Non Fare il Pollo: Gioca Meno Mani!

Pocket kings
Avere buone carte non vi servirà a nulla se non capite veramente cosa possano avere in mano gli altri.
Di: A. Columbano

A nessuno piace perdere, ma il Texas Hold'em è un gioco difficile che può risultare frustrante per i principianti.

Perdi nelle partite con gli amici. Perdi i primi spiccioli depositati online. Ma la cosa peggiore è che probabilmente non riesci a capire il perché.

E' solo sfortuna? Stai commettendo grossi errori? Stai dimenticando un concetto importante che potrebbe cambiare drasticamente le cose?

Ecco la verità: non sei poi così diverso dal 95% dei giocatori al mondo. E non è necessario che tu diventi il più esperto del gioco per risultare un giocatore di poker vincente.

In realtà, pochi e semplici principi di base sul poker possono produrre miglioramenti significativi nei tuoi risultati, quasi immediatamente.

Il primo vero passo per diventare un buon giocatore è semplicemente quello di capire come smettere di essere un pollo.

Questo è il primo di una serie di 10 articoli i quali spiegano come farlo partendo proprio dalla base, iniziando direttamente dal consiglio più utile: gioca meno mani.

Consiglio numero 1 per Non fare il Pollo: gioca meno mani.

Nel Texas Hold'em ci sono 169 possibili mani iniziali differenti (non considerando i semi specifici).

Fra tutte queste combinazioni, solo cinque mani sono considerate "premium".

1.                              AA

2.                              KK

3.                              QQ

4.                              AK (Suited)

5.                              JJ

Indipendentemente dalla tua posizione, una mano premium andrebbe sempre giocata nel caso in cui non ci fossero stati precedenti rilanci. Nel caso in cui ci fossero stati rilanci - soprattutto se seguiti da chiamate o contro-rilanci - può risultare corretto lasciare la propria mano premium se inferiore ad Assi o Re (As; Ks).

Se si pensa al Texas Hold'em in questa prospettiva, ci si accorge che si dovrebbero lasciare più dell'80% delle mani di partenza, indipendentemente dal tavolo al quale ci si trova.

Ovviamente, le mani da giocare, e come giocarle, cambiano in realtà in base a centinaia di diverse variabili proprie di quello specifico tavolo.

Semplificando le cose, però, è meglio giocare poche mani.

Nel caso in cui nessun giocatore abbia effettuato la prima puntata, è corretto giocare una qualsiasi mano con un valore potenziale.

Nel caso in cui, invece, ci fossero stati rilanci prima di te, la selezione delle mani da giocare dovrebbe assottigliarsi fino a quelle considerate migliori, permettendoti di evitare così situazioni in cui potresti essere dominato.

Per esempio: è meglio non giocare KQ in seguito ad un rilancio, dato che AA, KK, QQ, AK e AQ sono tutte mani che ti dominano.

A meno che tu non abbia una buona motivazione per fare diversamente, come giocatore principiante, dovresti limitarti a giocare solo le 10 o al massimo le 15 mani migliori.

Più giochi, più migliori la tua abilità e più saranno le mani che potrai permetterti di giocare.

Fino a quel momento, falla semplice: gioca fino al flop solo con le mani migliori.

Le 15 mani migliori nel Texas Hold'em:

1.                              AA

2.                              KK

3.                              QQ

4.                              AK (suited)

5.                              JJ

6.                              1010

7.                              AQ (suited)

8.                              AJ (suited)

9.                              AK (off suit)

10.                          KQ (suited)

11.                          A10 (suited)

12.                          KJ (suited)

13.                          AQ (off suit)

14.                          99

15.                          JQ (suited)

E, mi raccomando, continua a seguire Pokerlistings con il prossimo consiglio per Non fare il Pollo!

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