“Pokeristi e Gay? Per Me Pari Sono!”

Gay Marriage1

Mentre la campagna elettorale americana cerca di trovare un modo per decollare, Barry Greenstein coglie l’occasione per lanciare una provocazione interessante.

Quando l’uomo del Yes, we can! parte alla ricerca di slogan ed idee da usare per vincere le elezioni e tenersi la sua (senza dubbio) spaziosa scrivania alla Casa Bianca, allora ci si può sempre aspettare di tutto.

Perché, fatti salvi tutti i cavalli di battaglia già sparati durante la campagna elettorale di qualche anno fa –resi per la maggior parte inutilizzabili  da un’amministrazione che si è comportata in maniera in qualche modo differente da quanto non ci si aspettasse – il bisogno di stupire i cittadini americani e restare alla testa di Washington è un sogno che senza dubbio sa generare mostri terribili.

Obama diventa paladino del movimento LGBT

Prendendo parte ad un evento organizzato per raccogliere fondi per la sua campagna dal cantante Ricky Martin, il Presidente degli Stati Uniti Barack Obama ha colto l’occasione per pronunciare un interessante discorso che, senza dubbio, gli è valso – se non qualche punto percentuale in positivo – almeno il doveroso onore delle prime pagine delle cronache politiche di mezzo mondo.

Sfruttando al meglio le aspettative di una platea composta da un gran numero di membri del movimento LGBT (il movimento di liberazione omossessuale attivo in America fin dagli anni Sessanta), il Presidente Obama ha infatti difeso l’idea di garantire a coppie di uno stesso sesso il diritto a sposarsi.

“Il nostro Paese non ha mai sbagliato quando ha scelto di estendere diritti civili a tutti i suoi cittadini” ha detto Obama.

“Il matrimonio di persone di uno stesso sesso non indebolisce la famiglia tradizionale. La rafforza. It is the right thing to do – è la cosa giusta da fare”, ha continuato il Presidente come potete vedere anche da quanto dichiarato ai microfoni di ABC nel video pubblicato qui di seguito.

La provocazione di Greenstein

Probabilmente ricordando quanto scritto qualche anno fa proprio qui su PokerListings quando discutevamo delle critiche mosse su Twitter da Doyle Brunson contro la volontà di Obama di non ribellarsi all’UIGEA – ed il Black Friday al tempo non era certo immaginabile…– un’ altra icona indiscussa del poker come Barry Greenstein ha deciso di sfruttare le parole del suo Presidente per perorare la causa del poker online a Stelle e Strisce.

Scrivendo ai suoi quarantasettemilatrecentosettantotto followers su Twitter, Greenstein ha infatti commentato l’idea di Obama scrivendo che “ora che Obama ha detto che i gay dovrebbero avere gli stessi diritti degli altri, perché non dice che anche i giocatori di poker dovrebbero aver diritto alla loro libertà personale?”

La discussione avviata da Greenstein è poi continuata con uno scambio di messaggi tra il player e l’account di Twitter @GamingCounsel, al quale il pro di PokerStars ha provato a chiedere perché “i cittadini non possano scegliere cosa fare nel privato delle proprie case quando la loro scelta non danneggi nessuno” come risposta ai tweet negativi arrivati in risposta al suo commento su Obama.

Chi è @GamingCounsel?

Stuart Hoegner, l’uomo che sta dietro all’account Twitter di @GamingCounsel, è uno tra i più famosi avvocati americani specializzati in pratiche relative al gioco. Specializzato nella pianificazione e nell’esecuzione di transazioni e negoziati internazionali oltre che nella gestione di un numero quasi incalcolabile di operazioni legate al mondo del gaming online, Hoegner è da anni il punto di riferimento dell’industria per una quantità talmente vasta di questioni relative al gioco da renderlo l’Uomo con la U maiuscola al quale rivolgersi in caso di problemi.

Una specie di Mario Monti per il gioco americano, un supertecnico, insomma.

Scoperto quanto dichiarato da Greenstein a proposito della possibilità di mettere in relazione il mondo dei giocatori di poker con quello delle minoranze sessuali, Hoegner ha scelto di reagire senza esitazione per riportare alla realtà il giocatore di poker e far tornare la questione alla sua dimensione reale.

“Il matrimonio gay è una questione fondamentale dei diritti civili e della libertà umana. Greenstein dovrebbe riflettere riflettere prima di scrivere su un sito di opinione come Twitter che viene letto da tutti gli americani” ha infatti subito chiarito l’avvocato parte del Gaming Counsel Professional Corporation con un passato di quasi 10 anni in Ernst & Young.

Ed ora la palla puà comodamente tornare tra le mani di Barack Obama.

Ti preghiamo di ricontrollare i dati inseriti

Si è verificato un errore

Devi attendere 3 minuti prima di poter postare un nuovo commento

miracolandia 2012-05-17 09:10:42

Francamente non riesco a capire il senso dell'articolo.

Mi sembra evidente che Barry sia intervenuto un po'a caso e credo non ci sia bisogno di dire che ha senza dubbio ragione Hoegner quando dice che le due cose sono imparagonabili.

Non c'era davvero bisogno di creare "sensazione" intorno ad una cosa che, spero saremo d'accordo, ha valore quasi uguale a zero.