Quattro momenti memorabili del Poker nel 2015

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Un altro anno se n'è (già) andato. Ripercorriamolo insieme per ricordare quali sono stati i momenti che ci hanno fatto sorridere ed emozionare di più.

Diciamolo subito: che anno fantastico è stato! Un anno pieno di eventi bellissimi, record infranti, nuovi milionari, e nonostante le tante Cassandre che ne prevedevano la morte, il poker non è morto né live né online.

Al contrario, alcuni eventi sono andati anche meglio degli altri anni. Altri, invece, meritano un po' di attenzione in più e altri ancora magari sono passati un po' in secondo piano.

#1 I'Italia al Main Event WSOP

Non potevamo non iniziare con il Main Event WSOP, anche perché è il torneo più importante e prestigioso. Le WSOP sono un po' il centro di gravità permanente del poker, sono i campionati mondiali per definizione.

Ovviamente noi italiani abbiamo fatto il tifo per Federico Butteroni, che ci ha comunque regalato grandi emozioni nonostante non sia riuscito ad andare oltre l'8° posto finale. Un momento importante per l'Italia del poker che non vedeva dai tempi di Candio un azzurro tra i november nine.

Federico Butteroni 5
Federico Butteroni è il secondo italiano alle finali WSOP

Ok, il Main Event non è più l'evento più grande (ora è il Colossus, come vedremo) e non è neppure quello col payout più alto (è il Big One), ma rimane comunque il sogno sia dei principianti che hanno appena iniziato a giocare, sia dei più navigati grinder di Las Vegas.

6.420 giocatori hanno cercato di avverare il loro sogno quest'anno, ma come sapete solo Joe McKeehen ce l'ha fatta.

Neil Blumenfield e Pierre Neuville hanno dato spettacolo, a loro modo. Blumenfield, lo spillatore modaiolo di San Francisco; Neuville, il 72enne belga fanatico del poker: Denni Balic di PL.se lo ha definito "il mio giocatore preferito nel Main Event", mentre Fred Guillemot di PL.fr lo ha etichettato come "gentile e differente".

#2 Il BOOM degli eventi low buy-in

Quasi tutti i giocatori di poker al mondo amano guardare il Main Event WSOP, ma non possono permettersi di giocarlo.

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Il BOM 2015 ha contato 1804 entries

Il 2015 ha dimostrato, come mai prima d'ora, che questi giocatori possono comunque sedersi al tavolo. Artur Korvits di PL.ru afferma:

"Il Colossus, il Battle of Malta e i campionati norvegesi sono i migliori esempi di dove risiede il futuro del poker per i giocatori amatoriali. Questo è il modo di stabilire e mantenere il poker come gioco d'abilità. Il poker dovrebbe avvicinarsi ai giocatori amatoriali".

1.804 giocatori al Battle of Malta, 1.974 a Oslo e l'incredibile cifra di 22.374 giocatori a Las Vegas: le chiacchiere stanno a zero.

Arved Klöhn di Pokerolymp.com ha commentato: "Questo è stato di gran lunga il più grosso torneo mai disputato. Il garantito da 5 milioni di dollari è stato polverizzato: ne sono stati distribuiti ai giocatori più di 11".

#3 Grandi cambiamenti per il Poker Online

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La lotta di Pokerstars ai Tracker Software

Pare che il 2015 sia stato l'anno del risveglio nel poker online.

"Le poker room online hanno finalmente capito che l'ecologia del poker non è più sana e hanno cominciato a muoversi davvero, tramite promozioni adatte ai giocatori ricreativi, bannando gli HUD e via dicendo. Per il mondo del poker online è uno sviluppo davvero positivo", scrive Jeroen van Dijk di Pl.nl.

L'esempio principale è (ovviamente) il cambio di rotta che PokerStars ha imposto al suo VIP system.

Anche se la poker room ha attirato parecchie critiche - tanto che forse farà qualche modifica - è ormai ovvio come le poker room online stiano cercando di proteggere i giocatori amatoriali.

Questo aiuterà sicuramente il mondo del poker online, dato che alla fine il poker per gran parte dei giocatori online rimane un hobby.

#4 Continua la Sportificazione del Poker

Ci sono persone, nel poker, sempre alla ricerca di nuovi modi per mantenere il fascino del gioco e attirare nuovi giocatori.

Una di queste è sicuramente Alex Dreyfus, con il suo progetto (su cui lavora da un paio d'anni) della Global Poker League.

Fred Guillemot di PL.fr ha definito gli sforzi di Dreyfus "ambiziosi. Magari non avranno grande successo, ma porteranno nuova linfa al futuro del poker".

Poche persone, a parte lo stesso Dreyfus, sembrano aver compreso appieno la GPL, ed è la sua complessità a rappresentare probabilmente l'ostacolo principale.

Gran parte della community del poker è scettica sul possibile successo della GPL, ma sicuramente tutti ci sperano.

 

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