Il 2011 del Poker in Pillole [Parte Prima]

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Mese dopo mese, ripercorriamo tutti i fatti più importanti dell'anno pokeristico internazionale. Prima parte: da Gennaio al Black Friday.

on il Natale che si avvicina a falcate incontenibili ed il Capodanno che sembra essere davvero ad una manciata di giri d’orologio da noi, è arrivato il momento di ritrovarci per l’usuale bilancio dell’anno che dal 2007 propone ai lettori di PokerListings un riassunto critico dei 12 mesi appena trascorsi.

Irrimediabilmente segnato dal Black Friday americano e dal fatto che nessuno sia riuscito a bissare il successo di Filippo Candio all’edizione 2010 delle World Series of Poker, il 2011è stato comunque un anno decisamente importante per il poker italiano grazie (anche) a momenti rivoluzionari come quello dell’introduzione del gioco cash online nel Paese.

Anno di grande crisi finanziaria, il 2011 ha visto l’intero settore del poker online maturare in un modo talmente serio da aver gettato le basi per l’ingresso di una serie di nuovi attori (Mondadori? Poste Italiane?) che già nel 2012 potrebbero portare un’ennesima ondata di cambiamenti.

Come già accaduto negli ultimi due anni, il nostro riassunto del 2011 vi proporrà dei veri e proprio highlight di quanto accaduto nel mondo del poker procedendo – mese dopo mese dopo mese – ad una breve ma interessante ricostruzione di quanto il settore si è trovato a vivere nel corso di questo Duemilaundici ormai vicino all’archiviazione.

Gennaio: forse il mese più calmo dell’anno

Se avessimo dovuto giudicare il 2011 dalla sua partenza, non avremmo potuto fare altro che immaginare un anno decisamente calmo dal quale non aspettarsi poi tante sorprese.

Partito con la prima edizione 2011 della Notte del Poker vinta dal “Pirata” di GD Poker Max Pescatori, il mese di gennaio si è trascinato tra un IPT Campione vinto dal ventenne messinese Eros Nastasi ed un EPT Deauville vinto dall’eccentrico giocatore di casa Lucien Cohen e dal suo topo-mascotte esibito al tavolo durante il corso di tutto il torneo.

Febbraio: si scaldano i motori

Dopo la calma apparente di gennaio, probabilmente legata più ai bagordi di fine anno che ad una reale mancanza di iniziativa, il mese di febbraio ha fatto registrare un notevole cambio di tendenza con l’esplosione degli eventi live e la costruzione di una strada difficile ma fondamentale per arrivare all’approvazione del poker cash legale.

Il cambio di passo tra gennaio e febbraio si vede già durante i primi dieci giorni del mese, quando Alessio Iasia riesce a laurearsi campione del WPT Venezia riportando grazie alla sua bravura il poker italiano su podi importanti come quello del World Poker Tour.

Tempo quindici giorni e sempre Alessio si trova a giocare in heads up anche la vittoria dell’IPT Malta finita poi tra le mani di Giacomo Loccarini, player italiano che festeggia così il suo primo grande risultato in carriera.

La buona vena dell’Italia pokeristica di febbraio si esaurisce però quando si tratta di giocare per il titolo di campione dell’EPT Copenhagen vinto dallo svedese Michael Tureniec al termine di un interessante heads up giocato contro il connazionale Per Linde.

Marzo: la Guardia di Finanza e quello strano presagio…               

Con il poker live internazionale a farla ancora da padrone, il mese di marzo vede il Texas Holdem tricolore continuare il trend non positivo dell’EPT Copenhagen con una conseguente mancanza di risultati particolarmente importanti.

Se da una parte Mustapha Kanit riesce ad imporsi come campione dell’Italian Poker Tour di Nova Gorica, marzo 2011 sembra portare tutti i segni di quello che – letto  posteriori – ha tutta l’aria di essere un vero e proprio “assaggio” di ciò che sconvolgerà il mondo del gioco nei trenta giorni successivi.

Nonostante l’EPT Copenhagen riesca infatti a  catturare buona parte degli onori della cronaca pokeristica del mese grazie all’ottima qualità espressa anche quest’anno dal poker Nord Europeo, la vita di molti giocatori è resa più difficile dall’arrivo di una serie di lettere inviate dalla Guardia di Finanza per annunciare la partenza di una lunga serie di accertamenti sulle vincite da poker e le relative tassazioni.

Aprile: il giocattolo si rompe

Cominciato con l’oscurazione di migliaia di siti internet illegali da parte di AAMS, il mese di aprile sarebbe dovuto essere una vera e propria festa per il poker live grazie alla presenza in calendario dell’EPT Berlino e del nostro European Poker Tour di Sanremo.

Se il primo è stato vinto (e dominato) dal giovane Ben Wilinofsky – a Berlino al suo primo vero piazzamento importante in un live – il secondo è stato costretto a partire senza l’attesissimo entusiasmo a causa del dramma che ha colpito l’intera comunità del poker internazionale durante la giornata di venerdì 15.

Passato ormai alla storia come il Black Friday del poker online, il 15 del mese ha visto il Dipartimento di Giustizia Americano e l’FBI unire le forze per procedere alla chiusura dei tre più famosi siti di poker al mondo: PokerStars, Full Tilt Poker ed Absolute poker.

Accompagnata anche da undici mandati d’arresto, l’azione delle autorità americane ha portato al collasso immediato di Absolute e Full Tilt – sale che non potendo vantare una presenza fuori dai confini USA paragonabile a quella di PokerStars, hanno visto scomparire la propria maggiore fonte di guadagno – i giocatori americani – in pochi giri d’orologio.

Memorabile – ma macchiata dalle notizie sempre peggiori che arrivavano ogni ora dall’altra parte dell’Oceano – la copertura dell’EPT Sanremo realizzata in maniera im-pec-ca-bil-le da Marco Copelli, straordinario collaboratore che ci auguriamo di poter ospitare nuovamente sulle colonne di PokerListings anche nel 2012.

[Continua 1 – 3]

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