Pierre Neuville: il Serial Qualifier

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69 anni da campione: non sorridereste anche voi al posto suo?

Pierre Neuville è la prova vivente che i giocatori di poker di successo non devono per forza essere giovani ragazzi di internet abituati al multi-tabling.

Pierre Neuville è la prova vivente che i giocatori di poker di successo non devono per forza essere giovani ragazzi di internet abituati al multi-tabling.

Il sessantanovenne professionista belga detiene un incredibile record: si è qualificato per 23 volte di fila a un main event EPT. Tramite una serie di articoli strategici, in esclusiva per PokerListings, Neuville ci rivelerà i suoi segreti.

La prima volta che Pierre Neuville ha masso piede nel circus dell'EPT era l'inizio del 2008, quando è arrivato agli ultimi due tavoli del main event del PCA, prima di essere eliminato dal futuro vincitore Bertrand Grospellier. Il suo 18° posto, per un premio di $48.000, non solo ha rappresentato il suo bankroll di partenza, ma ha pure lasciato presagire i suoi futuri successi.

Pierre ha deciso di dedicarsi al poker, un gioco che ama sin da quando gli permetteva di pagarsi gli studi negli anni sessanta, e ha cominciato a lavorare alacremente sulla teoria. È un giocatore "esperto" in tutti i sensi.

Dopo il suo secondo main event, sei mesi dopo il primo, a Barcellona (evento vinto da Sebastian Ruthenberg), ha cominciato la sua incredibile striscia di 23 qualificazioni consecutiva all'EPT di Varsavia nel novembre 2008.

Ciò che segue sembra una storia troppo bella per essere vera: nell'aprile 2009, Pierre è arrivato 9° a Sanremo, e dopo sei mesi si è piazzato secondo, dietro Antonio Matas, all'EPT Vilamoura in Portogallo. Solo nella stagione 7 dell'EPT è andato a premio sette volte.

Dai bassifondi della EPT all-time leaderbord nel 2009 (era oltre il 1500° posto), nel 2010 ha raggiunto il 25° posto, toccando l'apice dopo l'EPT Grand Final di Madrid nel 2011, quando è salito al 6° posto.

Nell'ottobre 2011 è arrivato in the money nel main event delle WSOPE, venendo eliminato in 64° posizione.

La sua storia non è passata inosservata. Molto spesso giocatori di ogni età lo avvicinano per chiedergli qualche consiglio. Finora, però, si è attenuto al suo piano di non fare da coach a più di due studenti alla volta.

Nonostante il suo successo, Pierre ha mantenuto i piedi per terra. "Non bisogna credersi migliori dei propri studenti", ha dichiarato. "Nel lungo periodo, i miei studenti migliori diventeranno più forti di me. È come il detto cinese. 'L'obiettivo dell'insegnante è aiutare i propri studenti a diventare migliori di lui'."

Secondo la filosofia di Pierre Neuville, migliorare nel poker e aiutare gli altri è un processo reciproco: "Diventare più bravi nel poker dovrebbe essere un processo di costante scambio di informazioni.

Per diventare buoni giocatori, bisogna comunicare con gli altri il più possibile. E insegnare significa anche imparare dagli studenti".

Secondo Pierre Neuville, rimanere ambiziosi è un altro elemento chiave del successo.

Il motto olimpico "l'importante è partecipare" non vale. Perché esserci semplicemente non significa nulla: "Per ottenere qualcosa bisogna dare qualcosa".

Non tutti hanno il giusto mindset per rimanere sulla cresta dell'onda nel business del poker, secondo Pierre. Alcuni non sono abbastanza perseveranti per sopravvivere ai periodi di magra, e altri non sono semplicemente capaci di gestire il successo.

"Per alcuni giocatori, il successo è controproducente. Vincono un torneo internazionale, e pensano di essere più forti di tutti. Questi giocatori spesso scompaiono di nuovo, e non riescono più a vincere".

Dopo aver stabilito il record di 23 main event EPT consecutivi, Pierre Neuville rivelerà i suoi segreti in una serie di articoli strategici, pubblicati in esclusiva su PokerListings.

Ecco perché ha deciso di farlo: "Da giocatore, voglio ottenere i migliori risultati possibili; da fan del poker, voglio far parte della storia, quindi devo farmi coinvolgere, e questo vuol dire aiutare i giocatori e aiutare il gioco. Più i giocatori migliorano, e più ameranno il gioco. E più giocatori amano il gioco, meglio è per il poker nel lungo periodo".

"Voglio restituire al poker un po' di quanto ho ricevuto. Per me questo conta più di vincere un torneo".

Per il futuro, Pierre Neuville non vuole semplicemente il successo personale. È convinto che il poker raggiungerà nuovi livelli: "Un giorno", ci ha confidato sorridendo, "il poker sarà disciplina olimpica".

In esclusiva, su PokerListings, potete leggere gli articoli strategici di Pierre Neuville. Controllate la sezione strategica per la prima parte.

Per saperne di più su Pierre Neuville, potete consultare il suo sito web www.pierre-neuville.com.

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