Poker e calcio, l’Islanda dà il meglio di sé con i giocatori “dilettanti”

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Dopo la straordinaria performance agli Europei, i riflettori si sono spostati comprensibilmente o a buon diritto sull’Islanda.

Poker e calcio, l’Islanda dà il meglio di sé con i giocatori “dilettanti”

Dopo la straordinaria performance agli Europei, i riflettori si sono spostati comprensibilmente o a buon diritto sull’Islanda.

Ma l’ambito calcistico non è l’unica ragione di vanto per questa nazione che ha più o meno la stessa popolazione della città di Catania e nella quale anche il poker gode di una certa popolarità.

Degno di nota, inoltre, è che nonostante i brillanti risultati conseguiti molti esponenti del calcio oltre che del poker svolgono altri lavori per guadagnarsi da vivere.

 

La squadra del dopolavoro

Il portiere della Nazionale Hannes Halldórsson, per esempio, è un regista, mentre Heimir Hallgrimsson, uno degli allenatori, continua a esercitare part time la professione di dentista. La loro squadra è riuscita ad avere la meglio sui blasonati colleghi inglesi e il loro ct Roy Hodgson, il più pagato degli Europei. Un vero e proprio “calcio nei denti” ironizza la NBC.

Poker a bordo campo

Restando in tema di calcio, uno scatto mostra Yohan Cabaye che si dedica al poker in un momento di relax con i colleghi della Nazionale francese, dopo aver battuto l’Islanda 5 a 2.

calcio poker islanda

Karlsson batte tutti

Per quanto riguarda invece il poker in Islanda, uno dei nomi di spicco sull’isola è Adalsteinn Karlsson, che nel “UK and Ireland Poker Tour” svoltosi a febbraio a Dublino si è posizionato quarto al Main Event, portandosi a casa poco più di 56mila euro.

Un brillante risultato preceduto qualche mese prima dalla vittoria dell’evento “£ 300 + 30 No Limit Hold'em” disputatosi a Edimburgo, che gli ha fatto vincere quasi 8mila dollari.

Vita dura per i pokeristi

Proprio durante un’intervista rilasciata a Pokerlistings in occasione della vittoria di febbraio il giocatore islandese aveva riferito che i pokeristi non hanno vita facile in Islanda, a causa di una normativa molto severa, che per esempio non consente la pratica del cash game.

“La mia prima scuola è stata online” ha detto Karlsson, per il quale il poker rappresenta solo un hobby. Adalsteinn nella vita svolge infatti il lavoro di consulente per una compagnia di web hosting.

Sempre sul fronte del poker online, sono da menzionare alcuni tornei satellite organizzati da PokerStars proprio per il pubblico islandese.

Adalsteinn Karlsson

Un gioco diffuso

Ma è legale il poker online in Islanda? “In effetti non ci sono leggi che regolamentano questa materia -  ha spiegato Karlsson a PL -. Per quanto ne so, non è proibito”.

In questo limbo legislativo trovano comunque spazio alcuni tornei, che hanno luogo per lo più nei club privati della capitale Reykjavík in quanto in Islanda non vi sono casinò.

In Islanda il poker gode infatti di una certa popolarità, soprattutto in rapporto all’esiguità del numero di abitanti (circa 300mila persone).

 

Polizia tra i tavoli

I giocatori islandesi ricordano tuttavia ancora la retata della polizia che ebbe luogo nel giugno del 2007 durante il primo torneo di poker, organizzato da Sindri Ludviksson a Reykjavík.  Ognuno dei 150 partecipanti aveva sborsato 4mila Corone islandesi, il corrispettivo all’epoca di 64 dollari statunitensi. In palio vi era un montepremi di 600mila Corone.

Sindri Ludviksson
Sindri Ludviksson

Tutto sotto sequestro

A un’ora dall’inizio del torneo, attorno alle 3 del pomeriggio, arrivò la polizia. Gli agenti decisero tuttavia di ripresentarsi in serata, accompagnati da un avvocato, quando il torneo era quasi finito e ai tavoli erano rimasti trenta giocatori.

Venne disposto il sequestro di tutto il materiale utilizzato per il torneo, tavoli compresi. Secondo i poliziotti il torneo violava la legge islandese, che punisce con la multa o la reclusione coloro che organizzano e praticano giochi d’azzardo.

Da parte sua Ludviksson fece notare che anche per giochi legali come il bridge e il bingo è previsto il pagamento di una quota di iscrizione.

La ripresa

Andò meglio, però, nel successivo torneo, svoltosi nel 2009 senza intoppi di sorta. Il premio in quell’occasione fu di 1,6 milioni di Corone Islandesi (8mila euro). 

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