Mike Sexton “La formula dei November Nine è completamente sbagliata”

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Abbiamo incontrato il presentatore del WPT, Mike Sexton, che ha chiarito la sua visione sulla formula dei November Nine e dei braccialetti delle World Series of Poker

Il presentatore del WPT parla delle 'clock war' (lasciar scorrere il tempo), decisioni e cosa potrebbe succedere se Doyle Brunson raggiungesse i November Nine e poi morisse.

Mike Sexton si è recentemente espresso contro le WSOP, i braccialetti e i November Nine e in favore dell'implementazione di uno 'shot clock.' Concetto che  necessita una spiegazione.

 

Perché in primo luogo il presentatore delle WPT ha intrapreso un lungo volo oceanico? Solo per un torneo di poker?

MS: Sono venuto all'Irish Open per la prima volta un paio d'anni fa, dopo che Padraig Parkinson mi aveva invitato. Da quel momento sono semplicemente tornato continuamente.

Inoltre sto viaggiando così tanto per il World Poker Tour che sto venendo in Europa sempre più spesso.

Adoro l'Irish Open perché è molto più di un torneo di poker. È anche un evento sociale, le persone discutono al bar, e godono della possibilità di vedere vecchi amici, mantenendo un importante legame che continua nel tempo.

 

PL: La tua presenza può significare anche la possibilità di una tappa WPT Dublin nel breve futuro?

MS: Beh, tutto è possibile. Il World Poker Tour continua a espandersi, e in questo momento si sta spostando in qualsiasi luogo. Quindi non escluderei questa possibilità.

 

mike sexton

PL: Considerando i commenti sui November Nine presenti nel tuo blog e la risposta di Ty Stewart, non sembra che tu voglia cambiare punto di vista rispetto a ciò che è stato detto giorni fa…

MS: Non sono contro il fatto che le World Series stiano distribuendo braccialetti in Europa o Australia. Sono imparziale a riguardo.

Penso solamente che nella formula dei November Nine gli aspetti negativi superino quelli positivi. Il fatto che il tavolo finale abbia luogo quattro mesi dopo che i giocatori lo abbiano raggiunto, e le persone possano allenarsi e divenire giocatori differenti prima che inizi il tavolo finale, per me è semplicemente sbagliato.

E sebbene venga pagato il premio per il nono posto in luglio, fa una grande differenza vincere tre, cinque oppure otto milioni. Durante l'estate le vite di questi ragazzi cambiano completamente.

E inoltre esiste la possibilità che qualcuno possa morire. Diciamo che Doyle Brunson raggiunga il tavolo finale e muoia prima di novembre, cosa succederebbe in quel momento?

Che evento tragico e morboso potrebbe essere. Il vincitore sarebbe sempre etichettato come colui che non avrebbe vinto se quell'altro giocatore fosse stato al tavolo.

Inoltre se un giocatore finlandese, sudafricano o australiano raggiungesse il tavolo finale con uno stack di due o tre grandi bui, dovrebbe volare per metà mondo e potrebbe uscire nel giro di poche mani senza ottenere ulteriore denaro.

Dico semplicemente che tutti questi aspetti negativi superano gli aspetti positivi, e sono un uomo dal pensiero positivo quando si parla di innovazioni nel mondo del poker.

Le WSOP ci hanno provato, e questo va bene, ma penso che non sia semplicemente necessario.

Sarebbe sufficiente dare ai finalisti un paio di giorni per volare dalle loro famiglie e per riempire completamente l'ambiente nel quale si svolgerà il tavolo finale.

Capisco l'aspetto televisivo e come vogliano mostrare l'intero torneo dall'inizio alla fine, ma non credo che questo valga realmente la pena rispetto alle contro-argomentazioni.

 

PL: Chi pensi stia realmente decidendo? le WSOP o ESPN?

MS: Buona domanda. In generale direi le regole televisive, ma mi piacerebbe pensare che in questo caso sia il poker stesso a decidere.

Però nuovamente, si tratta di una risposta difficile. Non posso realmente rispondere. Sono un personaggio TV e sono consapevole del grande potere nelle mani della TV.

Molte persone pensano che per me debba essere difficile parlare contro la TV, ma penso alla situazione semplicemente come un giocatore di poker.

 

PL: Pensi non esista una decisione che necessiti di più di 2 minuti e mezzo per essere presa?

MS: Sì, questo è quello che penso. Nonostante questo, sono consapevole che alcune persone potrebbero essere in disaccordo con me.

Lo sai, nulla è scritto sulla pietra. Potremmo aggiungere eccezioni, come per esempio che sia possibile ottenere un minuto extra se qualcuno 'shova' o se si tratta di una decisione che implica il mettere nel piatto tutte le chip. Tutto è negoziabile.

Però esistono anche aspetti che non sono negoziabili. Pensa all'idea di Allen Kessler. Lui ha detto che chiunque necessiti di più di 30 secondi per agire deve mostrare le carte nel caso foldi, in modo che tutti possano vedere se stava semplicemente perdendo tempo.

Però il giocatore potrebbe sempre dire 'Stavo pensando se rilanciare. L'altro giocatore non avrebbe potuto chiamare nel caso fossi andato all-in.' Si può fare questo con ogni tipo di mano, quindi era proprio questo che stava pensando. L'idea di Kessler non regge.

Una cosa è certa: necessitiamo fermare lo 'stalling' (far passare tutto il tempo) e il 'bullying'.

 

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BennyFold 2015-04-16 11:44:10

concordo pienamente con Sexton

LucaD 2015-04-16 11:43:41

è dall'inizio che io penso che sta cosa dei november nine non è onesta ai fini della competizione...