entrato in contatto con la realtà del Texas Hold'em. E' stato uno dei periodi più belli della mia vita.

Poi, tornato in Italia, mi sono accorto che il Texas stava per esplodere e ho pensato che, perchè no!, avrei anche potuto provare a farne il mio lavoro!

E in che modo è diventata la tua professione? Come hai iniziato?

Rientrato in Italia, ho conosciuto una sera Domenico Tresa (presidente Italian Rounders, ndr). Frequentavo quel periodo il Clubbino, uno dei pochissimi posti a Roma dove si giocava l'hold'em.

Il passaggio da giocatore ad addetto ai lavori è stato relativamente breve, grazie all'esperienza che avevo maturato oltremanica.
Infatti, frequentando spesso i Casinò di Londra, mi ero fatto un'idea di come lavorassero lì e logicamente, rispetto ai tempi in Italia, erano dieci anni avanti a noi.

Tresa notò subito questo aspetto e mi propose di lavorare per Italian Rounders.

Ricordo che una settimana dopo dovevo partire come croupier per Rodi, ma decisi di restare in Italia e intraprendere quest'avventura.

Logicamente ho mollato l'azienda di mia madre che ancora non si capacita della mia decisione.

Quindi con Tresa hai iniziato lavorando al tavolo, o subito a fare il direttore?

In principio ho iniziato come lavorando come dealer, avendo esperienza da croupier. Ma già dal primo evento a Campione, nel Luglio 2007, lavoravo come Floorman, gestendo l'area Sit&go. Una sera, da solo sono arrivato a gestire 22 tavoli. C'era da impazzire!

Poi pian piano, sono arrivato alla direzione di gara. E ho partecipati a diversi eventi, quali l'Unibet Open, Mediterranean Poker Tour, Malta Poker Tour, Malta Poker Series, EPT, Red Sea Poker Cup, Grand Prix di Saint Vincent, Campione e ancora altri.

Ottima carriera! E quest'anno, per la prima volta, c'era un italiano al TDA, ed eri tu. Spieghiamo ai lettori cosa è questo TDA e perché tu eri li...

La Tournament Director Association ( www.pokertda.com ) è un' autorità in materia di poker.

Il loro scopo prefisso è di standardizzare un regolamento nella gestione e direzione di tornei di poker. La commissione è composta da mostri sacri del poker come Matt Savage, Linda Johnson e Jan Fisher solo per citarne alcuni.

Durante l'EPT di San Remo, Isidoro Alampi e Giosuè Salomone ( rispettivamente Presidente FIGP e presidente Pryma Gaming ) mi hanno comunicato la mia partecipazione al TDA di Las Vegas, durante le WSOP. Per me è stata un'emozione unica. Era veramente un'occasione per affermarmi a livello internazionale. E' stata un'esperienza incredibile.

La scelta è ricaduta su di me, immagino per l'ottima padronanza della lingua inglese che posseggo oltre a una naturale predisposizione per le relazioni umane che mi distingue.

Comunque in Italia ci sono molti direttori validissimi... tu chi consideri degno di nota?

Ho lavorato praticamente con tutti i direttori di gara a livello nazionale. Enrico "Mister" Mognaga, Enrico "etnapoker" Bauso, Dave Tarbert, Elio Salvatore Capuccio. Quelli che ho nominato sono il top in Italia.

Non ho avuto il piacere di lavorare con Luca Antinori, persona che merita tutto il mio rispetto solo per quello che sento dire da alcuni giocatori che stimo molto. Avrei piacere a confrontarmi con lui in qualche occasione.

Ultimamente sta lavorando molto in Italia Thomas Lamatch, non ho avuto il piacere di conoscere personalmente ma venendo dalla scuola austriaca, immagino sia molto bravo.

Se non sbaglio, il confronto con Antinori sui vari forum non manca di certo...

Si è vero. Ultimamente c'è molta competizione tra noi due, specie su discussioni inerenti a tematiche puramente regolamentari.

Trovo comunque che tutto ciò faccia molto bene al movimento. Abbiamo due modi di direzione di gara completamente opposti. Io tendo a essere molto "player oriented" e cerco sempre di sdrammatizzare le situazioni evitando di intervenire contro un giocatore, qualora egli abbia commesso un errore senza malizia o brutti propositi. Antinori da quanto sento è molto più severo di me, ma voglio ribadire che parlo solo per sentito dire, in quanto non ho mai avuto il piacere di lavorare con lui.

Magari sto lanciando l'amo per fare qualcosa insieme.

A Las Vegas, durante il TDA, ho saputo che è stato organizzato un torneo tra voi direttori. E lo hai vinto tu!

Si, era stato organizzato, durante i giorni del Summit, un torneo riservato per noi direttori.

E' stata una bella esperienza. Diciamo soltanto che quel torneo non potevo proprio perderlo.

E' stato un onore per me poter portare il trofeo in Italia. Poi a Vegas ho partecipato a qualche torneo al Caesar Palace, ma niente di che, ho giocato prevalentemente cash game.

Cambiamo argomento. Che ne pensi delle decisioni prese in queste ultime ore dal governo riguardo la regolamentarizzazione del poker live?

Beh, aspettavamo una mossa del governo in materia praticamente da sempre. Secondo me e secondo quello che sento in giro, c'è poco da preoccuparsi. Logicamente una legge era nell'aria e ormai la situazione iniziava a diventare ingestibile. Sono sicuro che con il tempo nè uscirà qualcosa di buono. Stiamo a vedere, ma non fasciamoci la testa prima di cadere.

Le concessioni per I circoli trovo che siano una cosa molto normale. Se voglio aprire un ristorante, ho bisogno di alcune licenze. Se voglio organizzare tornei di Texas Hold'Em, avrò bisogno di una concessione. Si parla di cifre stratosferiche ma sono fiducioso che saranno riviste ben presto.

Però è anche vero che il Texas è diventato un business enorme nel nostro paese e le associazioni " no profit " sono veramente poche. Abbiamo avuto la possibilità, fin da subito di poter giocare in location favolose, vere e proprio poker room come ne ho viste tante all'estero, durante i miei viaggi.

Sono sicuro che molte di esse siano ben contente di pagare il giusto prezzo ( che, ribadisco, non può essere quello previsto dalla legge in questo momento ) per essere in regola e lavorare nella più totale legalità.

Prossimamente dove possiamo trovarti a dirigere un torneo? Quali sono i tuoi prossimi impegni in programma?

Sto pensando serimanete di trasferirmi a Malta per qualche periodo. Ci sono grossi progetti legati a Pryma Gaming, società del gaming con la quale collaboro prevalentemente. Pryma opera principalmente a Malta e in cantiere ci sono grossissime operazione di cui non posso per ora far trapelare dettagli. Colgo l'occasione per ringraziare Giosuè Salomone, Presidente di Pryma Gaming appunto.

E poi questo inverno dovrei finalmente fare il mio debutto nel circuito WPT, incrociando le dita...

...in bocca al lupo per tutto allora...

Grazie Giorgio, ci sentiamo presto!

 

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