Poker e varianza - prima parte: come minimizzare l'elemento fortuna

varianza poker

La varianza nel poker: che cos'è, a cosa serve e per quale motivo è così importante? Analizziamo insieme l’importanza di questo fattore al tavolo verde

In questa mini-serie di due articoli, Arved Klöhn di PokerOlymp ci spiega cosa sia la varianza e come influenzi i vostri risultati nel poker.

Per prima cosa parlerà della varianza nel poker live e poi la confronterà con quella del poker online.

di Arved Klöhn

Varianza di per sé non è una parolaccia, ma per la maggior parte di noi è un termine molto teorico che solo pochi comprendono veramente.

La varianza ha molto a che vedere con la matematica, che - anche qui - non è una parolaccia, ma una scienza che fa in modo che le nostre macchine camminino, i nostri aeroplani volino e i nostri smartphone siano smart (almeno fino a un certo punto).

Per capire il significato di varianza non bisogna aver studiato la teoria della probabilità o conoscere cosa vuol dire l'abbreviazione CLT (cioè "Central Limit Theorem").

In realtà è molto più semplice di così. In pratica, nel poker la varianza è un termine (o meglio ancora un numero) che descrive quanto i vostri risultato si allontanano dalla media.

Per farla ancora più semplice: molta varianza è sinonimo di tanti swing; poca varianza, al contrario, di pochi swing.

Gestire la varianza

Quando vi sedete al tavolo da poker, l'obiettivo e alzarvi con più soldi di quanti ne avete investiti. Non è facile, considerata la varianza e la rake (del casinò o della poker room). Un obiettivo ragionevole può essere quello di raddoppiare il buy-in. Il miglior modo per gestire le cose è tramite la gestione del bankroll, cioè giocare in modo di minimizzare le perdite e massimizzare le vincite.

Una gestione del bankroll inefficace significa ad esempio perdere il vostro buy-in… e poi perderne ancora nel tentativo di recuperare e andare almeno in pari. Per evitare che accada, prima di perdere tutto, fatevi questa domanda importante: "Questo tavolo è troppo aggressivo (ci sono molti rilanci), soprattutto prima del flop, oppure troppo tight (quasi ogni mano al flop arrivano massimo uno o due giocatori?"

varianza poker

Cambiate e sedetevi a un tavolo migliore. Una buona idea può essere un tavolo loose-passive, dove spesso tre o più giocatori chiamano per vedere il flop e ci sono pochi raise pre-flop. La maggior parte delle mani di partenza giocabili saranno dunque mani a progetto, che devono migliorare per vincere il piatto.

Per questo genere di mani di partenza è meglio vedere il flop pagando il meno possibile e in un piatto multiway, in modo da poter vincere un bel piatto nel caso riusciate a centrare il punto. Senza dimenticare che le odds di chiudere mani a progetto di solito sono basse: per questo occorre investire poco e giocare contro più avversari (perché il rapporto tra rischio e investimento diventa vantaggioso).

Che succede se state vincendo ma è presto per alzarsi dal tavolo?

Discorso opposto. Cominciate la sessione e vi arrivano ottime mani, tanto che riuscite presto a guadagnare parecchie chip. Troppo presto: la serata è ancora lunga per smettere e potreste voler sfruttare questo periodo positivo per vincere un po' di più. O magari vi siete dati come obiettivo il raddoppio del buy-in e non ci siete ancora arrivati.

La realtà è che presto o tardi la varianza aiuterà qualcun altro. Quindi, sempre in merito alla gestione del bankroll, considerate la possibilità di mettere da parte una parte di queste vincite "precoci" (per esempio il buy-in con cui vi siete seduti).

Ma facciamo un esempio per capire meglio il concetto di varianza nel poker, mettendoci dentro qualche numero.

 

La varianza per i giocatori

poker player

Prendiamo un buon giocatore di poker live low-stake. Lo chiameremo John.

John gioca il No Limit Hold'em $1/$2 nel suo casinò di fiducia. Gioca 20 giorni al mese e in media 6 ore per giornata.

Di solito gioca tra le 30 e le 35 mani all'ora. Perciò, in totale, gioca più o meno 4.000 mani al mese.

Ora, dato che John è un buon giocatore, di solito vince. Al mese ha un profitto medio di 2.000 dollari, escluse rake e mance. Perciò il suo win rate è di 50 dollari ogni 100 mani.

Ovviamente John non vince in maniera uniforme ogni giorno. Ha le sue buone giornate in cui vince tanto e le sue giornate negative in cui perde parecchio. "Buone giornate e pessime giornate": questa è la sua varianza.

Ora proviamo a tradurre in numeri la varianza di John. Perciò gli chiediamo per un mese di scrivere tutti i suoi risultati ogni 100 mani.

Ecco la tabella di John:

 

$50

$180

$0

$160

-$190

$140

$440

-$200

-$300

$230

$230

$320

$130

$390

$330

$340

$200

-$220

$130

$640

-$170

$90

-$50

-$120

-$270

-$200

-$260

$20

$90

-$160

$0

-$340

$190

-$250

$120

-$300

$400

$90

$200

-$80

Queste sono le vincite di John ogni 100 mani. Se sommate questi 40 numeri, fa esattamente 2.000 dollari. Ma se prendiamo i singoli risultati, vanno da 340 dollari di passivo a 640 di attivo.

