PL Award The Rising Star: tutti per Sabina Hiatullah!

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La giocatrice italo-tedesca fa parte della rosa dei candidati per il premio che andrà al giocatore emergente dell'anno.

Manca sempre meno al Battle of Malta 2015, che a novembre ospiterà - oltre a tanti tornei entusiasmanti - la cerimonia di premiazione dei PokerListings Awards. Oggi vogliamo parlarvi della categoria Rising Star, dove tra i candidati spicca il nome di Sabina Hiatullah, giocatrice professionista il cui cuore è diviso tra Italia e Germania.

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Tutti pazzi per Sabina

Ricordandovi che avete tempo fino al 31 agosto per votare il Rising Star e le altre categorie dei PokerListings Awards 2015, peroriamo la causa di Sabina, giocatrice che per quanto ha fatto vedere nell'ultimo anno merita sicuramente di vincere il titolo. E non solo per i buoni risultati ottenuti al tavolo da gioco.

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In carriera, Sabina ha centrato numerosi tavoli finali non solo in Italia, ma in giro per l'Europa e per il mondo. Dall'IPT all'Eureka Poker Tour, passando per lo European Poker Tour, le France Poker Series e il Caribbean Poker Tour di St. Maarten. Ancora le manca una vittoria di prestigio, ma siamo certi che arriverà presto.

La Hiatullah è famosa anche per aver "vinto" il Ladies Event nell'ultimo EPT Deauville. Teoricamente Sabina aveva perso l'heads-up contro il francese Derkx Olivier, ma essendo questi un uomo, il trofeo è andato comunque alla giocatrice italo-tedesca. Non che la cosa le abbia dato fastidio, ma la situazione riportò in voga la discussione su come impedire ai giocatori uomini di iscriversi ai Ladies Event.

Quest'anno, la Hiatullah ha mostrato tutte le sue qualità anche ne La Casa degli Assi, versione italiana del format House of Poker. Sabina ha infatti vinto la seconda edizione dello show, in maniera assolutamente meritata ed incontrovertibile.

Vota per Sabina ai Pokerlistings Awards!

 

Il Rising Start Award

Ci sono giocatori (giovani e meno giovani) in giro per il mondo che non solo riescono a stare al passo coi tempi pokeristici, ma che spesso riescono a farsi un nome praticamente dal nulla. Sono giocatori che dimostrano come non ci sia un momento giusto per cominciare a giocare a poker: più giovani si è e meglio sicuramente è, ma non è mai troppo tardi.

A PokerListings ci siamo inventati gli Spirit of Poker Awards proprio per premiare alcune delle performance di questi giocatori. Ecco a voi dunque gli altri sette candidati al premio di Rising Stars degli ultimi 12 mesi:

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Adrian Mateos, 21 anni, Spagna

Residente a Londra, siamo di fronte al più giovane vincitore delle WSOPE Europe e uno dei più giovani vincitori del Main Event EPT, nonché primo spagnolo ad ottenere tale risultato. A 21 anni è reduce dalla prima esperienza al Main Event WSOP dove è riuscito ad arrivare a premio. Sfortunatamente non ha potuto partecipare a nessun altro torneo, dato che ha compiuto 21 anni solo il 1° luglio - e a Las Vegas non si può giocare prima del compimento del 21° anno di età.

 

Dmitri Urbanovich, 19 anni, Bielorussia/Polonia

Nato in Bielorussia ma residente in Polonia, il giovane fenomeno non è ancora andato a premio alle WSOP… solo perché non ci ha potuto mai giocare. Quest'anno ha vinto un Side Event delle PCA, esplodendo a Malta quando ha vinto l'High Roller e altri tre tornei del Festival dell'EPT, oltre ad ottenere un altro 2° e un atro 8° posto. Ciliegina sulla torta un 2° posto nel Super High Roller da 100.000 euro all'EPT Grand Final Montecarlo.

 

Fedor Holz, 21 anni, Germania

L'astro nascente tedesco è passato dal 1849° posto nel GPI dell'agosto 2014 al 38° di luglio. Dopo aver vinto un Side Event da 2.000 euro all'EPT Barcellona, ha messo il turbo e non si è più fermato: in the money al Main Event e all'High Roller, nonché vittoria al Main Event delle WCOOP 2015. Alla prima apparizione alle WSOP è arrivato 3° nel Championship 6-Max e ha raggiunto il Day 7 del Main Event.

 

Charlie Carrel, 21 anni, Gran Bretagna

Ciò che Urbanovich rappresenta per la Polonia, Holz per la Germania e Mateos per la Spagna, Charles Carrel rappresenta per l'Inghilterra. Carrel è passato dall'andare a premio in un Side Event dell'EPT Sanrmo a vincere l'High Roller dell'EPT Grand Final, nel giro di soli 13 mesi, impresa che gli è valsa un premio di 1,1 milioni di euro. Online ha tramutato un deposito di 15 dollari in premi per mezzo milione di dollari.

 

Akira Ohyama, Giappone

Con 4 miliardi di abitanti, è normale che l'Asia sia il futuro del poker online di cui Akira Ohyama è un po' il precursore. Recentemente sponsorizzato da 888poker, Ohyama partecipa ai principali tornei dei circuiti asiatici (APPT, APT e Macau Poker Cup), ma ha imparato e studiato il poker quando era negli Stati Uniti d'America.

 

Pablo Gordillo, 20 anni, Spagna

Non ha ottenuto tantissimi risultati (anche se è giovanissimo), ma quelli che ha sono pesantissimi: su Hendonmob sono segnalati 6 piazzamenti a premio, di cui 4 tavoli finali. Il suo stile fatto di puntate, rilanci e controrilanci continui, per un'aggressività che ricorda quella di Dario Minieri, gli ha permesso nel 2014 di rischiare di diventare il primo spagnolo vincitore di un EPT, quando giunse 4° a Praga.

 

'Claudico', 1 anno, Canada

Non fatevi spaventare dall'età: non siamo di fronte a un infante prodigio, ma a quella che probabilmente è la nomination più controversa nella storia degli Spirit of Poker Awards. 'Claudico' è infatti un software definito come l'intelligenza pokeristica artificiale migliore mai creata, capace di dare del filo da torcere ai migliori giocatori al mondo.

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