PokerStars - Full Tilt: Ora Vi Spieghiamo l'Affare

La recentissima acquisizione di Full Tilt Poker da parte di PokerStars.com, e l'accordo con il Dipartimento di Giustizia, avrà un impatto a lungo termine sull'industria del poker e sui giocatori di tutto il mondo.

Dalla restituzione dei fondi ai giocatori, all'ulteriore consolidamento del mercato del poker globale, questo accordo, insieme alla regolamentazione del poker online negli Stati Uniti, segnerà il cammino di questo settore nei prossimi anni.

E mentre il ritorno di centinaia di milioni di dollari nelle tasche dei giocatori è sicuramente il risultato più visibile dell'accordo, e il più atteso, l'impatto verrà avvertito in molti modi, da molte persone.

In questa analisi sull'accordo tra PokerStars, il DOJ e Full Tilt Poker metteremo sotto la lente d'ingrandimento il più grande accordo mai stipulato nella storia del poker, nonché le sue varie implicazioni.

Un iniezione di denaro nell'economia pokeristica

Il denaro coinvolto in questo accordo è davvero tanto.

Prima di tutto, PokerStars verserà 547 milioni di dollari al Governo degli Stati Uniti d'America, nei prossimi tre anni; una cifra che non tiene neppure conto dei quasi 184 milioni di dollari che la poker room dovrà restituire ai giocatori non ameriacni.

150 milioni di dollari versati da PokerStars saranno utilizzati dal Governo americano per restituire agli americani i soldi bloccati su Full Tilt.

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Blair Hinkle ha ancora oltre 1 Milione di Dollari su FTP
 

In totale, parliamo di 334 milioni di dollari che torneranno agli ex clienti di FTP. E anche se non tutta quella cifra tornerò direttamente nel poker, l'iniezione di questi fondi avrà un effetto sicuramente tangibile sull'economia del poker.

L'effetto sarà più evidente nell'industria del poker a livello globale. Un gran numero di account che sono stati inattivi sin dalla sparizione di FTP sarà riattivato istantaneamente.

I giocatori amatoriali, con piccole somme di denaro, torneranno ai tavoli di Full Tilt, mentre i professionisti e i giocatori high-stakes potranno ricominciare da dove avevano finito su FTP, oppure trasferire i propri soldi sui siti dove stanno giocando dal Black Friday.

Molti giocatori non americani di Full Tilt Poker, che hanno smesso dopo il Black Friday, ricominceranno non appena i loro soldi saranno di nuovo disponibili e il sito sarà nuovamente online.

Negli Stati Uniti, l'effetto si manifesterà nelle partite live di cash game e nei tornei, fino a quando le norme permetteranno nuovamente agli americani di giocare a poker su Internet.

Molti giocatori, in debito con altri, potranno finalmente estinguere le proprie mancanze. Patrik Antonius, per esempio, avrà la possibilità di recuperare i circa 5 milioni di debiti di cui ha parlato a PokerListings.com lo scorso ottobre.

PokerStars e Full Tilt di nuovo dominanti

Nell'era tra l'introduzione dell'UIGEA e il Black Friday, l'industria del poker online è stata caratterizzata dal dualismo tra PokerStars e Full Tilt Poker.

Quello status quo tornerà presto e non si fermerà fino a quando il poker online verrà regolamentato negli Stati Uniti.

Secondo quanto annunciato oggi, PokerStars farà ripartire Full Tilt Poker entro 90 giorni dal momento della finalizzazione dell'accordo con il DOJ.

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Il team stellare di Full Tilt Poker - distrutto dal Black Friday
 

L'unica differenza, ora, è che invece di due compagnie che competono l'una contro l'altra, avremo entrambi i siti sotto l'egida di PokerStars.

PokerStars sarà in grado di offrire l'esperienza del poker online alla maggior parte dei giocatori di tutto il mondo, con l'opportunità di offrire prodotti diversi.

Rimane da capire come PokerStars deciderà di differenziare le due room, e quanto di Full Tilt Poker pre-Black Friday verrà ristabilito.

