Poche donne nel poker? Per qualcuno semplicemente non sono interessate

poker player donne

Il dibattito sulle “quote rosa” accende anche il mondo del poker. Che spazio hanno le donne in questo gioco?

Gli addetti ai lavori spiegano che in genere nei tornei al tavolo verde troviamo un esponente del gentil sesso ogni cinquanta uomini.

Quando si parla di sponsorizzazioni, però, il rapporto è molto più alto, in quanto ogni poker room ha sempre una o più giocatrici tra le sue schiere.

Solo all’interno di Pokerstars, per esempio, troviamo Vanessa Sebst, Liv Boeree e Victoria Coren. Le donne vincono meno nei tornei ma è anche vero che guadagnano di più attraverso altri ambiti sempre attinenti al poker, come appunto le sponsorizzazioni, ma anche lavorando come presentatrici o hostess nei tornei.

Quindi, anziché ricercare a tutti i costi lo scontro e la competizione come i maschietti, l’altra metà del cielo preferisce intessere relazioni e alleanze.

Un altro aspetto dell’argomento poker e donne, e che tuttavia vede queste ultime come presenze ancillari, sono le trovate goliardiche di diversi pokeristi, che amano attorniarsi di auto costose e belle presenze femminili per ostentare ricchezza e virilità.

Facebook e Twitter, ovviamente, in tutto ciò svolgono un ruolo fondamentale: un esempio tra tutti è il miliardario Dan Bilzeran.

Chissà invece cosa direbbe Freud della decisione di Brian Zembic, il quale dopo una bislacca scommessa con gli amici si è fatto impiantare due seni al silicone. (leggi di più sulle pro bet più pazze di sempre)

 

“I maschi al casinò, le femmine a comprare scarpe”

 

Tornando invece alla questione “quote rosa”, una delle domande che ricorre maggiormente su siti e blog è: le donne al tavolo verde sono troppo poche?

Daniel Negreanu a riguardo sostiene si tratti di un falso problema. “Una delle caratteristiche più importanti di questo gioco è che è accessibile a chiunque – aveva detto a Pokerlisting il professionista canadese.

Non importa che tu sia grasso, basso, piccolo, grande, nero, bianco, omosessuale o eterosessuale: nel poker siamo tutti uguali. Per avere successo bisogna avere le abilità che servono – e basta. E’ come chiedersi come mai ci sono poche donne nel poker”.

E incalzato dal giornalista sull’argomento, il 39enne di origini rumene ha risposto con un velo di misoginia:

“Il fatto è che uomini e donne hanno diversi mindset. In generale agli uomini piace fare sport… mentre le donne sono più interessate a comprare scarpe”. (qui l’intervista completa a Negreanu)

A smentirlo la poker Pro Beth Shak (nella foto) che ha dimostrato come le due passioni possono essere coltivate contemporaneamente.

 

Poche ma buone

 

Una tesi, tuttavia, che viene almeno in parte smentita dai fatti degli ultimi giorni, con la vittoria di Vicky Coren dello European Poker Tour di Sanremo: è la seconda volta che la Coren sale sul gradino più alto del podio dell’EPT, stabilendo un primato assoluto, mai raggiunto da nessun collega uomo.

Anche Pierfrancesco Diliberto, in arte Pif, ha affrontato l’argomento poker e donne nel corso di una puntata del suo programma ‘Il testimone’ in onda su Mtv. Tra le persone intervistate c’era anche l’ex giocatore di poker Thomas Lamatsch.

le migliori giocatrici di poker

 

La bellezza che distrae

 

“Quando una donna bellissima entra in sala, centocinquanta uomini impazziscono – rivela a Pif l’austriaco Lamatsch -. Rimangono così, la guardano tutto il tempo. Per questo quando una donna entra da sola in una poker room non si sente a suo agio”.

Nel corso della puntata Pif intervista anche Irene Baroni, la quale, commenta il conduttore siciliano, “nonostante il suo look da bambina con le trecce ha un gioco molto aggressivo”.

La giocatrice di Desenzano del Garda (Brescia) ha spiegato che il fatto di essere una donna può portare alcuni vantaggi: “Se c’è un giocatore scarso e gli vinco il primo piatto all’inizio della partita, poi tutta la partita lui la farà cercando di vincermi un piatto.

Questo suo accanirsi contro di me lo farà giocare molto peggio. Gli uomini tendono ad accanirsi perché vogliono vendicarsi della moglie che li tratta male, o vendicarsi sulle donne in generale e quindi cercano di vendicarsi su di me”.

“Nella vita ti viene spontaneo fare questi ragionamenti?” le chiede il giornalista siciliano. “Nella vita sono un disastro, soprattutto nelle relazioni uomo-donna non so mai come comportarmi” rivela Irene Baroni.

 

Il caso italiano di Irene Baroni

 

Nel frattempo, però, pare che la giovane pokerista lombarda sia riuscita a rompere il ghiaccio con l’altro sesso, stando alla foto pubblicata negli ultimi giorni sul suo profilo Facebook.

irene baroni

Qualche tempo fa la combattiva Baroni aveva raccontato di essere stata discriminata in quanto pokerista: insieme al suo ragazzo era in procinto di affittare un appartamento a Milano.

Una volta saputo del lavoro svolto da Irene Baroni, la proprietaria di casa si è infuriata, rifiutandosi di affittare l’immobile alla giovane coppia.

“D’altra parte il poker è l’unico lavoro in cui si spostano somme di denaro – aveva ironizzato la giocatrice -. Negli investimenti in borsa, nell’aprire un ristorante o un negozio, si utilizzano caramelle gommose!”.  (qui l’articolo originale su ilfattoquotidiano.it)

 

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