Pierre Neuville non si ferma più: 50 Main Event EPT di fila

pierre neuville

Negli ultimi 50 European Poker Tour abbiamo assistito a tanti grandi Main Event. E Pierre Neuville c'era sempre.

Il giocatore belga si è qualificato online a più tornei live di quanti la maggior parte di noi potrà mai partecipare.

Di recente, Nevuille è stato anche nominato per i PokerListings Spirit of Poker Award, nella categoria 50+.

Lo abbiamo intercettato e abbiamo parlato con lui di questa sua incredibile striscia di EPT consecutivi e di come si sente a essere tra i nominati per un PL Award.

PokerListings: Per prima cosa, Pierre: come va?

Pierre Neuville: Tutto a posto, sai… sono un giocatore di poker davvero felice.

Ho appena saputo da PokerStars che vogliono che faccia parte del loro team per la decima stagione dell'EPT.

Sarò il giocatore più anziano del team in questa stagione, ma ho ancora lo spirito guerriero di un giovanotto!

Essere il membro più anziano del miglior poker team del mondo è un grande onore e lo apprezzo molto. Lo vedo come un premio per essermi dedicati agli altri, alle compagnie, agli sportivi e al poker… li vedo tutti come miei amici.

Questo non significa che io debba vincere, ma mi rende il giocatore di poker più felice al tavolo o dietro il mio computer, quando gioco online ogni notte.

PL: Cosa significa essere tra i nominati di uno dei nostri Award?

Per me questa nomination è la conferma della gioia che provo in qualità di giocatore di poker. Ovviamente il termine "leggenda" mi fa sentire un po' vecchio, mi avrebbe fatto piacere essere nominato tra gli astri nascenti (ride)…

Ma esser riconosciuto da esperti del poker quali voi di PokerListings è un tale onore.

PL: A parte te stesso, chi voteresti?

Adoro la descrizione del vostro premio, il modo in cui questi giocatori siano leggende, ma sono anche grandi giocatori, che hanno una reputazione eccezionale.

E tutti i giocatori della vostra lista rispettano tale definizione, si meritano tutti di vincere.

PL: Chi sono i tuoi favoriti nelle altre due categorie?

In effetti ho la mia opinione per le altre due categorie. Credo che Daniel Negreanu sia di gran lunga il giocatore più influente nel poker moderno, non solo per i suoi risultati eccezionali, ma anche per il suo atteggiamento e le sue opinioni su tutto ciò che è poker.

Per quanto riguarda i giovani, il mio favorito è Paul Berende. È un gentiluomo, un amico e un ottimo giocatore. È sempre di buon umore, ma è un avversario molto duro. È davvero un bravo ragazzo e spero che tutti i giocatori del futuro siano come lui.

PL: La cerimonia dei PokerListings Awards si terrà durante la seconda edizione del Battle of Malta, a fine settembre. Che ne pensi della prima Battle of Malta, alla quale hai partecipato?

Ho dei bellissimi ricordi della prima Battle of Malta, che penso dovrebbe essere chiamata "Friendship of Malta", vista l'atmosfera così amichevole durante tutto il torneo. È stata anche una bella occasione per visitare Malta: non ci ero mai stato prima!

PL: Quali torni ed eventi giocherai all'inizio della stagione?

Ovviamente la mia priorità sarà la Season 10 dell'EPT. Sono l'unico giocatore ad aver partecipato agli ultimi 50 EPT, senza saltarne neppure uno, perciò cercherò di aumentare il record!

Parlando di record, vorrei anche stare nella all-time Top 10 per un altro po', ma penso che sarà dura perché la competizione è tanta e molti giovani giocatori stanno cercando di entrarci. Ma se riuscirò a rimanere nella Top 10 dopo 70 eventi, posso fare in modo che questo record non sia superato per molto, molto tempo (anche se sono felice di dimostrare che non c'è limite d'età nel poker). E come dice sempre il mio amico Philippe Ktorza: "Io li incoraggio dimostrando loro quanti altri anni possono godersi il poker!".

Amo arrivare in un torneo di poker e vedere i miei amici arrivare da tutto il mondo, tutti sorridono e parlano lingue diverse, c'è molto rispetto reciproco tra noi prima di iniziare a darci battaglia.

PL: Tornando al poker e alla sua evoluzione, che ne pensi di questi giovani giocatori che passano il tempo sui tablet e sugli smartphone al tavolo da poker? Ti dà fastidio? Ti rende triste?  

Già pensavo che fosse triste vedere giocatori sedersi al tavolo con un libro, quindi con un tablet… ugh. Credo sia più triste per i giocatori stessi, perché significa che non riconoscono l'aspetto umano, psicologico e sociale del poker.

Credo che sedersi al tavolo per giocare il Main Event WSOP o di un EPT sia un privilegio, qualcosa che milioni di giocatori possono solo sognare. Quindi sì, è molto triste sedersi al tavolo da poker ed essere così annoiati da dover controllare le notizie sul tablet.

PL: Attualmente c'è un altro dibattito, che riguarda i tracker, questi software statistici ideati per i giocatori di poker online. Pensi che sia giusto che i giocatori li usinjo? A volte li usi anche tu? E che ne pensi?

Personalmente mi sono sempre rifiutato di usarli, anche se sono permessi su PokerStars.

Quindi non so se ti aiutano a vincere di più online, ma mi piace troppo il poker per lasciare che un robot giochi al posto mio.

PL: Cosa cambieresti nel poker di oggi? Cosa pensi che dovrebbe cambiare per il bene del poker?

Penso che la gente che POSSA cambiare le cose lo abbia già fatto bene.

Hanno fatto molte cose per l'EPT, unendoli ai tornei nazionali e organizzando splendidi poker festival.

E ora ci sono anche festival per giocatori che non hanno un grosso budget, cosa che ritengo ottima per il poker.

Il poker è bellissimo: uomini e donne da tutto il mondo si ritrovano per giocare, è fantastico. In un torneo di poker puoi incontrare gente di tutte le razze e religioni, è quasi come alle Olimpiadi!

Il nostro governo dovrebbe rendersene conto e promuovere il poker!

Autore: Fred Guillemot

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