"Putin mi deprime. Potrei lasciare la Russia"

Ivan Demidov

Il pro russo Ivan Demidov si confessa con noi parlando di politica e di come il suo passato dal giocatore di Starcraft ed Age of Empires lo abbia aiutato nel poker.

Con la prima domanda vorrei riprendere un po’ quello che ci diamo detti durante l'ultimo EPT Grand Final di Montecarlo, quando tu mi dicesti dia ver appena cominciato a giocare a Zoom Poker…senza grandi risultati. È cambiato qualcosa da allora?

Sì, ora sto cominciando a vincere qualcosina.

Penso che da Montecarlo sia cambiato semplicemente che ora ho più esperienza.

Ho lavorato molto con diversi software per migliorare il mio gioco, ho lavorato sui miei range in diverse situazioni.

Di solito ci vuole molto tempo, ma è un procedimento molto utile questo.

Posso chiederti quali software usi?

Principalmente CardRunners TV per analizzare situazioni diverse, poi uso molto anche PokerTracker.

Mi ricordo una cosa interessante, sempre di Montecarlo, perché arrivasti addirittura a consigliare ai principianti di cominciare a giocare con Zoom.

Che poi è fondamentalmente l'opposto di quanto sostiene la maggior parte dei player. Pensi davvero che lo Zoom sia adatto a chi non ha molta esperienza?

Sì, ma lo consiglio ai principianti che vogliono diventare professionisti, quelli che vogliono davvero farsi una carriera nel poker online.

Ricordi quando eravamo agli inizi del poker online il poker online? C'erano giocatori che avevano giocato dal vivo per 30, 40 anni: gente anziana, con un sacco di esperienza.

PokerStars Zoom Poker

Poi sono arrivati i giovanissimi, che con solo uno o due anni di esperienza nel poker (online) sono arrivati ad aver giocato giocare lo stesso numero di mani totali degli altri, se non addirittura di più.

La stessa cosa vale per lo Zoom. Riesci a giocare un numero di mani molto più alto delle normali partite online.

Per fare pratica è l'ideale, si impara più velocemente.

Ovviamente può essere frustrante quando si perde o si incappa in una striscia di risultati negativi, ma se vuoi essere un professionista devi imparare a gestire queste situazioni.

Parlami del poker online in Russia. Da esterno, la mia domanda più spontanea è : "potete ancora giocare?"

Sì, si può. La gente si preoccupa perché la Duma vuole promulgare una legge… che probabilmente passerà… che non riguarda direttamente il poker, però, dato che nel testo non si fa menzione di questa parola.

La legge è contro i casinò online e il gioco d'azzardo online, quindi non proprio contro il poker.

Perciò direi: all'80% tutto finirà per il meglio, e magari al 20%... beh…

Anche se l’online non è il solo campo in cui si vede lo strano modo russo di pensare a poker. Prendi il live, per esempio…

Tatiana Barausova
Bella ma timida: Tatiana Barausova ha deciso di abbandonare il PokerStars Team Pro
 

Vero, quello è proibito.

Perché?

Perché… prima devi capire come fanno le cose in Russia.

Funziona così: qualcuno di molto importante non apprezza il poker… e allora lo proibiscono. Non c’è altro da dire

Ok. Ma allora… la gente dovrebbe semplicemente arrendersi?! Non è possibile spingere per una legalizzazione del gioco?

Molte persone ci provano, e io sono tra quelli. Con alcuni abbiamo creato un'associazione no profit di giocatori di poker che vorrebbero parlare con il governo e fare qualcosa.

Ma nessuno nel Parlamento russo vuole prendersi la responsabilità di parlare di poker.

Magari la situazione economica in Russia ci aiuterà, perché probabilmente il governo vorrà tassare il settore e fare un po' di soldi con questo gioco.

Parlando di online, di recente Tatjana Barausova e PokerStars hanno "divorziato", e lei non fa più parte del team pro. Che è successo?

Ho parlato con lei e mi ha detto che ha semplicemente deciso di non voler essere un personaggio pubblico.

Niente di grave: il contratto è finito e lei ha decido si fare un passo indietro.

Dato che ci siamo, ho anche qualche domanda sulla tua carriera da gamer, visto che si racconta tu abbia cominciato la tua carriera passando per titoli come Age of Empires, Starcraft e World of Warcraft.

Age of Empire
Age of Empire ed il poker hanno molto più in comune di quanto pensiate.
 

Mi piacciono i giochi di strategia, sì. (ride)

Bene. Perché non posso fare a meno di chiedermi se non ci sia qualcosa che hai imparato da quei giochi e che abbia finito per aiutarti ad avere successo anche nel poker.

Mah, quando ho cominciato col poker le mie giornate erano identiche a quelle di quando giocavo quei giochi lì.