La reintroduzione di Full Tilt nel mercato del poker online avrà anche delle implicazioni significative per gli operatori più piccoli come 888poker e Party Poker.

Queste room hanno fatto un ottimo lavoro nel differenziarsi da PokerStars, grazie a miglioramenti del software e incentivi ai giocatori, ma dovranno fare ancora di più per mantenere la loro quota di mercato, ora che lo spazio nel mercato del poker online sarà ancora più competitivo.

Ricostruire il nuovo Full Tilt Poker

PokerStars ha annunciato che assumeranno un team di gestione completamente nuovo per gestire Full Tilt Poker dai già esistenti uffici di Dublino, ma che l'ente di controllo sarà trasferito all'Isola di Man.

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Una certezza? Lederer non sarà nel futuro di FTP
 

Ma anche se due team separati gestiranno PokerStars e Full Tilt, c'è da scommettere che le decisioni più importanti, riguardanti entrambi i siti, verranno prese dalle stesse persone, e che quelle decisioni avranno una linea d'azione comune.

Con due siti separati a disposizione, PokerStars dovrebbe essere in grado di aumentare il suo appeal. Ma qualsiasi strada decidano di percorrere, dovranno per forza differenziare i due prodotti.

La maggior parte dei giocatori di poker professionisti valuta molte cose in un sito: la scelta delle varianti, la difficoltà della competizione, e i programmi di rakeback e ricompense varie. Questi sono i modi principiali con i quali PokerStars può raggiungere più giocatori diversi, con due siti separati.

PokerStars ha sempre avuto un programma VIP, mentre Full Tilt Poker puntava tutto sul rakeback. Qualcuno ha pure suggerito una sorta di programma congiunto, grazie al quale i giocatori possano accumulare punti giocando su entrambi i siti.

Mentre i grinder professionisti sono attirati dai siti che più si adattano a loro, gli amatori sono più portati verso altre cose: l'immagine, il marketing e quanto pensano di potersi fidare del sito.

E una cosa che PokerStars sa fare bene è il marketing.

È probabile che il nuovo Full Tilt Poker ripartirà da zero, il che significa che PokerStars andrà a caccia di un nuovo pool di grossi nomi nel panorama dei professionisti del poker.

Ci potrebbe essere qualche nome come Tom Dwan e Patrik Antonius, gente che è uscita intatta dal Black Friday, ma un nuovo sito dovrebbe avere nuovi volti. E dovrebbero essere diversi, anche sotto il profilo umano, rispetto ai vecchi.

PokerStars e Full Tilt Poker: il ritorno negli Stati Uniti

PokerStars e Full Tilt Poker sono diventati i maggiori siti di poker online al mondo dopo il 2006, continuando a offrire l poker online agli americani nonostante l'introduzione dell'Unlawful Internet Gaming Enforcement Act (UIGEA).

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L'uomo chiave: il Procuratore Preet Baharara
 

Dal Black Friday in avanti si è diffusa la convinzione che Stars e FTP non faranno più affari negli Stati Uniti, come punizione per aver disobbedito all'UIGEA.

Secondo l'annuncio di oggi, non sarà così.

"Siamo entusiasti di esserci lasciati alle spalle tutto ciò, e anche di esserci assicurati la possibilità di operare negli Stati Uniti d'America quando le regole ce lo permetteranno", ha dichiarato Mark Scheinberg, presidente di PokerStars.

I prossimi grossi sviluppi nel mondo del poker saranno la rinascita del nuovo Full Tilt Poker e l'apertura al poker online negli Stati Uniti.

A seconda di come verrà sviluppato il sistema normativo americano, queste due storie potrebbero intrecciarsi.

Se PokerStars e Full Tilt Poker riusciranno a rientrare nel mercato regolamentato degli Stati Uniti, è difficile immaginare che gli americani giocheranno su altri siti.

Il software, l'esperienza e la conoscenza che PokerStars può vantare nella gestione di un sito di poker online renderanno la vita molto difficile a tutti gli altri operatori, sia terrestri che online.

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