PartyPoker, nuovi cambiamenti: Hand History Anonime e ban dei Seating Script

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PartyPoker continua la sua opera di creazione di un ambiente pokeristico più sostenibile e vara due misure player-friendly per i principianti.

Parola d’ordine: migliorare l’ecologia del poker online. Sembra essere questa l’impostazione che GVC Holdings ha dato a PartyPoker, la poker room del colosso del gambling mondiale, che ormai da un anno ha avviato un processo di revisione della propria sala.

Qualche giorno fa, PartyPoker ha annunciato infatti ulteriori cambiamenti alle regole del suo cash game, a seguito di altre modifiche instaurate proprio un anno fa.

All’epoca, PartyPoker introdusse una feature per la quale i nomi degli avversari venivano nascosti ai giocatori fin quando questi non si sedevano al tavolo e ricevevano la prima mano.

Inoltre, ad ottobre 2015 fu proibito il download delle hand history: a partire da mercoledì 5, invece, sarà possibile tornare a scaricarle ma l’unico nome visibile rimarrà quello dell’utente, mentre i nickname degli avversari saranno anonimi (Player 1, Player 2, eccetera).

In questo modo, i giocatori potranno rivedere le mani giocate, calcolare il win rate e variabili del genere, ma non potranno compilare statistiche dettagliate su uno specifico avversario.

[Leggi anche: Le Poker Room girano le spalle ai software di tracking?]

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Anche party poker strizza l'occhio ai giocatori occasionali?

 

I cambiamenti più recenti

La decisione di PartyPoker sulla hand history non sarà così netta come quella intrapresa da Bodog Poker (che nel 2011 rese i tavoli completamente anonimi), ma i cosiddetti recreational player della piattaforma di GVC Holding si sentiranno comunque più al sicuro nei confronti dei predatori del ‘data mining’.

L’altro cambiamento importante apportato da PartyPoker è il ban completo dei ‘seating script’.

Dopo il 5 di ottobre, qualsiasi giocatore di PartyPoker pizzicato ad utilizzare questo genere di software riceverà un avviso: alla seconda infrazione scatterà la chiusura dell’account.

Tom Waters, uno dei dirigenti di PartyPoker, ha affermato che i cambiamenti hanno come obbiettivo quello di

“Offrire un livello di gioco che permetta ai giocatori di qualsiasi skill di competere in maniera giusta”.

Rendere anonime le hand history permetterà ai giocatori “di avere un prodotto etico e giusto, che permetta loro allo stesso tempo di imparare e di migliorare”, ha aggiunto Waters.

 

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La GVC Holdings ha acquisito PartyPoker nel 2015

[Leggi anche: Perché i giocatori di poker sopravvalutano gli HUD?]

 

Una Poker Room in crescita?

Dall’uscita dal mercato americano nel 2006 in avanti, PartyPoker ha subìto un lunghissimo periodo di declino, al punto che il CEO di Bwin.party, Norbert Teufelberger, l’anno scorso dichiarò che la compagnia aveva di fatto sesso di cercare di rivitalizzare il brand.

Le cose sono cambiate nettamente da quando è arrivata GVC Holdings, che nel settembre 2015 ha acquistato Bwin.party.

GVC ha subito deciso di rientrare in 21 mercati dai quali Bwin.party aveva ritirato PartyPoker alcuni anni prima.

Questo mese, la GVC Holdings ha comunicato che il fatturato di PartyPoker nel primo trimestre dell’anno è cresciuto rispetto all’anno scorso.

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