Nuovi Numeri sul Poker Italiano

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Nonostante tre mesi in negativo, il mercato del gioco online continua a far registrare cifre da capogiro. L'Italia è il terzo mercato al mondo ed il primo d'Europa.

Con la pubblicazione di nuove cifre riguardanti il mercato del gioco online italiano da parte della  Egaming Review, l'impressione è che le dimensioni del fenomeno vadano ben oltre quelle - già enormi - che fino ad oggi abbiamo discusso.

Tra un mese e mezzo, alla chiusura del 2009, il mercato dovrebbe raggiungere la cifra record di 18.7 milardi di Euro, rendendo l'Italia il primo mercato in assoluto d'Europa ed il terzo del mondo intero grazie ad una crescita del settore che difficilmente poteva essere ipotizzata agli inizi della regolamentazione.

Sorprende anche scoprire come le abitudini dei giocatori italiani si siano velocemente adattate alle limitazioni legislative, visto che l'indotto in arrivo dai settori regolamentati del mercato dovrebbe chiudere l'anno con un valore di 10.4 miliardi di euro: una tendenza interessante che in qualche modo difende l'attività del legislatore in grado di far sviluppare il settore gel gioco senza farlo fuggire all'estero.

Anche se la regolamentazione italiana ha infatti spinto una parte delle attività fuori dai confini nazionali a causa delle limitazioni del sistema gestito attraverso licenze pubbliche ed un carico fiscale superiore  alla media europea, la parte dell'industria readicata nel territorio è tale da far registrare numeri di primissimo piano con una percentuale di entrate "perse" limitata al 5% di quelle totali.

Un ottimo risultato per lo Stato se questa percentuale si paragona al 18-20% che si registra in Inghilterra ed il 25% della Svezia, paese con una diffusione di connessioni internet a banda larga decisamente superiore a quella italiana.

E le cose non cambiano quando si entra nel dettaglio del mercato generato dall'esplosione del gioco del poker, specialmente alla luce del picco di 177.4 milioni di Euro registrati in agosto.

Nel complesso, ad un anno dall'organizzazione del primo torneo di poker online, il mercato ha prodotto un turnover di 1.6 bilioni di Euro che ha subito attirato tutti i nomi più importanti del poker a livello mondiale.

Dopo PokerStars, Bwin - che ha dimostrato l'importanza del poker italiano decidendo di rilevare la prima piattaforma di gioco online, GiocoDigitale - ed il tentativo di PartyPoker, soltando qualche giorno fa abbiamo annunciato dell'arrivo di Poker888 che si prepara a sbarcare in Italia con una nuova ed attraente offerta.

Ora, mentre si attende che il mercato subisca una seconda esplosione grazie all'arrivo dei cash game - nelle modalità descritte in questo articolo -,  tutte le attenzioni sono puntate sull'altro aspetto cardine del gioco, quello live.

Notizie degli ultimi giorni hanno confermato l'ipotesi lanciata proprio dalle colonne di PokerListings diversi mesi fa, ovvero quella di un sistema di licenze statali che le migliori poker rooms online starebbero aspettando per sbarcare immediatamente nel mondo live, ma ancora nulla di ufficiale riesce a superare le porte - blindatissime - dell'AAMS.

Una regolarizzazione di questo tipo permetterebbe dunque la creazione di un nuovo mercato, precisamente regolato, in grado di coinvolgere un numero di giocatori talmente elevato da produrre cifre paragonabili a quello dell'online.

Un'occasione importante per la crescita di questo settore che, nel frattempo, ha bisogno di riuscire ad organizzarsi ed eleggere dei nomi e dei volti in grado di rappresentarlo nei tavoli che ne decideranno il futuro.

 

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