Nessun Poker Pro al Big One for One Drop. Quasi nessuno...

Dan Colman One Drop Winner Photo

Il torneo a inviti da 1,1 milioni di euro di buy-in probabilmente non avrà professionisti in gioco. Che sia “Colpa” di Daniel Colman?

Il Big One for One Drop 2016 avrà un buy-in di 1 milione di euro, più 111.111 che saranno donati al One Drop Organization, il cui scopo è quello di fornire acqua gratuita nelle regioni più povere del mondo. L’evento si giocherà al Casino de Monte Carlo ad ottobre e durerà tre giorni.

Il primo nel 2012 con un field diviso al 50% tra professionisti e giocatori amatoriali, vinto da Antonio Esfandiari per un premio di oltre 18,3 milioni di dollari.

Molti dei migliori siti di poker online al mondo hanno rimodulato il proprio ambiente in modo da essere più favorevole nei confronti dei cosiddetti recreational player, un (numeroso) gruppo che fino a poco tempo fa aveva vita molto difficile contro i giocatori professionisti.

A quanto pare questo cambio di policy sta per arrivare anche sulla scena del poker live: il mese scorso, il fondatore del One Drop (e del Cirque du Soleil) Guy Laliberté ha annunciato che il Big One for One Drop 2016 sarebbe stato un torneo a inviti e che i giocatori di poker professionisti ne sarebbero stati esclusi.

 

Phil Helmuth riceve l'invito per un satellite...

Detto questo, filtravano però voci secondo le quali un piccolo gruppetto di giocatori professionisti potrebbe comunque prendere parte a questo torneo a inviti  provando a qualificarsi via satellite.

Voci diventate realtà in poche ora grazie ad un tweet del noto poker player che conferma di avere ricevuto l'invito ad un satellite di qualificazione:

 

 

Meno poker pro a causa di Colman? 

Guy Laliberte
Il creatore dell'evento, Guy Lalibertè

Nella seconda edizione, quella del 2014, Daniel Colman batté Daniel Negreanu e si porto a casa 15,3 milioni di dollari, ma la sua reazione fu diametralmente opposta a quella dimostrata da ‘The Magician’.

Dopo l’heads-up, infatti, invece di celebrare l’impresa, Colman dichiarò

“Non ho nessun interesse a promuovere il poker”

Prima di andarsene in fretta e furia, il professional poker player definì il poker “un gioco molto oscuro”.

Forse non sarà per questo motivo che i pro non sono più i benvenuti nel Big One for One Drop, certo è che nell’ultimo Big One i ricchi uomini d’affari che hanno partecipato non sembravano così entusiasti di giocare contro un field così pieno di top player.

Commentando quest’ultimo cambiamento, Guy Laliberté ha spiegato:

“La nostra priorità è ovviamente quella di raccogliere quanto più denaro possibile per il One Drop”

“Questo è l’obiettivo numero uno, ma vogliamo anche creare un ambiente di poker confortevole per i giocatori amatoriali, in cui non siano costantemente minacciati da parte dei professionisti”.

Ti preghiamo di ricontrollare i dati inseriti

Si è verificato un errore

Devi attendere 3 minuti prima di poter postare un nuovo commento

Non ci sono commenti