Google + Non Sa Innovare: il Suo Poker Online è una Copia

Google Poker
Inutile dirlo: il livello è bassissimo.Con K-5 suited in una partita di NLTH da 2/4 ho vinto un piatto da quasi 1.500. Se a voi sembra divertente...

Il social network di Google punta sul poker online ma lo fa nel modo peggiore possibile: copiando quello su Facebook.

Fino ad ora, nessuno può avere nemmeno l’ombra di un dubbio, Facebook ha dominato il settore dei giochi sociali grazie all’impressionante numero di applicazioni e giochi sviluppate da società esterne  per gli iscritti del celebre social network.

A leggere quanto scritto da giganti del settore come Mashable o TechCrunch, però, la posizione di leadership indiscussa ed indiscutibile di Facebook potrebbe presto essere messa in pericolo dall’ascesa di Google+, il social network di Google che sta provando in tutti i modi a recuperare il terreno perduto rispetto a Facebook.

Facebook: il Regno del Poker Sociale

Chiunque abbia avuto occasione di passare dalle pagine di PokerListings prima di oggi, ha probabilmente già sentito parlare di poker sociale e conosce alla perfezione la nostra opinione riguardo al poker su Facebook.

Nato da un’idea sicuramente interessante, quella di permettere agli iscritti di numerosi social network di sfidare i propri contatti a vere e proprie partite di poker, quella del poker sui social network è stata una delle più clamorose promesse mancate degli ultimi anni.

Se Zynga è infatti riuscita a rendere il suo Texas Hold’Em graficamente molto simile alle poker room più famose, lo stesso non lo si può dire per aspetti ben più importanti come quello della sicurezza – campo nel quale la società produttrice di colossi come Farmville, CityVille e Mafia Wars vede da sempre uno dei suoi più micidiali talloni d’Achille.

Dopo aver fatto infuriare i suoi giocatori a causa di falle impressionanti nella piattaforma di gioco che hanno spesso portato all’azzeramento improvviso di interi bankroll, la società si è trovata anche al centro di uno scandalo denunciato dal New York Times secondo il quale Zynga avrebbe provato a capitalizzare i dati dei suoi player vendendoli a diverse società di marketing.

La Nascita del Poker su Google

Come prontamente riportato dalle colonne dedicate alla tecnologia del Time, il tentativo di sfondare nel mondo dei social network di Google si sarebbe appena mosso proprio in direzione dei giochi sociali provando a combattere Facebook nel più pericoloso dei modi: copiandolo.

Nel fine settimana appena trascorso, infatti, l’ormai conosciutissimo Google Più ha visto comparire una nuova icona nella parte alta delle pagine personali  -accanto a quella delle “Cerchie” per intenderci – tutta dedicata ai “Giochi”.

Una volta cliccato e dunque effettuato l’accesso alla sezione, gli iscritti al social network hanno dunque la possibilità di giocare a, pensate un po’, lo stesso Zynga Poker citato poco fa con la stessa interfaccia offerta su Facebook e – presumibilmente – gli stessi problemi.

In maniera un po’stupefacente il poker di Google si presenta come copia esatta di quello già conosciuto su Facebook rinunciando a portare una ventata di novità in un mondo che ne avrebbe decisamente bisogno. Sembra strano dirlo, ma l’impressione è quella di un’occasione persa da parte di Google. Non capita spesso, ma capita a tutti.

Ti preghiamo di ricontrollare i dati inseriti

Si è verificato un errore

Devi attendere 3 minuti prima di poter postare un nuovo commento

Non ci sono commenti