“Nacho” Barbero: “Se l’Argentina vincerà i mondiali di calcio, non potrò andare alle WSOP”

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Intervista a José Ignacio Barbero su diversi stili di gioco, il suo piano B se dovesse ritirarsi, e da buon argentino qualche pronostico sui prossimi mondiali di calcio.

“Nacho” Barbero, membro del Team PokerStars con oltre 2,5 milioni di dollari vinti in tornei live ,è senza dubbi uno dei più forti giocatori di poker argentini mai visti al tavolo verde.

Nell’ultimo EPT Sanremo si è messo in luce con un sesto posto in un side event, mentre in America Latina negli ultimi mesi è approdato al final table di diverse manifestazioni pokeristiche, come nella settima edizione del Latin America Poker Tour in Cile, dove si è piazzato quarto.

La migliore prestazione in Assoluto di “Nacho” risale però al 2010 in occasione dell’EPT Londra in cui ha conquistato la picca e ben 870.000 dollari.

Il nostro inviato Dirk Oetzmann ha scambiato due chiacchiere con Ignacio a Monaco durante l'EPT Grand Final che ha volentieri parlato con noi di poker ma anche, da nuon argentino, di calcio.

 

So che siamo qui per il poker ma non posso non chiederti: Chi vincerà la coppa del mondo di calcio?

Che domande, l’ Argentina ovviamente!

 

Ma se dovessi scommettere su una squadra, investendo dei soldi, sarebbe ancora l’Argentina?

Se avessi dovuto scommettere un sacco di soldi , beh allora penso che scommetterei sul Brasile. Visto che i mondiali si giocano lì direi che sono anche in vantaggio.

Non parlo solo del pubblico ad essere onesto,  voglio dire, abbiamo visto tutti  ad esempio l’Italia perdere sia in Corea che in Giappone  l'Italia in strane circostanze…

 

Tu sarai tra il pubblico o volerai a Las Vegas per le WSOP?

Ho i biglietti per tutte le partite di Argentina compresa la finale. Forse guarderò anche altre partite, ma se l'Argentina va per le semifinali ho intenzione di perdere l' evento principale delle WSOP . Se perdiamo prima delle semifinali allora credo che andrò a Las Vegas.

 

Pensi che come nel calcio anche nel poker ci sono differenze di gioco a seconda del paese di provenienza?

Sì, di sicuro. Penso che gli stili siano molto diversi. In Europa ad esempio mi sento meno a mio agio e devo modificare il mio gioco rispetto a quando sono in Sud America.

In Europa è la scena del poker è più difficile e competitiva.

  

Nacho Barbero

Hai una città o un circuito che preferisci tra quelli in Europa?

Il mio preferito dei tornei è l’EPT in particolare a Barcellona. C'è un clima perfetto, la città è perfetta, il cibo perfetto.

 

Sei stato nel circuito del poker internazionale per dieci anni. Hai mai pensato ad un punto di doverti fermare?

Sì, almeno un paio di volte. Non sono sicuro se voglio fare questo tutta la mia vita. A volte mi piacciono i bei vecchi tempi in cui non sapevamo nulla di bankroll e via dicendo.

L'anno scorso ho toccato il fondo e non ero sicuro se volevo rinnovare il mio contratto con PokerStars, per motivi personali.

Abbiamo poi fatto un accordo per altri due mesi, ma poi ho cambiato idea e ha firmato il nuovo contratto.

 

Se la prossima volta decidessi di fermarti, hai già un piano di riserva?

Ho a Buenos Aires davvero un grande progetto, chiamato “L'esperienza argentina”.

Si tratta di un ristorante, per il quale abbiamo lavorato davvero duramente. Stiamo cercando di ampliarlo adesso, forse franchising e cose del genere, quindi c'è bisogno di un sacco di tempo.

Due anni fa abbiamo aperto il ristorante, e io ero alle WSOP allo stesso tempo. Ogni giorno avevo a che fare con un numero interminabile di telefonate. E ' stato pazzesco.

 

Un'ultima domanda. So che giochi molto anche a poker online. Utilizzi qualche software specifico?

A dire il vero no. Ma sto iniziando ora a giocare con PokerTracker al prossimo SCOOP.

A volte siedo a troppi tavoli e penso che possa aiutarmi a  gestirli meglio.

 

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