In media ci aspettiamo che John vinca 50 dollari ogni 100 mani, ma diamo un'occhiata più da vicino alla sua varianza.

Perciò calcoliamo la differenza media tra le sue vincite attese (50 dollari ogni 100 mani) per tutti e quaranta i suoi scaglioni da 100 mani (un programma come Excel è molto utile, perché è fondato su formule che fanno questi calcoli).

Facciamo il calcolo e viene fuori che la differenza media è 238 dollari. Questo numero si definisce deviazione standard.

Questo significa che John non raggiungerà le sue vincite attese di 50 dollari ogni 100 mani in media per 238 dollari - quindi vincendo più di 50 oppure perdendo, in un singolo scaglione da 100 mani.

 

I 3 numeri magici della varianza

Ora abbiamo i tre numeri fondamentali per capire appieno la varianza:

  1. Win Rate: Nel caso di John, 50 dollari ogni 100 mani
  2. Deviazione standaard: Nel caso di John, 238 dollari in 100 mani
  3. Numero di mani giocate: Nel caso di John: 4.000 (al mese)

Questi tre numeri è tutto ciò che ci serve per fare una serie di test, per spiegare i risultati di John nel lungo periodo e persino per stimare le sue vincite future.

Prendiamo questi tre parametri (win rate, deviazione standard e numero di mani) e passiamo ad un calcolatore di varianza, per capire meglio che tipo di varianza può aspettarsi John.

Pokerdope.com ospita probabilmente il miglior calcolatore di varianza gratuito per giocatori di poker. Perciò andiamoci, inseriamo i tre parametri e vediamo i risultati (il calcolatore funziona con i big blind invece dei dollari, quindi dobbiamo tradurre i numeri di John):

la varianza

Che cosa stiamo guardando qui? In primis, il calcolatore mostra 20 esempi simulati di come John potrebbe giocare nel corso di un mese (le linee sottili colorate).

Mostra anche il migliore e il peggiore risultato su 1.000 tentativi (le linee più marcate blu e rosse).

La linea marcata verde mostra gli intervalli di sicurezza. Le due linee verde scuro sono le più importanti: indicano l'intervallo di sicurezza al 95%.

Questo significa che nel 95% di tutti i casi, i risultati reali saranno compresi tra queste linee. Ovvero: in ogni momento, esiste solo il 5% di probabilità che le sue vincite siano superiori al grafico verde scuro in alto o inferiori al grafico verde scuro in basso.

Vediamo meglio alcuni numeri prodotti dal calcolatore di varianza:

  • La probabilità che John non produca profitto in 4.000 mani è del 9,2%.
  • Il 5% delle volte John rimarrà impantanato in un downswing da oltre 2.000 dollari (1.000 big blind).
  • Dal 3 al 4% delle volte, John subirà un downswing per più di 10.000 mani (cioè due mesi e mezzo, giocando 4.000 mani al mese).
  • In media, John può aspettarsi di vincere 2.000 dollari al mese, ma esiste il 5% di probabilità che vincerà più di 5.000 dollari in un singolo mese o che ne perda almeno 1.000.

Per tradurre questi numeri in una sola, semplice frase: John può aspettarsi qualche bello sbalzo e non dovrebbe sorprendersi se gli capita un mese perdente, né fare i salti di gioia se gli capita un mese molto buono.

 

La varianza nel tempo

Ora, che succede alla varianza se John gioca più di un solo mese?

Naturalmente ci aspettiamo che la varianza abbia un impatto minore, se giochiamo di più. Quindi diciamo che John giochi per 10 mesi (40.000 mani) con lo stesso win rate (50 dollari o 25 big blind ogni 100 mani) con la stessa deviazione standard (238 dollari o 119 big blind in 100 mani).

Ecco il grafico che ne risulta:

la varianza 2

Ora queste linee sembrano molto più amichevoli: vanno tutte verso l'alto. E persino la simulazione peggiore su 1.000 tentativi è ben oltre la linea dello zero. Addentriamoci nei numeri:

  • La probabilità che John perda denaro su 40.000 mani (10 mesi di poker live) è minuscola: lo 0,001%.
  • Nel 95% dei tentativi, John vincerà tra 10.400 e 29.500 dollari in dieci mesi.

Questi numeri portano a una conclusione:

  • Un bravo giocatore di cash game live non ha problemi di varianza

L'esempio che abbiamo visto dimostra che dopo qualche mese di gioco, un buon giocatore cash live può tranquillamente aspettarsi di azzerare la varianza negativa.

Se siete abbastanza bravi e il vostro win rate è sufficientemente alto, ve la caverete bene nonostante qualsiasi downswing che potrebbe capitarvi.

Ma l'esempio dimostra anche che in brevi periodi di tempo, la varianza va tenuta sicuramente in considerazione. Nel nostro esempio c'è una probabilità molto realistica di incappare in un mese di perdite (il 9,2%).

Perciò dovete sempre assicurarvi che il vostro bankroll sia pronto a gestire gli swing a breve termine.

Ti preghiamo di ricontrollare i dati inseriti

Si è verificato un errore

Devi attendere 3 minuti prima di poter postare un nuovo commento

Non ci sono commenti