Michael Phelps Ricomincia a Giocare a Poker

A due anni dallo scandalo White il campione assoluto del nuoto è riapparso al Borgata Poker Open. Ricostruiamo insieme quello che è successo

A giudicare dalla sua apparizione al Borgata Winter Open 2010 di Atlantic City, sembra che Michael Phelps abbia deciso di abbandonare il suo faticoso cammino verso la ricostruzione di un'immagine tutta allenamento e piscina per tornare verso quella che sembra essere una delle sue più grandi passioni: il Texas Holdem.

Due anni dopo aver raggiunto il final table in un evento al Caesar Palace di Las Vegas, il ventiquattrenne di Baltimora ha infatti ricominciato il suo cammino verso quella che si annuncia come una vera e propria carriera nel mondo del poker professionistico - un trend ormai sempre più comune tra gli sportivi di successo che trovano nel poker un modo per combinare al meglio passione per il gioco ed esposizione mediatica.

Una questione di heads up

Nonostante in precedenza avesse dimostrato di essere un amante della specialità No-Limits Holdem Phelps ha stavolta partecipato all'evento numero 16 del Borgata Open, sedendosi al tavolo di un torneo heads up con buy in da 2000$+150$ ha coinvolto altri 63 giocatori.

La modalità del torneo prevedeva che i giocatori, per finire out, dovessero essere sconfitti per due volte da due giocatori differenti e questo, insieme ad una tecnica che l'idolo del nuoto mondiale sembra sviluppare con molta cura, gli hanno permesso di rimanere in gioco a lungo, sfiorando un piazzamento in the money.

Dopo essere riuscito a battere giocatori esperti come Paul Vasicka ed Adam Gerber, Phelps è caduto sotto i colpi di Jeff Madsen (2 braccialetti WSOP 2006 alle spalle) e Basilios Diakokomnikos che hanno interrotto così il cammino del campione del nuoto arrivato senza troppe difficoltà alla seconda giornata del torneo.

Una passione mai nascosta

Quella con il poker è una relazione che Michael Phelps non ha mai cercato di nascondere, anche prima del nono posto (su 150 iscritti) conquistato all Caesar Palace Classic che gli fruttò un assegno da 5.000$.

Phelps ha infatti ammesso più volte di giocare sotto pseudonimo in diverse poker rooms online e non ha mai negato la sua amicizia con uno dei nomi storici del Texas Hold em a stelle e strisce, quel Doyle Brunson che dopo aver trascorso del tempo ad insegnare i particolari del gioco al nuotatore dichiarò "Michael ha detto che tutto quello che vuole fare è mangiare, nuotare e giocare a poker".

La sua amicizia con Bruson ha anche portato il giovane Phelps ad essere accostato più volte alla poker room gestita dal pro americano che, da parte sua, non ha mai negato - nè confermato - la possibilità di avere in programma l'ingaggio dello sportivo nella squadra della Doyles Poker.

Durante un'intervista rilasciata al Sun di Baltimora ai tempi delle Olimpiadi di Beijing, fu proprio lo stesso Phelps a dichiarare pubblicamente il suo interesse per il mondo del poker sostenendo che "Credo sarebbe molto interessante partecipare alle World Series of Poker. Il mio gioco non è ancora abbastanza maturo al momento e quindi devo provare a migliorarlo. Ma penso sarebbe un'esperienza davvero interessante anche perchè potrei incontrare tutti i players più famosi".

Poi un "incidente" dal nome di Theresa White

Alla ricerca di una notorietà che solo l'uso del nome dello sportivo le avrebbe potuto garantire, una spogliarellista di Las Vegas di nome Theresa White dichiarò pubblicamente una sua relazione con lo sportivo, non risparmiando particolari piccanti - "medaglia d'oro anche a letto ma quando beve troppo comincia a piangere" - e criticando aspramente il rapporto tra Phelps ed il poker.

"Stava perdendo i suoi muscoli per colpa del poker. Gioca tutto il giorno e scommette fortissimo. Penso che uno dei suoi obiettivi sia di diventare un campione di poker" dichiarò la White obblicando Phelps a nascondere la sua passione per il Texas Holdem e ricostruire un'immagine più "accettabile" per il suo ruolo di icona del nuoto.

A due anni di distanza dalla sbandata per la sensualissima spogliarellista, Phelps è arrivato ad un passo dall'infrangere il record come atleta con pià medaglie in assoluto, a sole due medaglie di distanza dalla famosissima atleta russa Larisa Latynina e questo sembra essere abbastanza per considerare il suo lavoro di ricostruzione personale completato.

E chissà che la sua riapparizione al Borgata Open non significhi che, grazie ai risultati ottenuti in piscina, Phelps non possa finalmente ricominciare a godersi la sua seconda passione, quella del Texas Hold'em.

Ti preghiamo di ricontrollare i dati inseriti

Si è verificato un errore

Devi attendere 3 minuti prima di poter postare un nuovo commento

Non ci sono commenti