Scoprendo i November Nine: Gli Sfidanti (1)

Andiamo alla scoperta degli altri giocatori al tavolo finale delle WSOP: Senti, Cheong, Dolan ed il chipleader Duhamel.


JASON SENTI
È lo short del tavolo, 7.625.000. 15 big blind per sperare nello storico recupero e puntare ad arrivare almeno sul podio.

Senti, professionista 28enne del Minnesota, prima di intraprendere una vera e propria carriera nel mondo del poker era un ingegnere in elettronica e software.

Per la prima volta a premio in un evento WSOP, ma in carriera ha fatto registrare altri piazzamenti di rilievo: quinto all'Evento 34 High del 2010 PokerStars Spring Championship of Online Poker per $47,125 e 32° al WSOP Heads Up Championship 2009 per $17,987.

Ha iniziato il penultimo giorno di torneo molto corto, con circa 970.000 chips, portandosi poi a 13.55 mln grazie a un fortunato raddoppio ai danni di Bucaric: AJ vs AK, doppia al flop per Senti e double up.

Il Day 8 lo vedeva al quarto posto nel chipcount, ma il suo stack è sceso poco alla volta fino a quando ha perso un grosso piatto con Brandon Steven, uscito in bolla tavolo finale. Queste le parole di Senti su Twitter poco dopo la definizione dei nove finalisti del Mondiale: "Super short, ma ci sono".


JOSEPH CHEONG

Talentuoso grinder online di origini asiatiche, ha 24 anni e vive in California.

Cheong è un giocatore molto aggressivo e lo ha dimostrato per l'intera durata del torneo. In un'intervista ha dichiarato che è stato costretto a cambiare il suo stile solamente quando in gara erano rimasti dieci giocatori; il cambio di marcia forse è stato causato dal tremendo colpo perso contro il nostro Filippo Candio.

Impressionante la calma con cui il ragazzo, laureato in psicologia, ha affrontato alcune clamorose bad beats. Non è la prima volta che si trova In The Money in un grande torneo; per lui un secondo posto nell' High Roller Turbo delle WSOPE di Londra e il successo nel side event da 5.000$ del WPT Festa al Lago del Bellagio, che gli hanno permesso di guadagnare circa 400.000$.

Arriva all'atteso appuntamento del 6 novembre con uno stack di 23.525.000. Personaggio molto schivo, in una delle rare interviste rilasciate ha dichiarato che preferisce di gran lunga il denaro alla gloria.


JOHN DOLAN

Occuperà il seat 3 con il secondo stack del tavolo, 46.250.000.

E' un pro di 24 anni di Bonita Springs in Florida, e come altri finalisti fa parte del team di Full Tilt. Ha transitato per l'università, studiava business, ma non ha mai concluso gli studi per dedicarsi completamente al poker.

Fino a oggi ha accumulato circa 200.000$ nei tornei live, l'ultimo successo è la vittoria nel Winter Bayou Poker Challenge 2009, dal buy-in di 1.000$. Ha iniziato il Day 8 tra i più corti in chips, concludendo la giornata tra i primi in classifica.

La mano che gli ha permesso di cambiare marcia radicalmente è stata contro Michiel Sijpkens; AA per Dolan e KQoff per l'avversario. Full al flop per l'americano e scala runner runner per Sijpkens.

Dopo essere risalito a circa 8,5 mln, Dolan ha continuato a incrementare il proprio stack, sfruttando al massimo la zona bolla. Basti pensare che ha portato le sue chips da 22 mln a 45 mln senza mai andare allo show down!

Il problema più grosso sarà la presenza del chip leader Jonathan Duhamel alla sua sinistra, e di Michael "The Grinder" Mizrachi subito dopo.


JONATHAN DUHAMEL

Vi presentiamo il chip leader del Main Event delle WSOP, Jonathan Duhamel, 65.975.000 chips.

Canadese, di Boucherville, 23 anni, è il giocatore più giovane seduto al tavolo ed è l'uomo da battere considerando l'imponenza del suo stack.

Anche lui ha lasciato gli studi per dedicarsi al poker; gioca prevalentemente online, la sua specialità è il cash game ma sa difendersi bene anche nei tornei.

Senza dubbio il tavolo finale che andrà in scena tra poco è il risultato più prestigioso raggiunto in carriera, ma Duhamel può vantare anche un 15esimo posto nel 2.500$ NLHE e un 50esimo posto nel 1.500$ NLHE 6-max alle WSOP 2010, per un totale di vincete pari a circa 43.000$.

Per lui anche un decimo posto all'Ept di Praga del 2008. Il piatto più importante giocato dal canadese è stato contro Affleck nel Day 8: i due si sono ritrovati al flop 10-9-7 su un piatto già montato a 8 mln.

Turn Q e all in di Affleck con AA; dopo una lunga riflessione Duhamel decide di chiamare con JJ, e un clamoroso 8 al river gli regala un piatto da oltre 50 mln.

È molto fiducioso e in un intervista ha dichiarato: "La mia più grande qualità, credo, è la calma. Riesco a gestirmi senza mai andare in tilt".

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