I Problemi del Poker Italiano

nervosismo

Quando una lettera alla redazione scatena il puteferio: cosa succede la settimana prossima al poker italiano? Perchè tanta confusione intorno al gioco?

"Caro Giovanni,

Ho letto in questi giorni che AAMS ha finalmente deciso di far partire una fase due nel poker online italiano e, nonostante l'entusiasmo di molti siti di poker, non sono riuscito a capire che cosa stia per succedere davvero.

Mi confermi che i cash games diventano legali dalla settimana prossima? Mi consigli qualche sala con buone promozioni per imparare a giocare cash?

Mi sono avvicinato al poker da poco tempo e non ho mai fatto una partita cash, quindi vorrei trovare qualcosa di non troppo complicato che mi faccia imparare in fretta: hai delle dritte sulle migliori sale?

Un'ultima curiosità: è vero che anche il poker live diventa legale dalla settimana prossima? Io vivo vicino a Cremona - conosci qualche sala con buoni tornei da queste parti?.

Grazie,

teo"

Quando questa mattina il computer mi ha dato il buongiorno presentandomi nella casella di posta le righe che avete appena letto, ho capito subito che la cronaca del Day2 dell'EPT Barcellona avrebbe dovuto aspettare.

Perchè se questo è quello che gli amanti del poker si aspettano dalla prossima settimana, allora ci troviamo davanti ad un problema gravissimo.

Problema numero uno: l'informazione

Nonostante tutti siano ovviamente legittimati a pensarla come vogliono, se il mondo del poker vive all'interno di una bolla nella quale tutto può essere vero e nulla è veramente chiaro, la colpa penso possa essere soltanto di chi fa informazione - non di chi non la capisce.

Speculando sulla voglia di sapere sempre di più sul futuro del gioco, sulle speranze di chi era abituato a giocare sotto casa prima della famigerata circolare ed a divertirsi come in matto sui tavoli di Full Tilt Poker, la maggior parte dei siti d'informazione pokeristica hanno infatti usato la questione del poker live e dei cash games come vero e proprio riempitivo perfetto per i giorni in cui c'era poco da scrivere.

Portando ad una serie di pericolose equazioni come nulla di nuovo=articolo su AAMS e partite cash,  senza tener conto di come i lettori siano sempre soggetti ad un'altra equazione: troppe informazioni=nessuna informazione.

E quindi pronti a cliccare sul titolo sensazionale solo per farsi riempire la testa di informazioni inutili, illusioni confusionali, riempitivi dell'era del "giornalismo" digitale fatto da chiunque abbia dita per battere sulla tastiera e cervello per pensare a qualcosa di talmente ovvio da sembrare perfino intelligente.

Chi ci segue da tempo ricorderà sicuramente come PokerListings ed il sottoscritto abbiano fatto dell'informazione sul poker live una delle poche (forse l'unica) battaglie giornalistico-ideologiche di questa guida al poker proponendo interviste, soluzioni, problemi e - talvolta - anche tremende polemiche con chi non pensavamo avesse i requisiti per rappresentare il movimento.

Poi, all'improvviso, più nulla.
Finite le polemiche, partite le interviste, scomparsi i reportage sui club chiusi dalle questure e gli editoriali al vetriolo.

Perché abbiamo deciso di spostarci su altri argomenti  e smettere di battere sulla situiazione del poker live nonostante facessero salire il numero dei nostri lettori a cifre improponibili? Semplice, perchè non avevamo più nulla da dire.

Il live ed i cash games sono finiti nella ghiacciaia, ostaggi di ricorsi, Tribunali Amministrativi Regionali e funzionari pubblici troppo impegnati per dire o fare qualcosa di costruttivo - e noi abbiamo deciso di aspettare.

Di non confondere e prendere per il naso i nostri lettori ma di aspettare il momento in cui avremmo avuto qualcosa da dire. Come oggi.

Come fino ad oggi non hanno fatto molte delle voci "autorevoli" del settore, pronte a spacciare pillole di LSD giornalistico ai primi allocchi velocissimi a cliccare sul furbesco  titoletto.

Problema numero due: il poker live

Chi ha la capacità di leggere tra le migliaia di righe che puntualmente vengono sprecate per costruire castelli di brina al sole sul futuro del poker live, sa benissimo non sarà la prossima settimana a vederci tornare intorno ai tavoli dei poker club. E non saranno neppure quelle immediatamente successive.

A parte le promesse seducenti di qualche sirenetta che spera di riuscire a farvi andare avanti pensando che sia sempre una questione di ore e che dietro alle porte di AAMS non si occupino d'altro che di poker (...), i cambiamenti  - ammesso che arrivino - si avranno non prima del 2011.

E non è neppure detto che siano un bene, perchè tra le ipotesi ventilate negli ultimi mesi, si sono costruiti talmente tanti scenari anti-pokeristici che non vale la pena descriverli perchè, almeno così speriamo, pensiamo siano solo frutto della mente di chi ha a cuore più la polemica per la polemica (for its own sake, avrebbe detto Oscar Wilde) che il poker giocato.

Quindi, caro teo, la prima risposta è all'ultima domanda: no, il poker live non parte la prossima settimana. Perchè, se mi permetti di parafrasare Mozart sul futuro del poker live, "che vi sia ciascun lo dice, quando sia nessun lo sa".

Problema numero tre: il poker cash

Stesso discorso fatto su informazione e poker live: il supplizio di Tantalo di alcuni ha portato una confusione tale da far pensare a chiunque che titoli come "Cash Games: Ci siamo Quasi!" siano in grado di mantenere davvero qualsivoglia tipo di promessa.

La mia seconda risposta alla tua prima domanda, caro teo, è un altro secco e lapidario: no.

I cash games non partono la settimana prossima e non è detto neppure che possano partire nel corso del primo trimestre del 2011.

Il che ci mostra come, nonostante la dissenteria di inchiostro sofferta da qualcuno, ci si trovi esattamente al solito punto nel quale nulla è sicuro e tutto è sempicemente un'idea. Chi ha confidenza con Kant potrebbe chiamarla noumeno, giusto per far capire quale sia il suo grado di conoscibilità.

Problema numero quattro: ma allora cosa cambia?

A voler esaminare la situazione per quello che è, caro teo, siamo comunque alla vigilia di cambiamenti probabilmente importanti che non hanno bisogno di novelli Queneau pronti a provare la loro bravura nel descrivere una data situazione (la nostra) infinocchiando chi li legge e convincendoli che nulla sia mai tanto semplice quanto sembri.

Quello che potrebbe arrivare la prossima settimana è infatti un decreto che offre al poker italiano la possibilità di evolversi e di crescere includendo nuovi attori e sfruttando l'educazione dei giocatori per portarli ad un nuovo livello.

AAMS si appresta infatti ad aprire le porte a 200 nuovi concessionari, offrendo la possibilità a nuove società (e qui potete anche leggere Full Tilt oppure Titan, se volete) di entrare nel mercato italiano con nuove promozioni e nuovi software.

Insieme alle 200 concessioni, poi, tutte le sale certificate da AAMS avranno anche la possibilità di alzare il buy in massimo dei tornei con un tetto massimo che si sposta da 100€ a 250€ e che ovviamente prevede anche una crescita esponenziale dei montepremi messi a disposizione dei vincitori.

Tutto il resto sono chiacchiere da bar che dovrebbero restare confinate tra un'espresso e l'altro, non finire con titoloni snervanti sulle pagine dei portali di poker.

[Scusatemi per il lunghissimo editoriale. Sono cresciuto scrivendo di politica - e qualche volta mi manca un po'.]

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