Passare dal Texas Hold'em all'Omaha
Fino a qualche tempo fa giocando a Hold'em poteva capitare di tutto e c'era un sacco di gente che giocava a questo emozionante gioco senza la minima idea di quello che stava facendo.
Certo, su internet si potevano trovare diverse pagine interessanti per capire come si poteva giocare e migliorare, ma non si può certo dire che la situazione fosse delle migliori. Con l'aumentare degli articoli di strategia anche il livello medio è aumentato notevolmente.
La cosa affascinante è che molti giocatori, anche quando c'erano molti articoli di strategia per imparare a giocare bene, continuavano a giocare da cani, cosa che si rivelò molto vantaggiosa per altri giocatori.
Attualmente può ancora capitare di imbattersi in giocatori del genere, anche se in generale si può dire che la maggior parte dei giocatori online o no ha una preparazione decisamente migliore di allora. Attualmente la nuova miniera d'oro per molti giocatori è, probabilmente, l'Omaha. Sembra incredibile, ma il numero di giocatori che si avvicino a queto gioco (senza la minima esperienza) è altissimo, e questo grazie alla popolarità del Texas Hold'em.
Così simili, così diversi
Il giocatore tipo di Omaha è un giocatore di poker con delle conoscenze base di Texas Hold'em e che pensa che l'Omaha sia semplicemente una versione a quattro carte dell'altro gioco. Niente di più sbagliato, visto che l'Omaha e il Texas Hold'em si assomigliano molto ad un livello superficiale, ma se visti più da vicino ci si accorge che sono due giochi profondamente diversi.
Non dovete preoccuparvi troppo, però, il passo necessario per passare dal Texas Hold'em all'Omaha non è poi così lungo se siete consapevoli delle differenze esistenti.
Ecco, questo articolo cercherà di analizzare le differenze esistenti tra il Pot-Limit Omaha e il No-Limit Hold'em, dal momento che sono proprio queste due forme di poker le più popolari in questo momento.
Sia l'Hold'em che l'Omaha sono "community card games", giochi cioè dove vengono distribuite delle carte comuni a tutti i giocatori. A Texas Hold'em ogni giocatore riceve due carte coperte e a Omaha quattro, e queste carte coperte devono essere combinate con le cinque carte che si trovano sul tavolo, comuni a tutti i giocatori. A Omaha dovete usare esattamente due delle vostre carte coperte per fare la vostra mano, cosa che invece, come probabilmente sapete, non è prevista a Texas Hold'em.
Mani iniziali
Una delle differenze più grandi tra l'Omaha e l'Hold'em è che a Omaha ci sono poche mani iniziali che implicano un vantaggio notevole rispetto ad altre mani iniziali. Se due giocatori hanno entrambi mani decenti, il vantaggio di uno sull'altro è di circa 60 a 40, non molto se si pensa che a Hold'em avere una coppia coperta più alta di un altro giocatore con una coppia pu bassa comporta un vantaggio di circa 80 a 20.
Ciò vuol dire anche che a Omaha si vedono molti più piatti rispetto al Texas Hold'em, almeno se sapete quello che state facendo. Se siete un giocatore alle prime armi allora è megio giocare meno mani, diciamo soltanto quando tutte e quattro le vostre carte coperte sono in un certo modo connesse l'una con l'altra. In seguito, con più esperienza, potete aumentare il numero delle mani che volete giocare.
Un gioco di progetti
L'Omaha è un gioco di progetti. Quando giocate a Omaha vi capiterà spesso di dover investire un numero elevato di chip senza avere una mano completa, questo per il valore degli odds sul vostro progetto. Ciò capita invece molto raramente a Texas Hold'em.
La cosa più importante da ricordare quando si gioca a Omaha è che dovreste sempre fare progetti per la mano più alta, il "nut". Ciò può forse sembrare banale, ma non rischiate i vostri soldi se non avete la possibilità di fare la mano più alta possibile, può rivelarsi un rischio molto costoso. A Hold'em potete essere tentati di fare la scala con carte sopra il dieci non connesse, mentre invece a Omaha giocate di questo genere possono essere un vero problema e possono rivelarsi molto pericolose.
