Natalie Hof : “Non male per una ragazza di campagna”

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Intervista alla giovane giocatrice tedesca Natalie Hof, volto di pokerstars, presentatrice di show sul poker e fidanzata del vincitore delle WSOP 2011

La bella Natalie Hof sembra esser nella scena del poker l'erede di giocatrici tedesche del calibro di Katja Thater e Sandra Naujoks.

Ai microfoni di PokerListings a Barcellona Natalie ha raccontato della sua storia con Pius Heinz, vincitore delle WSOP del 2011, e di come il poker in un modo o nell’altro ha cambiato per sempre la sua vita.

 

PL: Natalie non avevi detto di voler tornare a Colonia e continuare i tuoi studi?
NH: Sì, ma a volte l'amore chiama e ora che sto con Pius l’ho seguito a Vienna.
Ma ci trasferiremo a Colonia il prossimo anno, e poi riprenderò nuovamente il mio master.

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PL: Nel frattempo a Vienna potrete godervi la vita come una coppia di celebrità…
NH: Quest’immagine è tutta sbagliata. Pius non gioca più molto spesso, è solo venuto qui a Barcellona per non farmi viaggiare da sola.
Il più del tempo io l’ho passato a leggere, e i libri che porto con me sono di pedagogia, non sul ​​poker.


PL: Difficile da credere, per quanto riguarda come vi siete incontrati.
NH: Vero. Ero una presentatrice per un canale televisivo tedesco al main event delle WSOP 2011, e lui ha rifiutato di concedermi un’intervista.

PL: Eri una studentessa di religione. C'è un conflitto tra la cristianità e il poker / giochi d'azzardo?
NH: io studio la religione perché è parte del mio corso in scienze dell'educazione, ma non sono molto religiosa. Come le religioni si rapportano al gioco d'azzardo?
Non la vedo come una questione poi così importante. Io personalmente non mi sento in colpa! (ride)


PL: Cosa ti distingue da Katja Thater e Sandra Naujoks?
NH: I risultati! Katja Thater era "la Pokerlady", e sia lei che Sandra Naujoks erano già state grandi giocatrici prima di rappresentare PokerStars.
IO sono entrata in squadra soprattutto grazie alla mia presenza mediatica, non per i miei risultati nel poker.


PL: Sei stata scoperta  quando sei apparsa nei casting dello show “PokerAss". Perché uno studente dovrebbe proporsi per uno spettacolo del genere?
NH: ero alla ricerca di un lavoro in qualche show quotidiano, soap opera e intrattenimento in TV. Ho pensato che aveva senso prendere parte a quello show.


PL: Ci suona un po' troppo pulito…
NH: Sì, naturalmente! È un dato di fatto che quando si tratta di giochi, io sono un po' come un bambino in un corpo da donna.
Amo andare sullo skateboard, ho giocato a biliardo per soldi, e poi ho iniziato a poker.


PL: E quanto è buono è il tuo gioco adesso?
NH: Praticamente dove era un anno fa. Ho speso molto tempo a miglirare le mie prestazioni al tavolo ma ultimamente mi sono dedicata di più alla vita sentimentale,  l'amore è più importante.


PL: Qual è l'aspetto più interessante del poker?
NH: La psicologia. La manipolazione, il controllo delle emozioni. La matematica è sempre stata la meno interessante per me, e in realtà non era la mia materia preferita neanche a scuola.


PL: Cosa rappresenta per te una carriera come poker player?

NH: Senza poker, non avrei mai visto il mondo. Sarei rimasta la ragazza della porta accanto, e alle Gran Canarie ci sarei probabilmente andate solo per le vacanze estive.Il poker ha aperto una porta su un mondo completamente diverso per me, una porta che ho deciso di varcare consapevolmente.  Non male per una ragazza di campagna!Sono sicuro che sarà qualcosa da raccontare ai miei figli un giorno.

 

 

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