Mi svegliavo, andavo al computer, giocavo a lungo, lavoravo sul mio gioco e la mia strategia e chattavo con i miei amici online.

È difficile spiegare una condizione del genere alle "persone normali", a quelli che lavorano in ufficio dalle 9 alle 5.

Ok, ma parlando di giochi, pensi che possa esserci qualcosa che ti ha aiutato nella tua carriera di pokerista?

Ovviamente. In Starcraft devi capire cosa stia facendo il tuo avversario, così da elaborare una controstrategia, vedere se lui capisce cosa stai facendo e cambia strategia pure lui, e così via.

È la stessa cosa col poker. Regole diverse, giochi diversi, ma stessa psicologia.

In Starcraft come nel poker, cerco sempre di strutturare il mio gioco.

Come?

Quando giocavo a StarCraft avevo una mia strategia di base e quando vedevo che l'avversario faceva qualcosa di particolare, allora deviavo dalla mia strategia per seguirne un'altra. Di solito sapevo già cosa fare.

Ovviamente non potevo essere pronto a tutto, ma questa cosa mi aiutava.

Nel poker è lo stesso: ho una strategia di base e se vedo che il mio avversario comincia ad adattare il suo gioco, allora la cambio.

Visto che sei un gamer e un grinder online, il tuo computer sarà una specie di santuario.

Quindi, rispetto a quanto è successo a Barcellona ad alcuni giocatori finlandesi di high-stakes, mi chiedo: come fai a rendere sicuro il tuo computer?

ivan demidov 2
"Dalle WSOP ad oggi la mia vita non è cambiata"
 

Prima di tutto, non gioco dai laptop.

Davvero? Perché?

Perché quando viaggio non ho molto tempo per giocare. Gioco i tornei, qualche side event, faccio il commento, qualche intervista…

Mi stai dicendo che non sei uno di quelli che corrono nella camera d'albergo e cominciano a grindare online dopo il torneo?

No, davvero: non gioco online quando viaggio. A casa ho un computer con cui gioco solo a poker: lo uso solo per quello, non navigo neppure.

Speriamo si abbastanza.

Sei nato e vivi a Mosca, una delle città più caotiche e costose del mondo. Mi chiedo: cos'è cambiato dopo il colpo alle WSOP?

Il cambiamento più grosso è stato trasferirmi dalla periferia al centro della città. Prima mi ci volevano 40 o 50 minuti di metropolitana per arrivarci, ora ce ne metto 5!

Non molto altro. Ancora non ho una macchina…

Be', magari perché guidare a Mosca sarebbe come suicidarsi…

No, non è cambiato molto altro. Anzi, è stata Mosca stessa ad essere cambiata nel corso degli ultimi tre o quattro anni.

Fammi un esempio.

Putin2
"La politica russa contro i gay non è normale"
 

Ora che viaggio molto, ho degli standard abbastanza elevati per i ristoranti. Mi ricordo quando ai tempi tornavo a Mosca pensavo "cacchio! Ora non ho nemmeno un posto dove uscire".

Ora comincia a migliorare. Diciamo che ora che non tutto è gestito dallo Stato, Mosca sta migliorando molto. Almeno nell'area in cui vivo io.

Ma occhio, a me la città non piace lo stesso.

No?

No. Troppo traffico, pochi parchi.

A volte quando mi capita di andare altri paesi europei vedo come le cose possono essere diverse. Prendi Berlino.

Eh… Berlino è bella, no?

Sì, è bella, ma… sono abituato che se alle 3 del mattino voglio andare da qualche parte, a Mosca trovo tutto aperto. A Berlino, in Europa… è tutto chiuso!

Ok, facciamo che il tuo 20% batta l'80% e la Russia chiude il poker online. Andresti via?

Si, penso andrei a Kiev oppure in California.

Andresti negli Stati Uniti? Davvero?

Se legalizzassero il poker online, perché no. Mi piace pure Barcellona.

Ah, però lì finiresti a giocare nel sistema di poker online .ex. Lo faresti davvero?

Ho sentito che vogliono cambiare le cose e vogliono unire i mercati spagnolo e italiano.

Cosa che probabilmente suona come un sacco di soldi facili per te, no?

(ride) Sì, forse.

Ultimissima cosa - se non vuoi rispondere fa niente. Vorrei sapere che ne pensi del governo russo e della sua campagna contro gli omosessuali.

Secondo me non è normale. Non mi piace quel che sta facendo il governo e per questo ho partecipato anche ad alcune manifestazioni.

Onestamente, i politici russi mi deprimono, ecco perché potrei pensare di trasferirmi.

Non penso che la situazione in Russia cambierà nel futuro prossimo. Io ci spero e cerco di contribuire, ma secondo me non cambierà nulla.

Quindi sì, questo è uno dei motivi per i quali potrei pensare di lasciare la Russia.

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