Poker e Fumetto: da Tex a Lupo Alberto, a tutti piace giocare

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Pokeristi che diventano un fumetto e autori che giocano al tavolo verde. Da Tex Willer a Lupo Alberto, sono numerosi i punti di contatto tra il mondo del Texas Hold ‘em e quello delle vignette.

Molti giocatori di poker, tra l’altro, sembrano usciti da un fumetto: al di là delle performance al tavolo, con le loro capigliature e il loro look pare facciano di tutto per apparire agli occhi di sponsor e sostenitori.

 

La talpa diventa il pollo

Dalle chine di Silver, al secolo Guido Silvestri, nascono l’investigatore privato Sam Falco (“sosia” del più famoso Enrico La Talpa) e il suo assistente Uotson (alias di Lupo Alberto).

Nell’episodio “La casa dei giochi”, Sam si ritrova in una bisca a giocare a poker per cercare di recuperare un debito di gioco contratto da suo fratello.

Il Porco, che gestisce il locale, propone a Sam Falco di rifarsi prendendo il suo posto al tavolo da gioco. “Ho scoperto il punto debole di Jim il tacchino – rivela il suino all’investigatore –. Ha una specie di tic: quando si mette le dita nel naso, bara”.

Per Sam Falco, ascoltarlo non si rivelerà una scelta lungimirante: l’investigatore, infatti, perderà la mano (il suo tris di donne contro il full del tacchino) e per pagare il nuovo debito di gioco sarà costretto a lasciare a Jim l’automobile e l’amato cappello Borsalino.

 

Al casinò arriva Rip Kirby

Facendo un salto oltreoceano, a cavallo tra gli anni Quaranta e Cinquanta un altro “collega” di Falco si trova a contatto con l’ambiente del gioco e dei casinò.

Nella storia “Un solista contro il crimine” l’investigatore Rip Kirby, creazione di Alex Raymond, viene contattato da Madame Casinò, proprietaria di una sala da gioco.

rip kirby poker fumetto

L’imprenditrice dai modi maschili che ha quasi sempre un sigaro in bocca si rivolge a Kirby perché troppi clienti vengono rapinati dopo aver vinto nel suo locale.

Kirby e il suo maggiordomo Desmond vengono quindi introdotti all’interno del casinò, dove operano in incognito rispettivamente come pianista e croupier.

Come fanno i banditi a conoscere preventivamente la strada che percorrerà la loro potenziale vittima?

L’ex ufficiale di Marina Kirby scoprirà che dietro i rapinatori si celano i fratelli jazzisti Hi e Fi  Delity.

Hi suona il sax e Fi la tromba: i loro concerti nella sala di Madame Casinò vengono sempre trasmessi alla radio e ascoltati dagli stessi banditi. Le improvvisazioni in musica di Hi e Fi contengono infatti messaggi “in codice” che facilitano il lavoro dei malviventi.

 

Tex Willer e il poker

Tornando invece a parlare di fumetti italiani, Gian Luigi Bonelli e Aurelio Galleppini ritraggono Tex Willer come un eccellente giocatore di poker, pur con qualche peccatuccio alle spalle.

tex wille poker

Wikipedia annovera due partite perse dal ranger texano, rispettivamente ne “I giustizieri di Vegas” e in “Uccidere o morire”.

Ne “L’ultimo poker”, inoltre, Kit Karson sospetta che Tex abbia messo in atto qualche trucco per vincere la mano contro di lui:

Potenze del cielo! Vorresti farmi credere che quelle quattro donne ti sono cadute in mano da sole?”. “Forse ho del fascino replica Tex, che si vede rispondere: “Buon Dio! Tu, di affascinante, hai soltanto le mani, quando sfilano le colt dalle fondine!”.

La criminologa nella bisca

Così come Tex, anche le storie della criminologa Julia sono edite da Bonelli: in “Rilancio al buio” (numero 163) la giovane Julia dovrà introdursi nel giro delle bische clandestine per aiutare la poliziotta Rolin Darby (il fidanzato di Rolin, che ha perso un’ingente somma a poker, risulta irreperibile).

I fumetti italiani

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Tra i fumetti italiani totalmente incentrati sul poker, invece, occorre ricordare “Lollo il pollo” di Aldo Guarino e “Shut up and fold”.

Nell’episodio 7 Lollo frequenta un corso del professionista Cristiano Blanco insieme ai suoi amici Peppino e Bappo e avrà l’onore di essere cacciato alla prima lezione da Blanco in persona.

Tradotto in più lingue, “Shut up and fold” è uscito sotto forma di e-book qualche tempo fa e racconta la storia di nove personaggi la cui vita ruota in qualche modo attorno al poker.

Tra questi ci sono Rude Boy, giocatore professionista, la bella Sambinha, l’uomo d’affari Iron Trader, Magma 90, l’arabo Big Baba, Yokozuma 68 e il giovane Zar 89.

Nel 2012 Giancarlo Antonetti, autore insieme a Lorenzo Bartoli di “Shut up and fold”, ha ottenuto il 40esimo posto all’evento 35 delle World Series of Poker, vincendo 4229 dollari. Sempre Antonetti, quest’anno si è meritato un buon piazzamento alla “Tilt poker cup” di Venezia.

A Las Vegas per giocarsi l’eredità

Per quanto riguarda invece i fumetti giapponesi, Poker king(1986) di Ishigaki Yuuki e Miyazaki Masaru, sembra la rilettura in chiave manga della parabola dei talenti.

La trama: un padre ha tre figli e una cospicua eredità da assegnare. A ogni figlio viene messo a disposizione un certo patrimonio: il successore diventerà colui che riuscirà a farlo fruttare meglio.

Hiroshi, quindi, decide di utilizzare i suoi “talenti” per volare a Las Vegas e giocare a poker.

 

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