Vediamo un esempio concreto.
Avete A♠ 7♠ 9♥ 7♥ e sul flop ci sono A♣ T♦ 8♥. Voi avete la coppia più alta con un progetto di scala, al vostro progetto manca la carta più bassa della scala, perché l'unica carta che vi serve è un 6. Il rischio è che se un altro giocatore ha carte tipo K-Q-J-x o Q-J-9-x può fare una scala più alta. Ok, avete anche la coppia più alta, che non guasta, ma a Omaha non vi sarà di grande aiuto.
Molti giocatori abituati a giocare a Hold'em hanno l'abitudine di giocare troppo spesso i loro progetti a Omaha e finiscono col perdere un sacco di chip perché hanno portato avanti la loro misera scala che alla fine perde contro un full o un scala molto più alta. Questo però è anche il bello dell'Omaha, che ci sono giocatori di ogni tipo; l'importante è che non siate voi a fare sbagli del genere!
Posizione, posizione, posizione
La posizione è un fattore importante a Hold'em, ma ancora di più a Omaha. Trovarsi a giocare in una delle ultime posizioni è un vantaggio molto grande, perché vi consente di avere un sacco di informazioni sui vostri avversari. La differenza è che a Pot-Limit Omaha ciò vi dà anche una posizione di controllo sul piatti. Se a Omaha fate una puntata da una delle prime posizioni, i vostri avversari hanno molte possibilità di scelta per controbattere.
Per questo motivo non dovreste mai controrilanciare un flop da una delle prime posizioni, perché mettete soldi su un piatto che non sapete assolutamente come evolverà nelle giocate successive. Diciamo ad esempio che avete A-A-x-x e rilanciate dalla sinistra del big blind. Che cosa fate quando la vostra mano non migliora e avete tre giocatori dopo di voi?
La stessa cosa se invece avete una mano discreta da una delle prime posizioni. Se fate una puntata e qualcuno rilancia, siete praticamente costretti a giocare puntando probabilmente una somma di denaro molto alta se decidete di continuare.
Quando siete seduti in una delle ultime posizioni avete molto più controllo sull'andamento del piatto. Se qualcuno punta contro di voi, potete decidere se vedere con progetti discreti o giocare in maniera più accorta per proteggere una mano particolarmente buona. Siate quindi attenti e non controrilanciate mai prima del flop da una delle prime posizioni.
Colpi di scena
Siate pronti ad assistere a molti più colpi di scena quando giocate a Omaha, oltre a vedere molti piatti crescere a vista d'occhio. È molto frequente infatti che sia voi che qualcuno dei vostri avversari abbiate gli odds giusti per investire tutte le vostre chip e lasciare le carte decidere chi si porterà a casa la vincita. Quando giocate a Omaha rischierete molto spesso tutto il vostro stack di quanto non capiti giocando a Hold'em.
Un esempio concreto.
Avete K♥ K♣ J♦ 9♣ sul bottone. Arriva il flop: K♠ J♥ 8♦. Non credete ai vostri occhi, avete full! Meglio ancora, il vostro avversario fa una puntata del valore del piatto contro di voi. Voi controrilanciate e lui va all-in. Voi vedete. Ecco, il vostro avversario ha: Q♠ T♥ 9♦ 8♠, con un progetto molto alto di scala.
Diciamo che il vostro avversario è leggermente in vantaggio, ma in casi come questo avete entrambi fatto la cosa giusta e saranno poi le carte a decidere chi alla fine la spunterà.
Situazioni del genere sono molto più frequenti a Omaha che a Texas Hold'em ed è anche una delle ragioni per cui l'Omaha è un gioco molto emozionante, ma che, proprio per lo stesso motivo, può far venire i capelli bianchi nel giro di poco tempo.
Come abbiamo visto l'Omaha e l'Hold'em sono due emozioanti giochi che a prima vista possono sembrare molto simili, ma che in realtà nascondono molte più differenze di quanto non si direbbe. Se siete consapevoli delle differenze esistenti fra questi due giochi e se adottate le giuste misure quando passate dal Texas Hold'em all'Omaha, le possibilità di vincere anche a Omaha saranno molto alte.
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