PokerStars, che blackout! Tutto fermo per una notte

tavolo pokerstars online

Giocatori di tutto il mondo hanno tremato, quando la poker room della picca rossa non consentiva più di fare azioni. Poi il comunicato e lo stop ai tavoli, praticamente dappertutto.

Sembrava una serata, e poi una nottata come tante altre per i grinder di tutto il mondo, impegnati a darsi da fare come ogni sera ai tavoli di PokerStars. Tanto nei tavoli di cash game, quanto nei tornei e nei Sit & go.

Ma ad un certo punto, qualcosa è andato decisamente storto. E quando in Italia era passata da qualche minute passata la mezzanotte, non è più stato possibile giocare.

In molti hanno seriamente temuto che qualcosa non andasse come si deve al proprio PC, oppure alla propria connessione. Tuttavia, pochi minuti dopo ci ha pensato la stessa PokerStars a spiegare l’arcano:

In sintesi, nel tweet scritto 26 minuti dopo la mezzanotte si spiegava che il problema tecnico sarebbe durato a tempo indeterminato, o almeno fino a quando lo staff non avrebbe dato l’ok per la ripresa delle operazioni.

I pagamenti nei tornei

Un problema tecnico, quello occorso alla piattaforma della poker room della picca rossa, che ha toccato praticamente tutti e quattro gli angoli del pianeta.

Stando a quanto si legge su svariati siti web dedicati al poker, il down di PokerStars è dovuto principalmente a qualche problema occorso ai server presenti sull’Isola di Man, laddove c’è la sede della room.

Il più grosso problema, in realtà, sarebbe relativo alla spartizione dei premi nei tornei ITM che erano in corso al momento del problema tecnico. In questo caso, subentra la pratica del roll forward.

Nel caso dei tornei in cui non era ancora scoppiata la bolla, metà del montepremi sarebbe stato equamente diviso a tutti i giocatori ancora in corsa, mentre l’altrà metà sarebbe stata suddivisa in base al chipcount.

Nel caso dei tornei in cui, invece, la bolla era già scoppiata, tutti i giocatori ancora in corsa avrebbero ricevuto il denaro relativo alla fascia di premi da assegnare in quella fase dell’evento, mentre il montepremi residuo sarebbe stato suddiviso in base al chipcount.

Il parere del web

In una situazione così particolare, che ha lontanamente – ma neanche tanto – ricordato il Black Friday di Full Tilt di sei anni fa, l’ironia del web non è stata tenuta a freno.

C’è chi si è lamentato, facendo passare il messaggio secondo il quale alcuni giocatori sarebbero stati in grado di giocare per qualche minute in più rispetto ad altri, traendo vantaggio soprattutto per quanto riguarda i tornei.

Ma c’è anche chi l’ha presa con filosofia e con il sorriso, considerando ad esempio l’eventualità di andare a letto prima, oppure di andare a farsi una birra con gli amici.

Tuttavia, PokerStars ha voluto fornire ulteriori spiegazioni con altri due tweet:

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