PokerStars Q&A: bentornata Full Tilt, arrivederci Viktor Blom

Pokerstars Logo

Continua il periodo d'oro di PokerStars, ormai lanciata a gonfie vele.

La "poker room più grande al mondo" ha appena concluso con successo un'altra edizione delle WCOOP, lo European Poker Tour continua a macinare consensi e questa settimana la compagnia ha persino acquistato una quota dell'Hippodrome Casino di Londra, il che significa che in futuro potremmo vedere la nascita di una sala da poker live targata PokerStars.

Ma questo novembre segna l'ennesimo cambio di marcia di PokerStars.

Il più grande rivale della compagnia - Full Tilt Poker - tornerà online, completamente rinnovato dopo il blackout del 2011.

Per la prima volta, PokerStars si troverà a competere con se stessa, grazie alla parent company Rational Enterprises, che ha raggiunto un accordo per l'acquisizione di FPT, ormai parecchi mesi fa.

Eric Hollreiser, capo della divisione comunicazioni di PokerStars e Full Tilt Poker, ha trovato il tempo di rispondere ad alcune domande sul futuro di PokerStars.

PokerListings.com: Che cosa è cambiato negli uffici di PokerStars, da quando è stato trovato l'accordo con il Dipartimento di Giustizia per l'acquisizione di Full Tilt?

Eric Hollreiser: I nostri uffici sono pieni di lavoro, come sempre. Ovviamente eravamo tutti molto eccitati e orgogliosi, quando l'accordo è stato trovato.

PL.com: Quanto ci è voluto?

Non posso essere troppo specifico, ma basta dire che è stato un evento molto compilcato, probabilmente senza precedenti. In quanto tale, non si è certo risolto tutto in una notte.

PL.com: Quando Full Tilt Poker tornerà online il 6 novembre, praticamente PokerStars competerà con se stessa?  

Ovviamente c'è ampio spazio per la competizione, nel poker online. Sappiamo che molti giocatori amano giocare su più di un sito. Crediamo che offrire una scelta di alta qualità, con brand affidabili che promuovono e innovano il poker, aiuterà la crescita del mercato pokeristico in generale. Avere un portfolio multi-brand è comune in molti settori, dalle case automobilistiche ai ristoranti, passando per le aziende che operano nel settore dei media e ovviamente dei giochi.

PL.com: Sembrava fosse molto importante, per la compagnia, che PokerStars non ammettesse alcuna colpa, come parte dell'accordo. Ci può dire qualcosa di più sui motivi per i quali è stato un accordo importantissimo per PokerStars?

PokerStars ha sempre agito responsabilmente e nei confini della legge. Abbiamo preso ogni decisione in base ai consigli legali che abbiamo ricevuto. Perciò, naturalmente, era importante per noi non ammettere alcun comportamento sbagliato.

Abbiamo deciso di accordarci perché volevamo lasciarci alle spalle tutto ciò, andare avanti e concentrarci per espandere il nostro business senza costrizioni e senza distrazioni. L'alternativa era ingaggiare una battaglia legale lunghissima: abbiamo pensato non fosse l'opzione migliore.

PL.com: Il corporate blog è un'idea interessante per un sito di poker online. Quanto le è permesso condividere su di esso?

Tutto quello che il tempo mi permette di condividere. Il corporate blog è una buona piattaforma, per noi, per condividere notizie, informazioni e prospettive in modo immediato, e l'industria sta apprezzando molto la nostra apertura. Si sta ancora evolvendo e sta trovando una sua propria voce e i suoi argomenti.

PL.com: La partenza di Viktor Blom da PokerStars è sembrata improvvisa. La compagnia potrebbe riaverlo nel team, in un futuro?

Viktor è un bravo ragazzo e un giocatore fantastico. Sono sicuro che i nostri cammini continueranno a incrociarsi, in futuro, perciò chi lo sa?

PL.com: Si dice che il governo degli Stati Uniti rimborserà soltanto i depositi iniziali dei giocatori americani di FTP, ma non le vincite. PokerStars può rilasciare un commento?  

Non ho davvero alcuna visibilità nel processo di remissione condotto dal governo degli Stati Uniti.

Ti preghiamo di ricontrollare i dati inseriti

Si è verificato un errore

Devi attendere 3 minuti prima di poter postare un nuovo commento

Non ci sono commenti