PokerStars a Macao, ma Dreyfus è pronto alla sfida

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Ci si avvia verso una nuova tappa del PokerStars Championship, in programma a Macao. Ma potrebbe nascere una nuova ‘lega’ degli High Roller.

È ormai tutto pronto a Macao, per ospitare una nuova tappa del PokerStars Championship. Ben 52 i trofei che verranno assegnati da oggi, e nei prossimi dieci giorni.

C’è voglia di rivalsa tra i vertici della poker room della picca rossa, dopo la pioggia di critiche e di attacchi piovuta dopo la tappa – a dire il vero poco soddisfacente – svoltasi in quel di Panama.

Tra numeri nettamente inferiori rispetto alle precedenti tappe (e probabilmente anche rispetto alle previsioni) e condizioni di vita all’interno della penisola centro-americana, non sono mancate le polemiche tra i giocatori.

Tuttavia potrebbe non essere questa, ovvero la difesa dalle critiche ricevute nel recente passato, la principale fonte di grattacapi per i vertici di PokerStars, stando alle voci giunte dal Regno Unito.

Il sogno di Dreyfus

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A Macau, intanto, si scaldano i motori

È Lee Davy a dare un’interessante indiscrezione, direttamente dalle pagine del popolare sito CalvinAyre.com. Da uno dei suoi proverbiali editoriali, Davy fa sapere che qualcuno starebbe cercando di “fare le scarpe” a PokerStars.

E questo qualcuno risponde al nome di Alex Dreyfus, il visionario presidente del Global Poker Index che in questi ultimi anni ha spesso messo in pratica delle idee innovative per il mondo del poker, ottenendo consensi e pareri positivi.

In principio fu il Global Poker Masters, organizzato in concomitanza con la tappa dello European Poker Tour disputata a Malta due anni fa. Poi fu la volta della Global Poker League, che nella sua edizione d’esordio ha regalato spettacolo e ottenuto feedback positive.

Ora, Dreyfus vorrebbe portare il proprio impatto sul poker ad un livello successivo, andando a caccia di una fetta di giocatori ben definita. Ovvero i partecipanti agli eventi high roller, i più ricchi di ogni circuito.

Non è un caso che il boss del GPI, con questa nuova idea, andrebbe a rivolgersi proprio ai più forti regular del circuito, ovvero quelli che hanno dato i pareri peggiori dopo il PokerStars Championship di Panama.

Il Grand Slam del poker

Durante il suo editoriale, Davy fa sapere che Dreyfus avrebbe già in mente tutto. Dal target di giocatori da andare a colpire, alle eventuali sedi in cui far giocare i campioni che andrebbero a sfidarsi.

Il fondatore del GPI, in un suo recente tweet, ha fatto capire di voler far nascere una specie di Grand Slam del poker, un po’ come accade negli eventi più ricchi e più prestigiosi nel calendario stagionale del tennis.

Tornei più ricchi e giocatori più forti, tutto fa pensare ad un nuovo circuito fatto solamente di eventi high roller. Così, l’idea di Dreyfus di fondare il GPI Masters Series potrebbe presto avere luogo.

E si pensa anche alle prime sedi in cui far scontrare i campioni. Difficile che vengano esclusi gli Stati Uniti, con Las Vegas che rappresenta sempre una meta che attira. In Europa, da non escludere l’inserimento di Rozvadov, che fa sempre più gola.

Così, le tante modifiche di PokerStars iniziano a portare le prime conseguenze. Ma di certo, i vertici della poker room dell’Isola di Man non si aspettava di dover fronteggiare un rivale, potente e capace di sfruttare a suo vantaggio le debolezze altrui…

 

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