Come il poker ha cambiato le sorti del “San Francisco Examiner”

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Una partita di poker può cambiare il destino di un quotidiano: il San Francisco Examiner deve infati gran parte della sua fortuna a George Hears.

Alla fine dell’800 rilevò il periodico a copertura di un debito di gioco. Il figlio William Randolph, dal canto suo, proseguì l’opera del padre promuovendo un abile piano di rilancio dell’Examiner.

Collaboratori eccellenti

Tra i suoi collaboratori il San Francisco Examiner ebbe tra l’altro gli scrittori Mark Twain e Jack London, che seguì per il periodico la guerra russo-giapponese nei primi anni del ‘900. Ma andiamo con ordine.

Nel 1880 una partita fortunata a poker portò George Hearst, ingegnere minerario e imprenditore, ad acquisire l’Examiner (le fonti sono tuttavia discordi persino sul fatto che si sia trattato effettivamente di poker o di altri giochi).

 

Editori per caso

George Hearst
George Hearst

Le voci a riguardo cominciarono a circolare sette anni più tardi, con l’elezione al Senato dell’ormai anziano George Hearst e il passaggio del San Francisco Examiner nelle mani del figlio 23enne William Randolph Hearst.

Fino all’acquisizione dell’Examiner, per inciso, l’editoria non aveva costituito un grande interesse economico per Hearst, la cui intenzione principale era di dare voce al Partito Democratico nella città californiana di San Francisco.

Teatro multifunzione

In quel periodo, precisamente a cavallo tra il 1881 e l’89, fu attivo nella cittadina di Thombstone (Arizona) il Bird Cage Theatre, un “centro polifunzionale” che era allo stesso tempo teatro, saloon, sala da gioco e casa di appuntamenti.

Erano gli anni in cui l’Arizona conosceva una certa prosperità per via delle sue miniere d’argento. All’inizio i proprietari Lottie e William “Billy” Hutchinson proposero spettacoli per famiglie, ma poi si dovettero adeguare ai gusti del pubblico costituito prevalentemente da minatori.

Che posticino!

Lo spirito selvaggio e dissoluto del luogo è testimoniato, oltre che dalle cronache dell’epoca, anche dai numerosi fori di proiettile disseminati per tutto l’edificio. Una delle attrazioni del Bird Cage era Mademoiselle De Granville “la donna dalla mascella di ferro”, in grado di sollevare oggetti pesanti con i denti. Il Bird Cage era stato realizzato secondo lo stile vittoriano all’epoca predominante.

 

Maratona pokeristica

Il seminterrato dell’edificio ospitava una sala da poker, aperta tutti i giorni a tutte le ore: uno dei frequentatori era proprio Hearst. La leggenda vuole che anche l’imprenditore originario del Missouri prese parte a una lunghissima sessione di gioco, insieme a  Doc Holliday, Bat Masterson, Diamond Jim Brady e Adolphus Busch, cofondatore della fabbrica di birra che porta il suo nome.

Nel corso di questa maratona vennero giocati complessivamente 10 milioni di dollari con un margine della casa pari al 10 per cento.

Bird Cage teatro


Nel 1882 le miniere di argento furono rese inservibili da un allagamento fortuito: la conseguente diminuzione della clientela portò Hutchinson a vendere il Bird Cage, che venne ristrutturato e prese il nome di Elite Theatre.

Fantasmi… redditizi

Lo stabile fu quindi trasformato nel corso degli anni in un’attrazione turistica: si dice tra l’altro che sia infestato dai fantasmi. Per questo motivo ha ospitato a cavallo tra il 2006 e il 2011 iniziative e laboratori a tema dedicati al mondo del paranormale.

Inizi burrascosi

Ma torniamo alla storia del giornale San Francisco Examiner, prima della sua cessione a George Hearst in occasione di una partita a poker (poco o nulla, tra l’altro, si sa di questa fatidica partita).

Quando venne fondato nel 1863, l’Examiner aveva un orientamento schiavista a favore degli Stati Confederati, e quindi si opponeva al presidente Abraham Lincoln: dopo il suo assassinio avvenuto nel 1865 la sede del giornale fu devastata da un’incursione della popolazione. Il quotidiano rinacque quindi con il nome di Daily Examiner.

 

William Randolph Hearst
William Randolph Hearst

 

Il piano di rilancio

Venti anni più tardi, il giornale crebbe di popolarità sotto la gestione di William Randolph Hearst, il quale tra l’altro coniò per l’Examiner lo slogan “Monarch of the dailies” (re dei quotidiani). Nel 2015 il periodico ha festeggiato il centocinquantenario dalla sua nascita.

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