Nicolas Proust «Qualche mese fa avevo pensato di rinunciare al Poker»

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Alcuni dicono che per vincere a poker serve « qualcosa in più ». Per Nicolas Proust, vincitore del Battle of Malta 2015, si tratta sicuramente di competitività e umiltà.

Si è concluso solo un mese fa il BOM 2015 che ha visto trionfare il francese Nicholas Proust dopo un deal a tre che ha visto un premio superiore ai 100.000 euro per l’intero podio.

Il nostro collega Fred Guillemot ha indagato un po’ nella vita del poker player per scoprire qualcosa sul suo passato e sulla sua passione per il gioco.

Il 29enne Proust è un ex allenatore di tennis e per circa 5/6 anni si è dedicato interamente ad organizzare tornei amatoriali. In seguito Nicolas si è fermato per un anno per trasferirsi in Australia e imparare l’inglese  ed è li ch ha iniziato a dedicare sempre più tempo al poker.

Vediamo allora come Proust è approdato al BOM 2015 segnando la sua più grande vincita in carriera.

 

Cosa ti ha spinto a partecipare al Battle of Malta ?

Ero arrivato sull’isola per l’EPT ma visto che ho diversi amici che vivono qui ho deciso di prolungare la mia permanenza per partecipare anche al BOM. In molti mi avevano parlato davvero bene del torneo e il suo buy-in è decisamente alla portata di tutti, con prospettive di vincita davvero alte.

Che idea ti sei fatto del BOM ?

E un torneo davvero giocabile, e il bello è che i giocatori si divertono nonostante la posta in palio sia alta.

La location poi è formidabile, Malta è davvero un bel posto. Se poi si pensa al rapporto buy-in/montepremi, è senza dubbi conveniente partecipare ad un torneo come il BOM.

 

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Quando hai deciso di giocare a poker a tempo pieno ?

A dire il vero qualche mese fa avevo pensato di smettere. Stavo cercando un lavoro nel settore dell’igaming ma nel frattempo continuavo comunque a giocare.

Ad un certo punto però ho compreso che non potevo mollare tutto cosi all’improvviso, non dopo il tempo speso a migliorare nel gioco. Ho speso gli ultimi 3 anni a giocare a poker, ma devo ammettere che prima del BOM ero riuscito a mettere a segno qualche buona deep run, ma non una vittoria tale da concincermi ad investirci per tutta la vita, anche se nel poker online di buoni risultati ne ho registrati parecchi.

 

Come è iniziata la tua avventura nel poker ?

È iniziato tutto durante un tour di tennis che stavo facendo. All’epoca un mio amico aveva portato con sé un poker set e quindi abbiamo iniziato a giocarci per puro divertimento.

Quello fu il mio primo incontro col poker, e a distanza di anni mi ritrovai una sera a casa, solo e annoiato, e iniziai a giocare online. In poco tempo riuscii anche se giocando male, ad accumulare un po’ di soldi e la cosa ovviamente mi spinse a continuare. Inutile dire che poi persi tutto però se non altro quell’esperienza mi spinse a documentarmi ed infatti comprai due libri di poker e iniziai a studiare con serietà.

 

Cosa preferisci giocare?

Senza dubbio amo i tornei. Nel cash game mi annoio parecchio e velocemente. Si finisce per stare al tavolo aspettando il fish di turno per provare a sottrargli un po’ di soldi ma io sono molto competitivo e non è questo il tipo di gioco che mi da la giusta motivazione.

Mi piacerebbe giocare contro i più grandi giocatori del pianeta, ma al momento non ho abbastanza soldi per farlo!

 

Credi che il tennis ti abbia aiutato nel poker?

Sicuramente. I tornei di poker hanno molto in comune con quelli di tennis. Bisogna in entrambi i casi essere molto flessibili, saper analizzare la situazione e gli avversari.

Bisogna essere a volte aggressivi altre più cauti prendendo le giuste decisioni e poi sia il poker che il tennis sono sport solitari.

 

Ci sono dei giocatori di poker e di tennis a cui ti ispiri?

Senza dubbi Marat Safin è il mio idolo. Non è mai stato un giocatore perfetto ed è anche molto eccentrico, ma si muoveva come nessun altro. Poi stimo molto anche Gustavo Kuerten e il grande Agassi che è sempre stato molto combattivo, un modello di perseveranza direi.

Nel poker ci sono giocatori che lasciano il segno a mio avviso e uno di questo per quanto mi riguarda è Chris Moorman. È il classico giocatore con cui mi piacerebbe avere uno scambio di opinioni e chiedergli di raccontarmi di più sulla sua vita.

 

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I supporter di Proust al Battle of Malta

Come ci si prepara ad un torneo di 1800 giocatori ?

In realtà non ci si prepara, ma si tiene a mente una strategia precisa. Almeno nel mio caso. Io sapevo di dover provare a d accumulare subito un grosso stack in modo da potermela poi giocare con più calma passando da un tavolo all’altro.

Ovviamente sono andato a letto presto il giorno prima per avere la mente fresca, e so per esperienza personale che se non lo si fa allora si finisce per pagarne le conseguenza soprattutto dopo diverse ore che ci si trova al tavolo.

 

Cosa pensi di fare con i soldi vinti al BOM ?

A dire il vero non ho in mente grandi acquisti e credo che mettero quasi tutto da parte, in più devo considerare che molto verrà perso in tasse.

Non prevedo quindi grossi cambiamenti nel mio stile di vita anche se sicuramente ho intenzione di giocare più tornei live. Forse per ora eviterò i più grandi e continuerò a preferire quelli a basso buy-in.

 

Progetti per il prossimo futuro ?

Ho deciso di trasferirmi a Malta e nei primi mesi del 2016 ho programmato un viaggio in Thailandia per celebrare i miei 30 anni con gli amici.

Mi aspettano 3 settimane di vacanza e non ho intenzione di vedere neanche una singola carta da poker in quei giorni !

 

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