Quando Montecarlo si dipinse d’azzurro: il trionfo di Buonanno

buonanno

Tre anni sono trascorsi, ma sembrano esserne passati molti di più. E con il ritorno del grande poker internazionale in quel di Montecarlo, la mente non può non tornare a quei giorni del 2014.

A cavallo tra la fine di aprile e il mese di maggio, la sala destinata al poker del Casinò di Montecarlo si dipinse come d’incanto di azzurro. Tutto grazie ad uno dei giocatori più forti di quel periodo per il nostro movimento.

Fu Antonio Buonanno a mettere in fila uno schieramento di centinaia di giocatori, giunti nel Principato per disputare l’ultima tappa della decima stagione dello European Poker Tour.

Per quello che è stato l’ultimo grande trionfo per il movimento pokeristico italiano nei circuiti live targati PokerStars, vogliamo ripercorrere proprio quel grande torneo, che ha fatto arrivare nelle tasche di Buonanno un milione e 200mila euro.

Caccia all’ultima picca

Erano in 650 ai nastri di partenza del Main Event della tappa conclusiva della decima stagione dell’EPT. Odore di cambiamento che iniziava a sentirsi nell’aria, ma soprattutto ancora tanta voglia di grande poker.

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Vogelsang ad un passo dal Final Table

C’era davvero il Gotha del poker europeo e mondiale per dare la caccia all’ultimo grande trofeo di una stagione pokeristica che a breve avrebbe lasciato l’Europa per proiettarsi verso Las Vegas.

C’era una nuova edizione delle World Series of Poker da disputare, ma prima c’era da onorare l’appuntamento nel Principato nel migliore dei modi.

L’Italia aveva portato ben cinque punte tra i migliori 100 giocatori in quel Grand Final. Non riuscì la storica doppietta a Salvatore Bonavena, divenuto celebre come “Mr.EPT” ma fermatosi al 91esimo posto.

Un po’ più avanti troviamo Luca Moschitta, in quel periodo nome emergente del poker italiano e mondiale, e Marcello Marigliano, la cui corsa in quel di Montecarlo si fermò in 56esima posizione.

La posta in palio e la temperatura salivano a dismisura. Una pressione che il nostro Eros Nastasi non riuscì a reggere: 22esimo posto per lui, un gran piazzamento ma anche il rammarico di aver sfiorato posizioni ancor più nobili.

Intanto il field continuava a perdere pezzi a dir poco pregiati. I sogni di gloria di gente del calibre di Ole Schemion, Vladimir Troyanovskiy, Christoph Vogelsang, David Williams e di un giovane Nick Pietrangelo svanivano. E con l’eliminazione al nono posto di Martins Seills, si dava il via al tavolo finale.

Fuga per la vittoria

Buonanno partiva in quarta posizione nel chipcount, sugli otto che prendevano parte al tavolo finale. A dominare la scena ci pensava Jack Salter, per il quale si facevano già previsioni sulla vittoria finale.

Da tenere in grande considerazione anche il colombiano Mayu Roca, che partiva di poco staccato rispetto al britannico, e lo svedese Magnus Karlsson, che si presentava al tavolo con qualche gettone in più rispetto all'azzurro.

Ben presto, però, Buonanno avrebbe cambiato marcia fino a salire in cima al ranking, soprattutto dopo aver eliminato Kenny Hicks in settima posizione. Poco prima, Salter aveva eliminato Sebastian Bredthauer all'ottavo posto.

Sesta posizione per Sebastian von Toperczer, in una sfida tra coppie con Malte Moennig, ma la forbice appariva ben aperta: da una parte il nostro Antonio, il favorito Salter e l'arcigno Roca, molto più staccati il tedesco e Karlsson.

Proprio lo svedese sarebbe uscito di lì a poco, con una comunque prestigiosa quarta posizione, mentre Moennig sarebbe riuscito a rimontare un'altra posizione dopo l'uscita di scena di Mayu Roca al quarto posto.

Proprio in fase 3-handed, Buonanno ha dimostrato il coraggio di rifiutare un deal: nella sua testa c'era solo la vittoria, e lo avrebbe anche dimostrato eliminando Moennig in terza posizione, andando a prendersi l'heads up.

mano finale buonanno salter
La mano finale: Buonanno incredulo ma felice

Un testa a testa molto equilibrato, con l'azzurro che ha anche saputo recuperare da una situazione di 3-1 sotto in termini di chip. Un raddoppio fortunato (K-J vs A-J) per tornare in carreggiata, poi il sorpasso con una scala fortunosa.

E poi la mano decisiva. Salter pusha con K-7 di quadri sull'apertura di Buonanno, che chiama con A-4 off suited. Il board non aiuta il britannico, ma fa impazzire di gioia l'azzurro, che trionfa e porta a casa il primo premio e l'ultima picca della stagione.

Per l'Italia non ci sarebbero più state grandi soddisfazioni nei Main Event targati European Poker Tour. Un quarto posto per Andrea Dato a Barcellona pochi mesi dopo e per Giulio Spampinato a Malta nell'ottobre del 2015, poi il nulla.

Repetita iuvant

Si torna dunque a Montecarlo, dove il miglior risultato dopo il trionfo di Buonanno è stato un ottavo posto, ottenuto da Dario Sammartino un paio di anni fa.

Bisogna inaugurare nel migliore dei modi la prima tappa fatta dal Principato nel nuovo corso dettato dal PokerStars Championship. Scaldiamo i motori, si parte!

 

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